RI-TRATTO non convenzionale di DONNA, oltre lo stereotipo di genere e di ruolo.
Il 16 e il 17 Aprile presso il Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria in via Vittorio Veneto, 66. Ingresso gratuito.
Storie di Donne dei cinque continenti raccontate dal linguaggio universale dello Sguardo.
Storie di Lotta e di Protesta per il riconoscimento di Diritti Negati:
Il diritto alla Salute, il diritto alla Libera Espressione della mente e del corpo, il diritto alla Verità, il diritto all’Infanzia, il diritto alla Maternità Responsabile.
Racconti di Dignità perduta, di Saggezza, di Solidarietà, di Amore.
Un singolare tributo all’universo femminile che il ginecologo Saverio Miceli, in occasione del Congresso UST CISL di Reggio Calabria, ha realizzato proponendo una serie di scatti realizzati in giro per il mondo.
Attraverso le sue immagini Saverio Miceli invita il pubblico a guardare oltre, a interrogarsi su cosa significhi nascere donna in posti diversi del mondo e su quanto questo possa determinare il destino di una vita. Ritratti di donne che raccontano la propria storia senza parlare, utilizzando esclusivamente la forza espressiva dello sguardo. Sono fotografie scattate per strada, catturate in maniera complice, senza posa, istantanee di incontri occasionali e non più ripetuti.
Sono immagini di volti, di sguardi, di espressioni e di sorrisi che raccontano o aiutano ad immaginare la storia di quella donna, di quella gente, di quei luoghi. La narrazione fotografica di Saverio Miceli, ginecologo di professione e fotografo per attitudine, spalanca la strada della riflessione sui problemi che affliggono le donne dei vari continenti, nella maggior parte vittime di culture maschiliste e patriarcali e succube delle condizioni di povertà estrema.
Nessuna delle donne ritratte si mostra sfuggente. Lo sguardo è fisso in camera, rivolto sorridente verso gli occhi del fotografo, sinonimo dell’autenticità del momento colto tra le pieghe della vita quotidiana, durante la partecipazione a riti religiosi o attività collettive. Sono storie di amore in tutte le sue forme, dalle più convenzionali, come inno alla maternità o all’amore perduto, alle più trasgressive come quello di donne che usano con fierezza il proprio corpo per vivere.
Sono figure che esprimono nella loro spontaneità e semplicità, una forza enorme e diventano simbolo, esempio, icona.
Sono racconti senza parole di vite sospese tra l’illegalità e la tolleranza, tra la rabbia e la rassegnazione, tra l’allegria e la disperazione, tra la protesta e la speranza, tra fame e miseria, tra morte e sopravvivenza.
Gli occhi occidentali ritraggono con stupita e rassegnata impotenza la richiesta di mani femminili che bussano imploranti sui finestrini della macchina per una scheggia qualsiasi del benessere immaginato.
Il 16 e il 17 Aprile presso il Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria in via Vittorio Veneto, 66. Ingresso gratuito.
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