Il mondo finirà per ridere e festeggiare. Mai titolo fu più azzeccato, e mai un periodo migliore/peggiore per l’uscita di un libro del genere: il sodalizio artistico tra Roger Ballen e Gabriele Tinti è qualcosa di devastante, a metà tra una macabra serenità e l’assopita rassegnazione al pensiero della fine, che al momento del risveglio ci abbraccia di sudore e inquietudine.
Il volume si muove coniugando le fotografie di Roger Ballen, deliranti e improvvise come un coltello nel buio, assieme alle poesie di Gabriele Tinti, quasi un messaggero di sventura, uno di quegli ‘illuminati’ ai bordi delle strade che urlano “La fine è vicina!”.
Un viaggio nelle profondità della psiche umana, un invito ad aprire il lucchetto della buia cantina in cui abbiamo rinchiuso ansia e inquietudine, paura e istinti primordiali.
The Earth will Come to Laugh and Feast, Il mondo finirà per ridere e festeggiare. Non pensiamoci troppo, piuttosto molliamo il freno e lasciamoci guidare dalla preghiera (o lamento) di quell’apostolo che è Gabriele Tinti,
e via, buon viaggio nell’universo ballenesco.
Viva l’apocalisse!
A proposito degli autori:
Gabriele Tinti (b.1979) è uno scrittore, critico e poeta italiano, vincitore del Premio Internazionale Eugenio Montale.
Ha lavorato con enti del calibro del MoMa e British Museum of Art, e le sue opere vengono recitate da attori del calibro di Kevin Spacey e Joe Mantegna. Nel 2016 ha pubblicato il libro Last Words assieme al celebre Andres Serrano.
Roger Ballen (b.1950) è un artista americano, tra i più rilevanti della sua generazione.
Combinando fotografia con collage, scultura e pittura, Ballen richiama alla mente la paranoia di mondi onirici e volutamente dimenticati, materializzando nelle immagini le deliranti forme celate nell’inconscio umano.
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