Libro fotografico di Pamela Barba e Alessandro Capurso. ed. Les Flaneurs
In mostra durante il festival Oltre – geografia del confine che si terrà a Gioia del Colle (BA) – Puglia dal 26 settembre al 12 ottobre 2025 presso Palazzo Romano – via Nazario Sauro, 10.
Inaugurazione: 26 settembre ore 19.30 Chiostro Comunale – Gioia del Colle (BA)
Orari visita: da Lun a Ven ore 17.00/20.00 sab e dom ore 10.00/13.00 17.00/21.00
Con i patrocini di Regione Puglia, Accademia delle Belle Arti di Bari, Fondazione Pino Pascali
Taranto e l’ex ILVA: una storia drammatica, intessuta di vita e di morte. E di terribili, assoluti silenzi. Una città lacerata dall’assurdo e inaccettabile conflitto salute/lavoro, una popolazione ferita e dimenticata alla cui voce gli autori di questo progetto, Pamela Barba e Alessandro Capurso, donano spazio con parole e immagini. Davanti ai nostri occhi e, ancor più, al nostro cuore si materializzano persone di ogni età e professione, che con dolente dignità raccontano le loro mille difficoltà quotidiane, con il peso plumbeo dei ricordi inchiodati nell’anima, il barlume delle speranze, la strenua volontà di non abbandonare la loro città e la loro terra, tradite e svendute. Su tutto, si staglia questa loro resilienza, aggrappata ora alla fede, ora al microcosmo del bar del quartiere, ora al teatro, alla musica, alla cultura. Come se la salvezza potesse arrivare dal vento dell’aggregazione, della condivisione, della reciproca solidarietà.
I volti, immortalati da Pamela, sono segnati dal dolore e dalla sofferenza e nel contempo sono volti che gridano vendetta e risoluzione.
Le architetture di Alessandro sono impregnate del colore rosso minerale e si stagliano come abitanti di un quartiere dimenticato e abbandonato al logorio del tempo e delle polveri.
Uno scenario che evoca tristezza ma che nei meandri è mosso dalla volontà di cambiamento e da forte resistenza. É in questo contesto i protagonisti ritratti si raccontano e raccontano la loro vita da combattenti, a volte con gioia per i traguardi raggiunti, a volte con rassegnazione. É in questo intreccio di storie che le architetture presentano le loro contraddizioni.
Pamela e Alessandro si sono soffermati su aspetti che portano alla riflessione e hanno atteso i momenti giusti per scattare, perché non volevano tralasciare dettagli che potessero rendere il viaggio attraverso un quartiere e una città, incompleto, nonostante le tante difficoltà incontrate.
[…Non è un libro di fotografie, ma un libro in cui la fotografia realizza quello per cui è stata pensata: fermare l’attimo in un tempo e in uno spazio per farle usciera da quel tempo e da quello spazio e renderlo dunque di tutti, assoluto. Non è un insieme di santini, buoni per far scendere qualche lacrima…Per far in modo che non vi fosse alcuna indulgenza verso una linea tradizionale, perfino scontata nel racconto di questi opposti, ILVA/Tamburi, lavoro/salute, progresso/tradizione, acciaio/ambiente, vivere/morire, Pamela e Alessandro hanno compiuto uno sforzo ulteriore. Hanno avvertito l’esigenza che quelle storie diventassero un po’ di tutti…]
Alessio Lasta.
Biografie
Pamela Barba (Ceglie Messapica, 1985), fotografa indipendente specializzata in fotografia sociale, documentaria e didattica. Ha pubblicato Oro nero – Mitilicoltura tarantina (2021), autoprodotto; È arrivato l’autunno – Racconto degli effetti di Xylella fastidiosa sulla comunità pugliese (2022), Giazira Scritture; Vite – Storie di migrazione (2022), Mimesis Edizioni.
Alessandro Capurso (Gioia del Colle, 1970), fotografo. Ha curato diverse mostre tra cui Metamorphosi (2015), Suburbia (2017), Shqiponja (2018), Hidden (2019). Il 2022 è l’anno del suo esordio letterario con Anamnesis – distopia di una città, Land Editore. Nel 2025 pubblica C.A.S.E, First Letter Editrice.
In mostra durante il festival Oltre – geografia del confine che si terrà a Gioia del Colle (BA) – Puglia dal 26 settembre al 12 ottobre 2025 presso Palazzo Romano – via Nazario Sauro, 10.
Orari visita: da Lun a Ven ore 17.00/20.00 sab e dom ore 10.00/13.00 17.00/21.00
Con i patrocini di Regione Puglia, Accademia delle Belle Arti di Bari, Fondazione Pino Pascali
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