Skip to content

Occupied Territories Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon di Fabio Bucciarelli

di PHocus Magazine

A cura di Lejla Hodzic e organizzata dal Comune di Vinovo

Mostra al Castello Della Rovere di Vinovo | 7 febbraio – 3 maggio 2026

Occupied Territories è la condizione quotidiana di chi vive in uno spazio e in un tempo segnati dall’occupazione israeliana, costante e opprimente. Non si tratta semplicemente di luoghi sulla mappa come Gaza, Libano o la Cisgiordania. Questi territori sono simboli di un’esperienza più profonda, che va oltre la geografia. Occupied Territories è lo spazio e il tempo di chi vive sotto assedio costante. È la sensazione di un tempo sospeso, che non scorre come dovrebbe, e di corpi che non hanno la libertà di muoversi, di esistere senza limiti. È l’interruzione di vite, costrette a ridefinirsi continuamente in un contesto di conflitto eterno.” Fabio Bucciarelli

Confine orientale Gaza City - Israeòe. Striscia di Gaza, Aprile 2018

Vinovo, 10 gennaio 2026 – Dal 7 febbraio al 3 maggio 2025 il Castello Della Rovere di Vinovo ospita la mostra Occupied Territories: Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon. Il progetto fotografico di Fabio Bucciarelli, che documenta oltre dieci anni di lavoro nei territori segnati dall’occupazione israeliana, arriva a Vinovo dopo essere stato presentato nel luglio 2025 a Sarajevo, nell’ambito del WARM Festival, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al giornalismo di conflitto, e a settembre 2025 a Modena, all’interno di DIG Festival.

La mostra nasce come trasposizione espositiva dell’omonimo libro fotografico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, costruito attorno a 100 immagini che raccontano la vita quotidiana nei territori occupati della Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e in Libano. Un lavoro di lungo periodo che si sottrae alla logica dell’urgenza della cronaca per restituire una narrazione stratificata, complessa e profondamente umana di luoghi troppo spesso ridotti a simboli o a dati statistici.

Le fotografie di Occupied Territories non spettacolarizzano il conflitto, ma si concentrano sulle sue conseguenze profonde e durature dell’occupazione israeliana: la frammentazione dello spazio, le limitazioni alla libertà di movimento, l’attesa, la resistenza, la vita che continua nonostante tutto. Attraverso ritratti, scene quotidiane di distruzione e paesaggi segnati dalla presenza militare, Bucciarelli costruisce un racconto visivo – a colori e in bianco e nero – che mette al centro le persone, i loro gesti, i loro sguardi.

Il progetto si sviluppa come una narrazione coerente, in cui ogni fotografia è parte di un corpus unitario pensato per essere letto nel suo insieme. Il passaggio dal libro alla mostra è una vera trasposizione spaziale del progetto editoriale. Cinquanta steli di ferro, come fiori d’acciaio, sorreggono le cento stampe da un metro creando corridoi di oppressione e percorsi in cui il dolore diventa architettura. West Bank, Gaza, Libano non sono solo più fotografie da sfogliare, ma storie da attraversare in un cammino che permette di interagire con le immagini e con il loro peso.

Le 100 immagini diventano così un racconto visivo che si dispiega nelle sale del Castello Della Rovere, mantenendo la forza narrativa originaria e amplificandola attraverso il confronto diretto con lo spazio espositivo invitando il visitatore a un’esperienza di visione lenta, riflessiva, immersiva. In questo senso, Occupied Territories si configura come un’opera aperta, che chiede allo spettatore di assumere una posizione attiva, di interrogarsi sul proprio sguardo e sul modo in cui viviamo, dove le immagini contribuiscono a costruire la memoria collettiva dei conflitti contemporanei.

In un contesto globale segnato dal ritorno della guerra come elemento strutturale della contemporaneità, Occupied Territories: Stories from the West Bank, Gaza and Lebanon si propone come uno spazio di conoscenza e di consapevolezza, capace di andare oltre la semplificazione e la polarizzazione del dibattito pubblico.

Fabio Bucciarelli

Fabio Bucciarelli (Torino, 1980) è fotografo, reporter e autore di fama internazionale. Le sue immagini delle guerre globali e delle loro conseguenze umanitarie, scattate negli ultimi 15 anni, lo hanno affermato come uno dei principali fotogiornalisti contemporanei. Il suo sguardo va oltre la cronaca, mostrando l’umanità e la fragilità dietro i conflitti. Ha seguito, tra gli altri, la guerra civile libica, quella siriana, il conflitto in Ucraina dal 2014, le rivolte nel mondo arabo e la crisi dei migranti nel Mediterraneo. Le sue fotografie sono state pubblicate dalle principali testate internazionali e premiate con riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Robert Capa Gold Medal, diversi World Press Photo e tredici Picture of the Year.

Info pratiche

Castello Della Rovere, piazza Rey, Vinovo (TO).

Apertura al pubblico da sabato 7 febbraio a domenica 3 maggio 2026, tutti i fine settimana: il sabato dalle 15 alle 18:30; la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18:30. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso:
intero 7 euro,

ridotto 5 euro (over 65, gruppi minimo 10 persone, adulti partecipanti ai laboratori per famiglie)

gratuito (possessori Abbonamento musei, minori di anni 18, persone disabili certificate, comitive scolastiche, giornalisti muniti di tesserino).

Inaugurazione su invito venerdì 6 febbraio ore 18.

La mostra resterà aperta anche nelle giornate festive di lunedì 6 e sabato 25 aprile, venerdì 1° maggio con il seguente orario dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18:30.

Per informazioni: manifestazioni@comune.vinovo.to.it – 011.9620413

Condividi

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Vuoi accedere agli eventi riservati?

Abbonati a soli 15€ per 365 giorni e ottieni più di ciò che immagini!

Se invece sei già iscritto ed hai la password, accedi da qui

Dimmi chi sei e ti dirò che workshop fa per te

Non è facile trovare un buon educatore!
Appartengo ad una generazione che ha dovuto adattarsi alla scarsa offerta dei tempi. Ho avuto un solo tutor, a cui ancora oggi devo molto. Brevi, fugaci ma intensi incontri in cui il sottoscritto, da solo con lui, cercava di prendere nota anche dei respiri e trarre insegnamento da ogni singola parola.
A causa di questa carenza io e i miei coetanei ci siamo dovuti spesso costruire una visione complementare come autori, designers, critici ed insegnanti e questo ci ha aiutato a costruire qualcosa di fondamentale e duraturo.
Per questo motivo con Cine Sud che vanta un’esperienza di oltre 40 anni nel settore della formazione, abbiamo pensato alla possibilità di offrire dei corsi “one to one”, costruiti sulla base delle esigenze individuali e in campi disparati, che vanno dalla tecnica alla ricerca di nuovi linguaggi in fotografia.
Dei corsi molto vicini a quelli che avremmo voluto avere nel passato, se ce ne fosse stata offerta l’opportunità e la parola opportunità non va sottovalutata, perché ha un peso e una sua valenza e non è spesso scontata.
Ognuno sarà libero di scegliere, sulla base dei nostri consigli, un autore o un tecnico, tra quelli offerti come docenti, e intraprendere un corso che gli offra quello di cui realmente ha bisogno e, eventualmente, ripetere questa esperienza in futuro.
Come quando si va da un eccellente sarto a scegliere con cura un vestito, adattandolo perfettamente al corpo, vogliamo fornirvi il corso che meglio si adatta alle vostre, singole e personali esigenze.
Niente nasce dal caso e per poter essere all’altezza di questo compito e potervi fornire un’offerta diversificata e soddisfacente, abbiamo pensato di sottoporvi un questionario tra il serio e lo scherzoso a cui vi preghiamo di rispondere.
Aiutateci a capire le vostre reali esigenze e chi abbiamo difronte, non ve ne pentirete.
Massimo Mastrorillo

Dimmi chi sei e ti dirò che workshop fa per te

Approfondiamo ! per i più intrepidi
X