“Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi”.
A cura di Pascal Hoël. Al Museo Civico di Bassano del Grappa dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027
Il Museo Civico di Bassano del Grappa, dopo le retrospettive dedicate a Ruth Orkin, Dorothea Lange e Brassaï propone una mostra di opere fotografiche di un altro grande artista: Sebastião Salgado (Aimorés, 8 febbraio 1944 – Parigi, 23 maggio 2025). Salgado è stato un fotografo e fotoreporter brasiliano, considerato uno tra i più importanti dei secoli XX e XXI). A un anno dalla sua scomparsa e dai suoi cinquant’anni di carriera, questa mostra, promossa e organizzata dal Comune e Musei Civici di Bassano del Grappa, MEP – Maison Européenne de la Photographie di Parigi e da Silvana Editoriale, con il patrocinio dalla Regione del Veneto, è la prima in Italia a raccontare l’intera opera del fotografo. La cura è di Pascal Hoël.
Sebastião Salgado è stato uno dei rari fotografi che si possono definire a pieno titolo Artisti (al di là della definizione ricevuta dal sistema mercato dell’Arte). Le sue opere sono sicuramente funzionali a un progetto di documentazione della realtà ma, se non ci si limita a una visione superficiale, si percepisce, oltre a una precisa estetica, un contenuto impreziosito da una “pittoricità” colma di elementi che accompagnano l’osservatore verso il fantastico e l’immaginario. Le sue fotografie sicuramente “denunciano” storie reali ma parallelamente si con-fondono dentro una surrealtà forse derivante da uno stupore empatico che Salgado stesso ha provato nell’immergersi profondamente dentro le singole concrete immagini da lui fotografate. Le sue opere divengono porte, finestre aperte su realtà parallele. L’Artista fluttua tra la “cruda” realtà sintetizzata nel momento dello scatto fotografico e una dimensione altra, quella dell’inconscio e del sogno. Il bianco e il nero usati per la stampa oltre a immergerci in una dimensione quasi atemporale, amplificano l’impassibile realtà ritratta e allo stesso tempo ci “sprofondano” in una dimensione interiore, non sempre piacevole, astraendo l’immagine stessa dal contesto per sottolinearne alcuni aspetti intriseci che riguardano le nostre anime. Sono immagini che possono anche turbare, rappresentando alcuni aspetti della realtà esterna, di cui siamo più o meno “complici” e che si riverberano nella nostra realtà interiore; molte ombre, velature e sfumature presenti nelle sue opere sono simili a quelle dei sogni. Una disamina della sua intera produzione fotografica, richiederebbe uno spazio per la scrittura e un tempo che non sono qui disponibili. Desidero limitatamente (in tutte le accezioni del termine) esprimere una mia “lettura” di alcune opere in cui Salgado propone figure umane che si possono interfacciare a quelle proposte da Bill Viola in alcuni suoi video: ferme ma con un accenno di movimento quelle di Salgado, in lentissimo movimento che si aggrappa alla staticità quelle di Viola. A mio parere si può riscontrare nell’opera di Salgado la stessa spiritualità e alterità temporale proposta da Viola in certuni suoi video, che hanno come riferimento alcune opere di artisti del cinquecento, con l’intento, apparentemente contraddittorio, di rallentare/fermare quel tempo che nella nostra dimensione interiore continuiamo a percepire in inesorabile movimento. Salgado, oltre che a una splendida serie di immagini fotografiche che testimoniano il suo tempo, ci ha donato, dunque, una visione di alcune possibili prospettive di interpretazione della realtà sia esteriore che interiore.
La mostra Sebastião Salgado ripercorre attraverso una selezione di oltre 160 scatti tutte le principali serie della vasta produzione dell’artista. Dice Alberto Stefani, Presidente della Regione del Veneto: “[…] Ci sono artisti che non fotografano il mondo: lo cambiano. Sebastião Salgado era uno di loro, capace di restituire dignità all’umanità sofferente e bellezza alla natura minacciata […]”. Afferma Nicola Ignazio Finco, Sindaco di Bassano del Grappa: “[…] Nel mezzo di questo fermento siamo pronti a far rivivere l’anima di un artista internazionale, scomparso di recente, attraverso le sue opere, che hanno lasciato il segno raccontando le contraddizioni di un mondo complesso, che vive un precario equilibrio tra le sue meraviglie e le sue ingiustizie. Daremo così seguito ad un percorso consolidato e coerente dedicato alla grande fotografia internazionale […]” , e dice Giada Pontarollo, Assessore alla Cultura di Bassano del Grappa: “[…] Questa retrospettiva completa […] permette di comprendere l’evoluzione stilistica e concettuale di un maestro, unendo il Salgado fotoreporter sociale delle origini a quello della conversione ecologica […]”. Afferma Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa: “[…] Poter ripercorrere, in un’unica mostra, cinquant’anni di carriera di Sebastião Salgado significa avere la rara occasione di approfondire la conoscenza di alcuni tra i più intensi e drammatici momenti della nostra epoca attraverso l’occhio di un maestro assoluto della fotografia internazionale. Le sue opere sono caratterizzate da un impareggiabile, magico equilibrio tra etica ed estetica e dalla capacità di raccontare il mondo con rara sensibilità e umanità […]”
La mostra Sebastião Salgado (1944-2025) sarà accompagnata dall’omonimo catalogo in lingua italiana e inglese, edito da Silvana Editoriale, e da una ricca offerta didattica pensata per tutte le tipologie di visitatori.
Inoltre sono previsti due appuntamenti cinematografici, uno dei quali è già stato proiettato, “Il sale della terra”, il documentario capolavoro diretto da Wim Wenders e da Juliano Ribeiro Salgado, che racconta la straordinaria vita dell’artista e che ha vinto il premio “Un Certain Regard – Premio Speciale della Giuria” al Festival del Cinema di Cannes nel 2014.
Il primo appuntamento si è tenuto domenica 21 giugno 2026, alle ore 21:00, in occasione dell’anteprima cinema di Operaestate al Giardino Parolini, in collaborazione con Gli Stati generali della letteratura in Veneto promossi da Villa Angaran San Giuseppe.
Il secondo è previsto in autunno presso il Metropolis Cinemas di Bassano del Grappa.
La Mostra: Sebastião Salgado – Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi – A cura di Pascal Hoël – Museo Civico di Bassano del Grappa, piazza Garibaldi 34, Bassano del Grappa (VI) – Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027.
Orari: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, chiuso il martedì, il 25 dicembre 2026 e il 28 marzo 2027.
Per informazioni e aperture straordinarie: +39 0424 – 519901 – biglietteriamusei@comune.bassano.vi.it – www.museibassano.it
Articolo pubblicato su OLIMPIA IN SCENA – Lo spettacolo è di tutti: https://olimpiainscena.it/
No comment yet, add your voice below!