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Ragusa Foto Festival e Fondazione Con il Sud presentano la Call OFF 2026 sui nuovi “Archetipi Mediterranei”

di PHocus Magazine

Ragusa Foto Festival e Fondazione Con il Sud annunciano l’apertura della call OFF della 14ª edizione, rivolto a fotografi professionisti, fotoamatori, artisti visivi e appassionati di fotografia, senza limiti di età, nazionalità o provenienza. La partecipazione è gratuita e le candidature sono aperte fino al 3 giugno 2026 con invio delle opere esclusivamente tramite il form online disponibile sul sito ufficiale del Festival.

Il progetto OFF 2026 assume una rilevanza ancora più significativa grazie alla partnership con Fondazione Con il Sud, che nel corso della primavera lancerà una campagna partecipativa finalizzata a costruire una nuova narrazione pubblica sul tema del contrasto allo spopolamento, con l’obiettivo di valorizzare le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud. 

In sintonia con il percorso promosso da Fondazione Con il Sud che mira a coinvolgere cittadini e comunità come protagonisti di un racconto corale per raccontare il Sud, il Festival invita i fotografi a far emergere “storie minori” e trasformare il quotidiano in archetipi capaci di generare nuove narrazioni collettive, rendendo ogni territorio del mondo un luogo attrattivo in cui costruire prospettive di vita. 

«Abbiamo voluto questa partnership perché il Ragusa Foto Festival parla la nostra stessa lingua: quella di chi usa la cultura per restituire bellezza, dignità e, soprattutto, prospettiva anche alle comunità del nostro Sud, mettendo in evidenza la forza aggregante dei luoghi, delle persone, delle storie minori che tengono insieme il Paese in un’ottica di comunicazione sociale generativa» commenta Fabrizio Minnella, responsabile comunicazione di Fondazione Con il Sud. 

La 14ª edizione del Ragusa Foto Festival è curata da Alessandra Mauro, direttrice editoriale di Contrasto e docente di fotografia. Il Circuito OFF, curato e diretto da Alfredo Corrao, fotografo e docente di fotografia, rappresenta lo spazio indipendente del Festival dedicato alla ricerca visiva che contribuisce a costruire un ulteriore mosaico di significati comuni, in linea con la visione della fondatrice e direttrice Stefania Paxhia, orientata a fare del territorio ibleo un laboratorio culturale aperto.

Il tema dell’edizione 14, “Archetipi Mediterranei” invita a osservare i luoghi e le relazioni in cui la vita si costruisce ogni giorno: gesti, memorie, pratiche di convivenza e adattamento che tengono insieme le comunità.

Il riferimento al Mediterraneo non è geografico, ma culturale: una chiave di lettura aperta, che consente di riconoscere forme condivise del vivere anche in contesti lontani. l racconti del Sud Italia dialogheranno con progetti provenienti da altri contesti del resto d’Italia e del mondo, trasformando la memoria in nuove narrazioni collettive. 

 

I progetti selezionati saranno presentati durante le giornate inaugurali del Festival – dal 27 al 30 agosto – contribuendo a un programma espositivo diffuso che animerà Ragusa fino al 27 settembre 2026. 

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Non è facile trovare un buon educatore!
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