Oggi non vi porto una Storia in una destinazione specifica nel mondo, bensì molte storie dal Mondo. Questa collezione di scatti non è solo un reportage fotografico, è una finestra aperta su una realtà parallela che, nel 2025, molti di noi, tendono a relegare ai margini della consapevolezza. Dalla frenesia dei mercati o tribù ai confini della Thailandia, a spaccati di vita delle coste di Nosy-be in Madagascar, passando per le risaie od una semplice fermata dell’autobus in Sri Lanka, ed ancora, i ritmi sospesi della Malesia, un filo invisibile lega queste realtà, distanti per geografia e cultura: una vita semplice, troppo spesso dettata dalla povertà.
Un Mosaico di Esistenze
Volti, gesti, mestieri. Il tempo, in questi luoghi, sembra scorrere con una cadenza diversa, una lentezza che non è ozio, ma necessità e rispetto per i ritmi naturali e comunitari.
Il quotidiano è fatto di bisogni essenziali: cibo, riparo, affetti, lavoro. Non c’è molto spazio per il superfluo, non c’è la rincorsa ossessiva all’ultima novità.
Quando torno a casa da un viaggio, sempre più spesso mi ritrovo a riflettere sul nostro “quotidiano”. In linea generale, siamo circondati da più scelte e possibilità senz’altro. Possiamo dire quasi un “lusso” a volte inconsapevole, di oggetti e attività che potremmo definire, senza giudizio, superflui.
Il passo successivo che percorro non è un viaggio lontano, ma un viaggio interiore.
In queste foto vedo una finestra sul mondo, una verità parallela: fatta di relazioni umane, del tempo dedicato, di resilienza, a volte di connessione con la propria comunità o con l’ambiente circostante che è ancora fonte essenziale di sopravvivenza.
Cosa Ci Sfugge?
Osservo e penso al paradosso che ne emerge: pur nella loro indigenza materiale, queste persone sembrano aver conservato qualcosa, non so e non posso dire bene cosa, forse, un senso del valore delle cose che a noi, nella nostra abbondanza, è spesso sfuggito.
Non si tratta di “idealizzare” la povertà, che è una realtà dura, orribile, e che necessita di interventi concreti a livello globale.
Ma è inevitabile porsi una domanda di fronte a queste immagini: cos’è davvero importante? Cosa conta Davvero?
Corriamo per non perdere un’occasione, corriamo per arrivare, corriamo per comprare, e corriamo per riposare dalla corsa.
La nostra fretta, la nostra incessante ricerca di ciò che è “di più”, ci sta forse facendo perdere di vista l’importanza di ciò che alla fine, conta davvero?
Queste fotografie non lanciano accuse, ma invitano a un momento di riflessione. Personalmente, sono un promemoria visivo – una finestra sul mondo appunto- che mi/ci dice che, a migliaia di chilometri di distanza, esiste una vita parallela, diversa dalla nostra, dove per molti non ci sono scelte, ma dai quali potremmo imparare qualcosa e, forse, integrarla nella nostra visione del mondo.
Sono sempre più convinta che non dovremmo più correre per “avere di più”, bensì nel desiderare “il necessario” per poter Vivere di più.
Alcune storie di questi Scatti
- L’uomo nelle risaie – Sri Lanka : In Sri Lanka il raccolto del riso avviene una od al massimo due volte l’anno,(in base alla tipologia di riso) ma se la stagione poco prima del raccolto è troppo piovosa, più del 50% del raccolto potrebbe essere perduto, questo comporta più di una conseguenza negativa a catena che riguarda sia agricoltori che consumatori. Spesso i coltivatori in Sri Lanka cercano – con davvero pochi risultati- di far sentire la loro voce affinché vi siano più tutele e risarcimenti da parte del governo affinché si possano minimizzare gli effetti negativi di eventuali alluvioni sulle coltivazioni del riso.
- L’ora della doccia – Madagascar : Dopo un’escursione, ci siamo trovati passare attraverso un piccolo villaggio nei pressi del Parco e mi sono imbattuta in questa scena in cui una donna, non so se fosse la madre, lavava dei bambini sporchi di terra dopo aver giocato una partita a pallone con un secchio d’acqua. Uno di quei momenti che davvero sono brevi, ma che portano con sé tanti aspetti su cui riflettere.
- La Vita dietro le quinte delle donne Karen– Thailandia: Le “donne Karen” o più comunemente note come “le donne Giraffa” ( di cui ho affrontato il tema in un’altro articolo “Invisible Women”), sono conosciute in tutto il mondo per la loro cultura riguardo agli anelli di ottone che indossano, turisti e visitatori sono attratti dalle loro usanze. Ma quando i “riflettori” si spengono cosa resta? La loro vita vera, al di fuori del turismo e della loro peculiarità. Famiglie e figli – anche maschi- una vita “di tutti i giorni”.
- La Fermata dell’Autobus – Sri Lanka : Mi trovavo in giro per una passeggiata in bicicletta nei pressi di Sygiriya, quando la mia attenzione viene catturata da una fermata dell’autobus molto colorata. Al suo interno, alcune donne si riparavano dal sole nell’attesa dell’autobus. Quanta vita vera, di tutti i giorni, si può osservare in una fermata dell’autobus? Quando visitiamo un paese noi, d’altronde, siamo solo di passaggio.
Behind the Scenes
Anche se alcuni di questi scatti risalgono al 2023, ricordo ogni singolo momento ed ogni singola persona qui fotografata. Ricordo ogni sensazione, a volte anche di estremo disagio.
Dagli inizi del 2022 la mia compagna inseparabile di viaggi e avventure è la mia Nikon Z 6ii e quasi tutti i ritratti di strada e reportage sono stati scattati con il 24-70mm 4/S, salvo in alcune situazioni in cui ho dovuto ricorrere al tele od il super tele. Ci Ho messo un pò a decidermi di passare al mondo mirrorless venendo da quello della reflex. Devo dire però che, una volta presa confidenza, il vantaggio è davvero notevole. La “verità” di un momento esce fuori se il momento è colto all’istante. Certo, a volte, c’è bisogno anche un pò di fortuna nel trovarsi nel posto giusto al momento giusto, e riuscire anche ad accorgersene! Ma i tempi devono essere veloci come i nostri riflessi. E’ lì, in quel momento lì, che si può catturare qualcosa che “sappia raccontare”, è un pò l’anima il fulcro principale della Street Photography o del Reportage: una storia, un’emozione una realtà. Qualcosa che riesca a farti immediatamente capire di cosa si sta parlando. Devo ammettere che da quando sono passata al mondo mirrorless questi tempi si sono accorciati notevolmente.
Spero davvero che in qualche modo, queste fotografie possano esprimervi quanto hanno insegnato a me.
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