Skip to content

Units/Identity mostra bi personale di Giulia Querin e Xinhan Yú

di PHocus Magazine

a cura di Ghёddo e Mucho Mas!

Nell’ambito della quarta edizione del programma TO.BE dal titolo “Intracore”, dedicato alla crescita professionale dellə artistə emergenti, Mucho Mas in collaborazione con Ghëddo è lieto di presentare la bipersonale Units/Identity di Giulia Querin e Xinhan Yú, sabato 21 febbraio alle ore 18:00.

La proposta espositiva si inserisce in un percorso più ampio di mostre che prevede la collaborazione tra artistə, musei e spazi d’arte contemporanea di Torino.

Units/Identity mette in dialogo le ricerche di Giulia Querin e Xinhan Yú, due pratiche che, pur muovendosi su piani estetici e simbolici differenti, condividono una riflessione profonda sulla perdita di centralità del soggetto e sulla sua progressiva dissoluzione all’interno di strutture più ampie: rituali, collettive, tecnologiche o ideologiche. In entrambe le ricerche, l’individuo non è più inteso come unità autonoma e sovrana, ma come elemento attraversato da forze che lo precedono.

Nel lavoro di Querin, questa tensione si manifesta attraverso il ricorso all’archetipo, al rito e al simbolo. Il gesto rituale, la ripetizione e la frammentazione del corpo generano uno spazio-tempo sospeso, in cui l’ego viene messo in crisi a favore di una dimensione corale, fluida, condivisa. L’identità emerge come esperienza collettiva, come presenza che si costruisce nel rapporto con l’altro e con lo spazio, più che come affermazione individuale. Nel lavoro di Yú, la stessa perdita di centralità assume una forma sistemica. Attraverso l’uso del game engine e di dispositivi visivi procedurali, l’artista costruisce ambienti chiusi e autosufficienti, governati da logiche di loop, ripetizione e normalizzazione. Il soggetto diventa player, NPC, corpo-asset: un’unità funzionale all’interno di un sistema che opera nel tempo attraverso linguaggi apparentemente neutri, educativi o ludici. Qui il potere non si manifesta come evento o violenza esplicita, ma come processo continuo di orientamento e addestramento.

Le due pratiche accostate creano un magnetismo significativo: appartenenza sociale e sistema tecnologico sembrano collimare agendo come forme non aggressive di controllo. Ripetizione, abitudine e interiorizzazione sembrano diventare chiavi di lettura di una visione più estesa e condivisa narrata con due linguaggi che si formalizzano in rappresentazioni visive distanti ma strutturalmente affini, lavorando su identità simboliche e frammentate, dove il tempo si sottrae alla narrazione mostrandoci una condizione di permanenza.

Units/Identity si propone come una risonanza tra le pratiche di Giulia Querin e Xinhan Yú, dove rito e archetipo, codici logaritmo, intimo e pubblico diventano strumenti per porci domande identitarie sulla nostra contemporaneità sempre più legata a situazioni di perdizione o controllo.

In questo campo di tensione non esiste una posizione fissa, ma ogni identità resta costantemente esposta e riformulata, in un processo di immersione esperienziale che richiede tempo, attenzione e presenza.

Giulia Querin (Venezia, 1997) è un’artista visiva e performativa attiva tra Bologna e Torino. La sua ricerca si articola in installazioni e azioni che esplorano percezioni spaziali fluide, simbologie archetipiche e forme di partecipazione attiva. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in tutta Italia, ricevendo premi, riconoscimenti e prendendo parte a residenze e progetti indipendenti.

Xinhan Yú vive e lavora a Bologna. Nel 2022 si laurea in arti visive all’accademia di Bologna. La pratica di Xinhan si focalizza sull’utilizzo di media digitali e image-based media. I suoi lavori si concentrano sull’analisi delle strutture e l’abuso di potere utilizzando un linguaggio provocatorio e ironico. Dal 2022 utilizza sempre più spesso i game engine come metodo centrale per il lavoro video, sviluppando un corpus di opere definito da strutture chiuse piuttosto che da narrazioni lineari. Il suo lavoro utilizza la cultura di massa per mettere in luce la logica fredda del controllo moderno.

Mucho Mas!

corso Brescia 89, Torino

21 febbraio 2026 – 22 marzo 2026

La mostra sarà visibile su appuntamento fino al 22 marzo 2026.

L’intero progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Venesio e con il patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.

I progetti di Mucho Mas! sono realizzati con il sostegno di: Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Altri articoli di questa rubrica

Condividi

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Vuoi accedere agli eventi riservati?

Abbonati a soli 15€ per 365 giorni e ottieni più di ciò che immagini!

Se invece sei già iscritto ed hai la password, accedi da qui

Dimmi chi sei e ti dirò che workshop fa per te

Non è facile trovare un buon educatore!
Appartengo ad una generazione che ha dovuto adattarsi alla scarsa offerta dei tempi. Ho avuto un solo tutor, a cui ancora oggi devo molto. Brevi, fugaci ma intensi incontri in cui il sottoscritto, da solo con lui, cercava di prendere nota anche dei respiri e trarre insegnamento da ogni singola parola.
A causa di questa carenza io e i miei coetanei ci siamo dovuti spesso costruire una visione complementare come autori, designers, critici ed insegnanti e questo ci ha aiutato a costruire qualcosa di fondamentale e duraturo.
Per questo motivo con Cine Sud che vanta un’esperienza di oltre 40 anni nel settore della formazione, abbiamo pensato alla possibilità di offrire dei corsi “one to one”, costruiti sulla base delle esigenze individuali e in campi disparati, che vanno dalla tecnica alla ricerca di nuovi linguaggi in fotografia.
Dei corsi molto vicini a quelli che avremmo voluto avere nel passato, se ce ne fosse stata offerta l’opportunità e la parola opportunità non va sottovalutata, perché ha un peso e una sua valenza e non è spesso scontata.
Ognuno sarà libero di scegliere, sulla base dei nostri consigli, un autore o un tecnico, tra quelli offerti come docenti, e intraprendere un corso che gli offra quello di cui realmente ha bisogno e, eventualmente, ripetere questa esperienza in futuro.
Come quando si va da un eccellente sarto a scegliere con cura un vestito, adattandolo perfettamente al corpo, vogliamo fornirvi il corso che meglio si adatta alle vostre, singole e personali esigenze.
Niente nasce dal caso e per poter essere all’altezza di questo compito e potervi fornire un’offerta diversificata e soddisfacente, abbiamo pensato di sottoporvi un questionario tra il serio e lo scherzoso a cui vi preghiamo di rispondere.
Aiutateci a capire le vostre reali esigenze e chi abbiamo difronte, non ve ne pentirete.
Massimo Mastrorillo

Dimmi chi sei e ti dirò che workshop fa per te

Approfondiamo ! per i più intrepidi
X