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Paolo Roversi “La mia vita è piena di foto che non ho scattato”
La storia di oggi riguarda uno tra i più grandi fotografi che ancora abbiamo la fortuna di avere tra noi, l’ho conosciuto negli anni 90 e ho scoperto che è
Horst P. Horst – Erotismo imbrigliato – Exhibition Venezia 2026
Venezia Dal 21 febbraio al 5 luglio 2026 La mostra Horst P. Horst. La Geometria della Grazia, a cura di Anne Morin in collaborazione con Denis Curti, a Le Stanze della Fotografia di Venezia, accende un
Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate.
Nel suggestivo scenario del Palazzo Ducale di Genova, la grande mostra dedicata a Paolo Di Paolo si impone come uno degli appuntamenti culturali più intensi e necessari degli ultimi anni.
Buen camino ovvero il trionfo della stupidità (2025) di Gennaro Nunziante
“Lo stupido è la persona più pericolosa che esista, più del “bandito (…) Tutti sottovalutano costantemente il numero di individui stupidi in circolazione (…) La probabilità che una persona sia
Nan Goldin. L’intimità diventa brutale, vulnerabile, irrinunciabile.
Nan Goldin non ha mai fotografato per piacere agli altri. Ha fotografato per sopravvivere, per ricordare, per non mentire. La sua opera, oggi considerata una delle più influenti della fotografia
Una battaglia dopo l’altra (2025) di Paul Thomas Anderson
Ai bambini palestinesi che hanno conosciuto i nomi delle “nazioni civili” sul marchio delle bombe. “La grande pulizia? Questione di mesi! Questione di giorni! Ah sì! Presto fatto!… Rallegramoci… Bengalizzia-mo!…
Tommi Viitala: introspezione e ombre
Nel panorama della fotografia fine art contemporanea, Tommi Viitala occupa una posizione riconoscibile e coerente, costruita attorno a un linguaggio visivo oscuro, intimista e fortemente simbolico. Il suo lavoro si
FRANCO VACCARI – Il collezionista di fototessere
Franco Vaccari amava dire che la fotografia mette tutti davanti a uno specchio: non sempre lusinghiero, spesso imprevedibile, quasi mai inutile. La sua carriera è stata costruita proprio su questo
Omaggio a Martin Parr, il fotografo che ci ha insegnato a guardare il quotidiano in un modo nuovo.
Martin Parr aveva un talento raro: sapeva guardare il familiare e renderlo sorprendente. Faceva del quotidiano un set universale. Il fast food, il chiosco di fish and chips, la spiaggia