“In viaggio con i Biologi” (@inviaggioconibiologi) è l’incredibile esperienza che ho vissuto a Nosy Be, in Madagascar questo Ottobre 2025 . Non un semplice viaggio, ma una vera full-immersion dalla mattina alla sera per osservare, studiare e conoscere meglio la meravigliosa biodiversità dell’isola (e le sue vicine) e nello specifico, ovviamente, quella marina che merita però un’articolo a parte .
Oggi invece, vorrei raccontarvi più in larga scala, di quello che ho potuto cogliere e “spiare” con la mia inseparabile Nikon Z6ii, in giro fra l’isola di Nosy-Be e le sue isole più vicine: Eco di ciò che può ospitare “la terra ferma”, (l’isola del Madagascar vera e propria), dove per ragioni logistiche e socio-politiche del momento, non ho potuto visitare.
Seppure Nosy-Be sia una rinomata località turistica – inesorabilmente destinata a deformarsi a immagine e somiglianza del turismo – allontanandosi un pò e, con un’occhio più attento, è possibile intravedere la realtà locale. Si può scorgere un mondo dove la vita scorre lenta, scandita dai ritmi della natura e dalle sfide quotidiane.
Si respira una lentezza quasi dimenticata. Oltre il mare azzurro-cielo e cristallino, lungo le strade sterrate, campi coltivati, operai, mercati locali e vegetazione dipingono un paesaggio di fatica e armonia. Nelle piccole comunità, le giornate sono ritmate dal sole , in un ciclo di sussistenza che rende ogni risorsa preziosa. L’acqua e l’elettricità non sono mai scontate, monito sulla nostra quotidianità.
*nota importante* Molti Malgasci sono animisti, pertanto non amano affatto essere fotografati.
Tengo quindi a precisare che ho chiesto loro sempre il permesso prima di scattare da vicino.
Ma questo viaggio aveva un solo ed unico “centro” per me:
Gli animali. Dentro e fuori dall’acqua.
I Lemuri
Ma è nella foresta che il cuore del Madagascar e le sue isole, rivelano alcune delle fragilità più grandi: fra queste, i lemuri.
Questi primati unici, il cui nome deriva dal latino “lemures” (spiriti della notte/ spettri), sono i veri padroni di casa.
Animali sociali, spesso organizzati in società matriarcali, con un’incredibile varietà di oltre 100 specie uniche al mondo – per lo più all’interno del Madagascar – evolutesi sull’isola milioni di anni fa.
Il più piccolo, il microcebo pigmeo, pesa appena 30 grammi. I più grandi, l’indri e il sifaka diadema, possono superare i 9 chili di peso.
La loro sopravvivenza è legata a doppio filo alla foresta pluviale, con una dieta complessa che include decine di specie vegetali specifiche e limitate, rendendoli animali a rischio .
La deforestazione ha colpito anche qui il territorio malgascio, spingendo quasi il 95% delle specie di lemuri sull’orlo dell’estinzione.
Povertà, cambiamenti climatici con periodi di siccità estremi e cicloni sempre più violenti, l’esportazione illegale di legni pregiati come palissandro ed ebano, (destinati anche ai nostri parquet esclusivi), l’agricoltura “taglia e brucia” – che sfrutta eccessivamente le risorse naturali estirpando vaste superfici boschive oltre ogni sostenibilità- sono fra le cause principali.
Così, creando un circolo vizioso, l’uomo distrugge non soltanto la natura, ma anche la base stessa del suo sostentamento.
Anche lo sviluppo turistico e urbano frammenta le foreste, isolando le popolazioni di lemuri costringendoli a vivere ormai solo in aree boschive piccole e frammentate riducendone la diversità genetica.
Biodiversità unica al mondo
Il Madagascar è più di lemuri. Ospita una biodiversità unica al mondo e l’80% sono specie endemiche.
Settanta delle specie di camaleonti del mondo vivono qui, accanto innumerevoli specie di rane, di uccelli endemici, per non menzionare l’incredibile vita marina.
Turismo Responsabile
La consapevolezza della fragilità di questi ecosistemi cresce solo quando si va “oltre”, quando si osserva e si comprende, anziché solo guardare.
(Se hai voglia di darci una sbirciata, tratto l’argomento in un’altro articolo: https://www.phocusmagazine.it/turismo-etico-e-responsabile/).
Alcuni degli Animali in Foto – nomi e curiosità
LEMURE NERO – Macaco Eulemur
Il lemure nero ha un forte dimorfismo sessuale. I maschi sono completamente neri, mentre le femmine sono color arancio, con il muso scuro e dei ciuffi bianchi. Sono animali sociali, che vivono in gruppi che vanno da 7-15 individui.
I cuccioli nascono di colore scuro e solo verso i sei mesi d’età raggiungono il colore specifico per il sesso
Curiosità :
In caso di pericolo improvviso dal quale non riesce a fuggire, questo Lemure si finge morto e si lascia cadere dal ramo su cui si trova, per poi afferrarsi ad altri rami più in basso e sparire nel sottobosco.
LEPILEMURE SETTENTRIONALE –Lepilemur septentrionalis
Specie endemica del Madagascar ed arrivano misurare fino a 53 cm per poco meno di un chilo di peso.
Sono animali notturni e solitari, dalle abitudini arboricole, nutrendosi prevalentemente di foglie e talvolta di fiori e frutta. Durante il giorno, riposano ( spesso ad occhi aperti!) in cavità di alberi morti od in nidi di foglie e liane che essi stessi si costruiscono, mentre di notte si muovono saltellando fra i rami agilmente.
Viene dato alla luce un unico cucciolo che rimane a grappato al ventre della madre per circa un anno, staccandosene solo quando questa deve nutrirsi.
Curiosità:
Per compensare lo scarso valore energetico del proprio cibo, questa specie presenta ciecotrofismo: ridigerisce le proprie feci molli, dette cecotrofi– prodotte dall’intestino cieco- per demolire la massima quantità possibile di cellulosa e convertirla in zuccheri semplici. A differenza delle palline secche e dure, i cecotrofi vengono ingeriti direttamente dall’ano senza masticazione. Questo meccanismo aumenta la digeribilità della fibra e l’assorbimento di nutrienti preziosi che altrimenti andrebbero perduti.
GROUND BOA -Acrantophis madagascariensis
Il boa terricolo del Madagascar è una specie endemica del Madagascar.
Può raggiungere la lunghezza di circa 3 metri ed è carnivoro.
Va in letargo verso maggio o luglio, é una specie vivipara. Le femmine danno alla luce da 2 a 6 piccoli e l’accoppiamento si verifica subito dopo il letargo.
Langaha madagascariensis – Serpente dal naso a foglia
E’ un colubride arboricolo endemico famoso per la sua appendice nasale unica, rendendoli estremamente mimetici poiché imita una foglia secca od un rametto. Lungo 70-90 cm, è un predatore notturno/diurno. Il dimorfismo sessuale è molto marcato. Le femmine presentano un’appendice nasale più elaborata simile a una foglia, spesso marrone, mentre i maschi hanno un “naso” più sottile, appuntito e di colore più chiaro.
BROOKESIA NANA – il Camaleonte più piccolo del mondo!
La Brookesia nana, o nano-camaleonte, è il rettile più piccolo al mondo (22mm inclusa la coda), scoperto nel 2021. Grande poco più di un seme di girasole, questa specie endemica è minacciata dalla deforestazione.
Generalmente le femmine sono di dimensioni maggiori rispetto ai maschi.
Se molestate o minacciate simulano la morte (tanatosi) restando immobili sul terreno.
A differenza di altri camaleonti, hanno una limitata capacità di cambiare colorazione.
In Sri Lanka ho avuto modo di osservare alcune specie di scimmie che, similmente alle volpi in Italia, hanno adottato comportamenti pericolosi od innaturali, come attendere sul ciglio della strada , attirati ancora una volta dal cibo offerto dagli automobilisti , turisti e passanti, aumentando il rischio di incidenti di diverso genere.
Un equilibrio tra lo sviluppo economico derivante dal turismo e la conservazione dell’habitat e degli animali in generale, rimane un nodo cruciale. La sfida sta nel rendere quanto più possibile consapevoli i visitatori e nel promuovere forme di turismo che assicurino benefici tanto agli animali/natura quanto alle comunità locali.
Seguitemi:

No comment yet, add your voice below!