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Nino Migliori in mostra ad Alba: alla Fondazione Ferrero una ricerca fotografica senza fine

di Paolo Ranzani

Dalla fotografia neorealista alle sperimentazioni più radicali: la nuova esposizione alla Fondazione Ferrero celebra l’opera di Nino Migliori, tra i maestri della fotografia italiana contemporanea

Apre oggi alle ore 18, negli spazi della Fondazione Ferrero di Alba, la mostra “Nino Migliori. Una ricerca senza fine”, un ampio progetto espositivo dedicato a uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del Novecento. All’inaugurazione saranno presenti, oltre all’artista e al curatore Denis Curti, anche Ferdinando Scianna, figura di riferimento del reportage internazionale.

L’esposizione, aperta al pubblico da domani fino al 25 giugno, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Ferrero e la Fondazione Nino Migliori. Il titolo richiama il traguardo dei cento anni dell’autore — nato a Bologna nel 1926 — ma soprattutto sottolinea la natura instancabile della sua ricerca, sempre orientata a superare i confini tradizionali del linguaggio fotografico.

Nino Migliori - Ferdinando Scianna - Denis Curti

Un percorso tra Neorealismo e sperimentazione fotografica

La mostra si sviluppa attraverso nuclei tematici che ripercorrono le tappe principali della carriera di Migliori: dalle immagini legate al Neorealismo italiano, che raccontano l’Italia del dopoguerra, fino ai cicli dei Muri e dei Manifesti strappati, diventati iconici nella storia della fotografia. Il percorso include anche i Luoghi di Morandi, i Photobiographemi e numerose sperimentazioni, fino alle opere più recenti come le Trasfigurazioni e i lavori realizzati durante il periodo della pandemia.

Questa articolazione restituisce la coerenza di un artista capace di reinventarsi continuamente, mantenendo però intatta la propria identità visiva. Fin dagli esordi, nel 1948, Migliori utilizza la fotografia non solo come strumento documentario, ma come mezzo espressivo aperto alla trasformazione.

La fotografia come materia viva

Come evidenzia Denis Curti, nelle mani di Migliori la fotografia si trasforma in una vera e propria materia plastica: superfici che possono essere incise, manipolate e alterate. Una pratica che anticipa molte ricerche contemporanee e che avvicina il suo lavoro alle arti visive, oltre i confini tradizionali del mezzo fotografico.

Nel corso della sua lunga carriera, Migliori ha infatti sperimentato tecniche innovative, intervenendo direttamente sui supporti e utilizzando processi analogici in modo non convenzionale. Questo approccio lo ha reso una figura centrale anche per le nuove generazioni di artisti e fotografi.

Orari e informazioni utili

L’ingresso alla mostra è gratuito. Dopo l’inaugurazione, sarà possibile visitarla:

  • giovedì e venerdì dalle 15 alle 19
  • sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
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