Recensione Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, testo e foto by JUZA.
Il nuovo Sigma 50mm f/1.2 DN Art è il più luminoso 50mm nella linea Sigma: l’ho scelto come ottica da reportage per il mio viaggio in Giappone, sfruttandone la grande luminosità per scattare anche in situazioni di poca luce e street notturna. Vi racconto le mie impressioni, dai test in studio all’esperienza sul campo!
Confronto tra 50mm, in casa Sigma e con altri brand.
Tra le ottiche Sigma, il confronto più immediato è col Sigma 50mm f/1.4 DG DN Art: la prima cosa che colpisce è che la versione f/1.2 ha dimensioni identiche al f/1.4, e peso di poco superiore (745g contro 670g). Ancora più impressionante il confronto col vecchio Sigma 50mm f/1.4 DG HSM Art per reflex: il 50 f/1.2 DN è addirittura più leggero, pur passando da luminosità f/1.4 a f/1.2! I progressi dell’ottica e il design per mirrorless hanno permesso di creare uno dei 50mm f/1.2 più compatti sul mercato.
Tutte le caratteristiche, diaframma a parte, sono molto simili tra versione f/1.2 DN e f/1.4 DN; distanza di messa a fuoco e rapporto di riproduzone sono pressochè identici, entrambi hanno AF con motore lineare e non hanno stabilizzazione. Il prezzo della versione f/1.2 è significativamente superiore, attorno ai 1500 euro contro i 1000 della versione f/1.4.
Sony A7r III, Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, 1/6400 f/1.2, ISO 800, mano libera. In questa situazione il diaframma f/1.2 è stato fondamentale per ottenere un tempo di scatto rapidissimo che immortalasse le forme della fiammata.
Il confronto con gli altri marchi è interessante perchè mette in risalto quanto Sigma sia riuscita a ridurre le dimensioni: il Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art è il più leggero 50 F1.2 AF attualmente sul mercato, addirittura più piccolo rispetto al Sony. Il Canon RF 50mm f/1.2 L USM ha dimensioni maggiori e pesa quasi 1kg, e Nikon Z 50mm f/1.2 S è davvero enorme con 150mm di lunghezza e 1090g di peso.
Infine, se guardiamo il prezzo in confronto con gli altri marchi il Sigma costa dai 700 ai 1000 euro in meno, una differenza non da poco; ancora una volta Sigma fa del rapporto qualità/prezzo uno dei suoi punti di forza.
Sony A7r III, Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, 1/640 f/1.2, ISO 800, mano libera. Anche in una situazione di luce molto scarsa – quasi notte – il diaframma luminoso permette di avere tempi ragionevoli per congelare i movimenti; in questo scatto possiamo notare anche l’ottimo bokeh e come la ridotta profondità di campo separa il soggetto dallo sfondo.
Costruzione e funzionalità
Il 50 F1.2 DN ha la classica qualità costruttiva dei moderni Sigma Art: robusto, professionale e tropicalizzato. Il diaframma può essere regolato sia dalla ghiera fisica presente sull’obiettivo che dalla fotocamera; è anche possibile disattivare il “click” del diaframma, caratteristica che verrà apprezzata dai videomaker. Abbiamo poi il classico selettore AF/MF e un pulsante AFL.
Il resto dell’obiettivo è occupato da un’ampia ghiera per la messa a fuoco manuale, anche se in genere questo obiettivo verrà utilizzato in AF, sfruttando l’ottimo eye-AF delle moderne mirrorless. La messa a fuoco, tramite motore lineare, è veloce e totalmente silenziosa.
Sony A7r III, Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, 1/100 f/8.0, ISO 800, mano libera.
Non è presente stabilizzatore d’immagine, ma questa mancanza è compensata dalla stabilizzazione sul sensore presente ormai su quasi tutte le mirrorless; inoltre, il diaframma f/1.2 aiuta ad avere tempi di scatto rapidi per evitare il mosso.
Qualità d’immagine
Ho testato il Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art sul sensore da 42 megapixel della Sony A7r III. Pur essendo un’ottica che verrà usata quasi sempre a f/1.2 (altrimenti non avrebbe senso spendere per un F1.2 e si potrebbe prendere la versione F1.4), ho incluso a titolo di curiosità anche test a diaframmi più chiusi. Vediamo come sempre i ritagli al 100% dal file RAW.
Al centro, la qualità d’immagine è ottima già a tutta apertura; in studio si nota un leggero miglioramento chiudendo a f/2.8, ma nell’uso pratico questa minuscola differenza è del tutto ininfluente. Negli angoli, la nitidezza è accettabile a tutta apertura, ma migliora visibilmente chiudendo a f/2.8 e ancora di più a f/5.6. Altre ottiche recenti che ho testato (Sigma 85mm f/1.4 DN, Sigma 28-45mm f/1.8 DN) raggiungono già la massima nitidezza a tutta apertura, ma questo piccolo svantaggio del 50 f/1.2 non ha reali conseguenze sul campo.
Nell’uso pratico, si può tranquillamente scattare sempre a f/1.2: su un’ottica da ritratto e reportage come questa gli angoli corrisponderanno quasi sempre a zone fuori fuoco, quindi la leggera morbidezza notata in studio non sarà mai un problema; il centro e buona parte del fotogramma sono eccellenti già a tutta apertura.
La distorsione (anche senza correzione via software) è davvero minima, si percepisce appena se si fotografano forme geometriche ma sarà del tutto invisibile negli ambiti per cui è pensata questa ottica; assente anche l’aberrazione cromatica. E’ invece presente una forte vignettatura a f/1.2, che diminuisce nettamente chiudendo il diaframma; nella maggior parte di casi però non l’ho trovata un problema e non l’ho corretta, apprezzando l’effetto “cornice” che crea nella foto (in alcuni casi l’ho addirittura aumentata).
Sul campo
Ho scattato col Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art in Giappone, sfruttandolo principalmente per fotografia street, ma in un paio di occasioni è tornato utile anche per paesaggi cittadini – nulla vieta di utilizzarlo come un qualsiasi 50mm, chiudendo il diaframma per avere una maggiore profondità di campo, anche se ovviamente questa sarà un’eccezione e l’utilizzo principale di questo obiettivo è a f/1.2.
Sony A7r III, Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, 1/160 f/2.0, ISO 800, mano libera.
Come evidenziato nei test in studio, la qualità d’immagine è eccellente su buona parte del fotogramma; la leggera morbidezza negli angoli è del tutto impercettibile sul campo, dato che in tutte le foto che ho scattato questi corrispondevano a zone fuori fuoco.
In termini di autofocus, l’obiettivo è impeccabile, ma ovviamente il risultato dipende dall’accoppiata obiettivo/fotocamera: possiamo dire che l’obiettivo ci mette i muscoli (il motore che muove fisicamente le lenti), la fotocamera il cervello. La Sony A7r III che ho utilizzato è buona, ma ho notato chiaramente la differenza rispetto a corpi più moderni che ho utilizzato in altri viaggi, come la A9 III o la A7r V: queste ultime hanno una capacità di agganciare il soggetto che ha dell’incredibile, e la percentuale di foto a fuoco è altissima; con la A7r III la capacità di aggancio è un po’ meno buona, specialmente in situazioni di poca luce. Ma, come già detto, questo è un limite della fotocamera e non dell’obiettivo.
Sony A7r III, Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, 1/400 f/1.2, ISO 1600, mano libera.
Il bokeh è morbido e gradevole; la vignettatura è ben visibile a f/1.2 (ma come sempre, tendo a non correggerla perchè mi piace il look che dà alle foto). L’aberrazione cromatica è assente (perchè corretta in-camera), mentre in rari casi si può osservare un po’ di fringing, ma solo quando ci sono fortissimi contrasti di luminosità.
Anche se la mia ottica preferita per il reportage rimane il 35mm, che aiuta a “contestualizzare” di più, anche il 50mm si è dimostrato una buona scelta; in alcuni casi anzi la maggiore distanza di lavoro mi è stata d’aiuto per situazioni in cui era difficile avvicinarsi molto al soggetto, o magari non era particolarmente prudente (come nello scatto del cuoco con la fiammata).
Sony A7r III, Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, 1/2500 f/1.2, ISO 100, mano libera. Un modello d’eccezione: il CEO di Sigma Kazuto Yamaki!
In un paio di casi, ho utilizzato l’obiettivo per fotografare scene di paesaggio urbano. Nel caso della foto di Tokyo, semplicemente mi serviva la focale 50mm e il 50 F1.2 era l’obiettivo che avevo a portata di mano in quel momento; ho scattato a f/8 per avere una buona profondità di campo. Per lo scatto di Yokohama, invece, la scelta del 50 F1.2 è stata voluta per sfruttarne la luminosità: mi trovavo in barca e per evitare il mosso ho dovuto utilizzare alti ISO e diaframmi aperti; in questo caso ho scattato a f/2.0 in modo da avere un tempo relativamente rapido.
Conclusione
Il Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art è un eccellente 50 f/1.2, con un prezzo estremamente concorrenziale rispetto al Sony 50 f/1.2 GM. Il dubbio principale è col concorrente… Sigma: il 50 f/1.4 è altrettanto buono e costa 500 euro in meno, a fronte di mezzo stop di svantaggio in termini di luminosità.
Quale scegliere dipende da preferenze personali e da quanto valore si dà a questo mezzo stop; per chi vuole il massimo offerto da Sigma il 50 F1.2 darà senza dubbio grandi soddisfazioni, senza aggiungere un eccessivo peso nello zaino: ho davvero apprezzato il lavoro che Sigma è riuscita a fare in termini di riduzioni di peso e dimensioni.
Il Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art è disponibile presso i rivenditori autorizzati Sigma Italia – Mtrading come lo è CINESUD, chiedici info: clienti@cinesud.it
Sony A7r III, Sigma 50mm f/1.2 DG DN Art, 1/500 f/1.2, ISO 1600, mano libera.
No comment yet, add your voice below!