Un concorso fotografico unico e una piattaforma rinomata per scoprire ed esporre la fotografia contemporanea. Ottieni ampia visibilità, esponi le tue opere in tutto il mondo e vinci premi in denaro.
Scadenza: 31 maggio 2026
“Un ritratto! Cosa potrebbe esserci di più semplice e più complesso, di più ovvio e più profondo?” – Charles Baudelaire
Come recita il cliché, un ritratto è una finestra sull’anima, eppure c’è del vero nel suo potere: dalla storia delle sedute in studio all’ascesa del selfie, i ritratti migliori offrono uno sguardo su un’altra vita, una connessione che si crea al di là della distanza, delle culture e delle età. Mostrateci volti – individuali o di gruppo, iconici o sconosciuti – che celebrino la diversità, la creatività, l’onestà e l’espressione di sé.
Ritratti in studio, scatti spontanei in strada, autoritratti, arte concettuale e figurativa: sono benvenuti tutti, immagini nuove o vecchie, di qualsiasi tipo di fotografo e con qualsiasi tipo di macchina fotografica.
CONCORSO GIUDICATO DA ROBIN HAMMOND
Robin Hammond, esploratore del National Geographic, è un fotografo documentarista e narratore di fama mondiale, il cui lavoro dà voce alle comunità emarginate di tutto il mondo, mettendo in primo piano gli individui attraverso ritratti di grande bellezza e precisione.
Nel corso di una carriera che abbraccia decenni, Hammond ha portato avanti progetti che mettono in luce l’ingiustizia sociale, la salute mentale, la guerra, i diritti umani e l’identità, vincendo due premi World Press Photo, il premio giornalistico RF Kennedy, sei Pictures of the Year International Awards, il premio W. Eugene Smith per la fotografia umanistica, sei premi di Amnesty International per il giornalismo sui diritti umani e il riconoscimento da parte di Foreign Policy come uno dei 100 pensatori globali più influenti. Il suo acclamato progetto Where Love Is Illegal ha documentato le vite di persone LGBTQI+ in paesi in cui la loro identità è criminalizzata – molti ritratti sono stati scattati in condizioni estremamente delicate e rischiose – e rimane un potente esempio di ritrattistica come forma di attivismo. Questo attivismo si estende a Witness Change, un’organizzazione no-profit da lui fondata per evidenziare e combattere le violazioni dei diritti umani delle comunità emarginate attraverso la narrazione visiva.
Che si tratti di documentare storie intime e personali o crisi su larga scala, il lavoro di Hammond, improntato alla compassione, alla riflessione etica e a una ricerca approfondita, ci ricorda l’umanità che si cela dietro i titoli dei giornali.
PER PARTECIPARE: https://www.life-framer.com/
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