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VIAGGIARE, FOTOGRAFARE, RACCONTARSI

di Paolo Ranzani

CINESUD E PHOCUS MAGAZINE danno il via ad UN NUOVO PROGETTO DI COMUNICAZIONE:

PARTI, FOTOGRAFA, RACCONTATI

In occasione dei cinquant’anni dalla sua fondazioneCINeSUD sceglie di festeggiare guardando avanti e favorire la creatività, incentivando la formazione e puntando sul talento nascosto di chi frequenta, vive e opera con la fotografia.

 

Nasce così un progetto speciale dedicato agli appassionati e ai fotografi professionisti che amano viaggiare e raccontare il mondo attraverso la fotografia, trasformando ogni esperienza in una storia autentica, personale.

 

VIAGGIARE, FOTOGRAFARE, PER RACCONTARSI” non è un semplice evento, ma un percorso completo che accompagna i fotografi prima, durante e dopo il viaggio, con l’obiettivo di aiutarli a costruire un racconto fotografico originale, lontano dai cliché e dalle immagini già viste. Un progetto che mette al centro lo sguardo autoriale e la ricerca stilistica imprimendo la propria personalità nel racconto per immagini.

Attraverso incontri dedicati e video call, CineSud e il suo staff offriranno strumenti concreti per affrontare la fotografia di viaggio in modo consapevole: come scegliere un tema, come costruire una narrazione visiva coerente, come lavorare sulla sequenza e sul ritmo delle immagini, come trasformare luoghi e incontri in un racconto personale e riconoscibile. L’obiettivo è aiutare ogni partecipante a sviluppare un linguaggio fotografico maturo e distintivo.

Il progetto prevede anche un importante supporto pratico. CineSud fornirà, se richiesti, suggerimenti su destinazioni e luoghi di interesse fotografico, indicazioni di viaggio, consigli sull’attrezzatura più adatta e proposte di noleggio professionale. Saranno inoltre segnalate agenzie di viaggio e assicurazioni, per permettere ai fotografi di affrontare l’esperienza con serenità e concentrazione creativa.

Elemento centrale dell’iniziativa è la vicinanza di CineSud ai fotografi anche durante il viaggio: un affiancamento costante, pensato per sostenere le scelte narrative e creative, aiutando i partecipanti a mantenere coerenza, profondità e qualità nel loro lavoro.

Al ritorno, il progetto si completa con una fase di editing e valorizzazione: un professionista specialista nell’editing selezionerà, in collaborazione con l’autore, le immagini migliori e costruirà un portfolio finale. I lavori più significativi verranno pubblicati in un libro fotografico edito da CineSud e raccontati in un articolo su PHOCUS MAGAZINE, offrendo ai partecipanti una concreta opportunità editoriale e visibilità nazionale.

Con questo progetto, CineSud celebra i suoi cinquant’anni restando fedele alla propria missione: sostenere la fotografia come linguaggio culturale, accompagnare gli autori e trasformare ogni viaggio in un personale racconto fotografico straordinario.

 
Di seguito alcune immagini fotografiche di straordinari Autori di cui abbiamo pubblicato i loro racconti di viaggio.

CINESUD

50 anni di sguardi, storie, responsabilità

Da cinquant’anni CineSud lavora su un’idea semplice e radicale:
le immagini non servono a stupire, ma a capire.

In mezzo secolo il mondo è cambiato, i linguaggi visivi si sono moltiplicati, la tecnologia ha accelerato processi e diffusione. Una cosa, però, è rimasta costante: per CineSud raccontare è sempre stato un atto di responsabilità culturale.

In decenni di attività, workshop, incontri e progetti di divulgazione delle arti visive, il principio guida è rimasto invariato:
lo sguardo viene prima della tecnica.

Lo sguardo prima di tutto

Prima delle macchine, prima dei formati, prima delle mode, c’è sempre uno sguardo.
Uno sguardo che osserva, seleziona, rinuncia.

CineSud ha sempre sostenuto che la tecnica non è un fine, ma uno strumento al servizio di una visione. Saper usare una camera non significa saper raccontare. Raccontare richiede tempo, attenzione, rispetto dei luoghi, delle persone e delle storie.

Questo approccio ha formato generazioni di fotografi, videomaker e narratori visivi.

Ogni immagine è una scelta

Non esistono immagini neutrali.
Ogni inquadratura include ed esclude.
Ogni montaggio costruisce senso.

Per questo CineSud ha sempre insegnato che produrre immagini significa prendere posizione, anche quando si racconta un viaggio, una famiglia, un ricordo o un evento quotidiano.

La memoria non è un archivio statico:
è una costruzione viva.

Il viaggio come racconto

Per CineSud il viaggio non è accumulo di luoghi, ma attraversamento consapevole.
Le immagini più forti non nascono dalla distanza, ma dall’ascolto.

Un viaggio diventa racconto solo quando chi guarda si mette in discussione. Tutto il resto è consumo rapido di immagini.

Questo principio guida oggi nuovi progetti formativi e narrativi dedicati alla fotografia e al racconto di viaggio.

Trasmettere è una responsabilità

Cinquant’anni non sono un traguardo, ma un impegno.
CineSud non celebra il passato per nostalgia, ma per consegnarlo al futuro.

Ciò che conta non è solo ciò che è stato fatto, ma ciò che ancorapuò essere trasmesso:

• come guardare

• come scegliere

• come dare forma all’esperienza

Il sapere non trasmesso si perde.

La tecnologia cambia, il metodo resta

Pellicola, videotape, digitale, streaming: CineSud ha attraversato tutte le trasformazioni del linguaggio visivo. Ogni volta qualcuno ha annunciato “la fine”.

Non era la fine, ma un nuovo linguaggio da comprendere.

Il metodo resta:

• osservare prima di riprendere

• pensare prima di montare

• raccontare prima di pubblicare

CineSud oggi

Oggi CineSud è un patrimonio di esperienza condivisa.
Un laboratorio aperto in cui viaggio, fotografia, cinema e parola dialogano.

Con PHocus Magazine, Libreria Coriolano e Teatro di Calabria A. Tieri,  CineSud ha contribuito a creare uno spazio fisico/virtuale e culturale dove non si acquistano solo strumenti, ma si impara a dare senso alle proprie visioni.

Il futuro che scegliamo

Il futuro non appartiene a chi produce più immagini, ma a chi sa ancora farle parlare.

Dopo cinquant’anni, CineSud continua a fare ciò che ha sempre fatto:
aiutare le persone a raccontare il mondo con onestà, rigore e passione.

 

Perché le immagini passano.
Le storie restano.

 

CineSud

50 anni di esperienza al servizio del racconto

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Dimmi chi sei e ti dirò che workshop fa per te

Non è facile trovare un buon educatore!
Appartengo ad una generazione che ha dovuto adattarsi alla scarsa offerta dei tempi. Ho avuto un solo tutor, a cui ancora oggi devo molto. Brevi, fugaci ma intensi incontri in cui il sottoscritto, da solo con lui, cercava di prendere nota anche dei respiri e trarre insegnamento da ogni singola parola.
A causa di questa carenza io e i miei coetanei ci siamo dovuti spesso costruire una visione complementare come autori, designers, critici ed insegnanti e questo ci ha aiutato a costruire qualcosa di fondamentale e duraturo.
Per questo motivo con Cine Sud che vanta un’esperienza di oltre 40 anni nel settore della formazione, abbiamo pensato alla possibilità di offrire dei corsi “one to one”, costruiti sulla base delle esigenze individuali e in campi disparati, che vanno dalla tecnica alla ricerca di nuovi linguaggi in fotografia.
Dei corsi molto vicini a quelli che avremmo voluto avere nel passato, se ce ne fosse stata offerta l’opportunità e la parola opportunità non va sottovalutata, perché ha un peso e una sua valenza e non è spesso scontata.
Ognuno sarà libero di scegliere, sulla base dei nostri consigli, un autore o un tecnico, tra quelli offerti come docenti, e intraprendere un corso che gli offra quello di cui realmente ha bisogno e, eventualmente, ripetere questa esperienza in futuro.
Come quando si va da un eccellente sarto a scegliere con cura un vestito, adattandolo perfettamente al corpo, vogliamo fornirvi il corso che meglio si adatta alle vostre, singole e personali esigenze.
Niente nasce dal caso e per poter essere all’altezza di questo compito e potervi fornire un’offerta diversificata e soddisfacente, abbiamo pensato di sottoporvi un questionario tra il serio e lo scherzoso a cui vi preghiamo di rispondere.
Aiutateci a capire le vostre reali esigenze e chi abbiamo difronte, non ve ne pentirete.
Massimo Mastrorillo

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