The Garden’s Tale di Alessandra Calò è una serie fotografica che si sviluppa attraverso una serie di nature morte realizzate con oggetti tratti dall’ambiente domestico che si alternano a immagini di giardini e di vegetazione, nel solco della poetica dell’artista che cerca da sempre un confronto e dialogo tra il mondo della natura e il mondo costruito dall’uomo.
Piante e vegetali, realizzati in notturna, ripresi con un taglio stretto non paesaggistico, intrecciati e privi di varchi, ci appaiono come muri vegetali ostili ma allo stesso tempo sembra ci invitino a fare uno sforzo: esprimere una chiara volontà di andare oltre ciò che è visibile, cercare un passaggio e individuare dei percorsi interiori atti a superare quel timore insito per l’oscurità e l’ignoto.
Gli oggetti presenti nelle nature morte ci raccontano, invece, una realtà conosciuta, quella della casa: oggetti comuni, strumenti domestici e altri vegetali, frutti e fiori, evocano antiche pitture fiamminghe, fuori dal flusso reale del tempo. Sono ritratti in una luce appena sufficiente alla visione, affiorano dagli sfondi determinati neutri dalla penuria di luce e sono presentati nella loro fissità e stabilità. Pertanto, anch’essi, nonostante siano ‘familiari’, non ci danno rassicurazioni e ci rimandano alla stessa difficoltà che riguarda i notturni selvatici.
Attraverso la fotografia, che, come dice la parola stessa, è scrittura attraverso la luce, Alessandra
Calò ci racconta una storia di oscurità, ma non vista in una accezione negativa.
“La nostra cultura ci ha sempre spinti ad abbinare l’oscurità alla paura e all’ignoto, ma a mio
avviso può anche rappresentare una fase necessaria della vita, legata all’introspezione e
soprattutto alla trasformazione. In questo progetto quindi, l’uomo viene spinto alla resilienza,
ovvero ad adattarsi ad un buio simbolico trasformando l’esperienza negativa in opportunità di crescita e cambiamento interiore.”
The Garden’s Tale—Alessandra Calò
16 maggio – 17 luglio 2026
a cura di Sara Occhipinti e Marco Faganel
Inaugurazione sabato 16 maggio ore 18:30
in presenza dell’artista.
Orari:
lunedì—venerdì 16:00—19:00
sabato e mattine su appuntamento
Indirizzo:
viale XXIV maggio 15/c, 34170 Gorizia
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