


“FALSCH”
Verona, 1-26 settembre 2022
È definitivo il programma completo dell’edizione 2022 di Grenze Arsenali Fotografici, il festival internazionale di fotografia giunto alla quinta edizione che si terrà in varie location del centro di Verona dall’1 al 26 settembre 2022. Attualissimo il tema della quinta edizione: un’indagine del falso.
“La realtà non è l’opposto della finzione. Anzi. La finzione è un ponte per comprendere la realtà. Il falso un dubbio metodico”.
Il festival
La prima edizione del festival si tiene nelle sale dell’Arsenale Asburgico di Verona nel giugno del 2018: il tema affrontato era quello del confine, grenze in tedesco. Ad organizzarlo l’associazione senza scopo di lucro Grenze – Arsenali Fotografici, una organizzazione no-profit che ha come obiettivi l’informazione, la formazione, la diffusione della cultura fotografica attraverso l’organizzazione di mostre e manifestazioni di fotografia, Workshop e laboratori. Nel 2019 il tema del festival è stato “Feuer” (fuoco), nel 2020 “Als ob” (termine tedesco che si usa prima del congiuntivo, a sottolineare un ragionevole dubbio) e nel 2021 “Peripherie”. La curatela e la direzione artistica del festival sono a cura di Simone Azzoni, docente IUSVE e critico d’arte, e Francesca Marra, fotografa e docente, affiancati da un team giovane e dinamico di studiosi, studenti e appassionati di fotografia.
Gli autori
Anche per l’edizione 2022 si ripropone l’afflato internazionale che ha contraddistinto il festival
nelle precedenti edizioni, con mostre di autori nazionali e internazionali che indagano il tema del
falso. Internazionali gli artisti in mostra provenienti dal Giappone, Sud Africa, Serbia, Austria,
Catalogna e naturalmente Italia:
Per la main section:
● Francesco Amorosino con “Fantastic Voyage”
● Susi Belianska con “Secret Garden”
● Joan Fontcuberta y Pilar Rosado con “DÉJÀ-VU” in anteprima assoluta per l’Italia
● Thania Petersen con una selezione dei suoi progetti PER LA PRIMA VOLTA IN
MOSTRA IN ITALIA.
● Klaus Pichler con “This will change your life forever”
● Sethembile Msezane con “Kwasukasukela – Re-imagined bodies of a (South African) 90s
born Woman (2015-2016)”
● Ruben Torras Llorca con “Road Moview”
● Kai Yokoyama con “The day you were born, I wasn’t born yet”
● Sonja Žugić con “Transition/Passage”
● Sara Munari con “Non ditelo a mia madre. Don’t let my mother know”
● Lina Pallotta con “I AM I”
● Valeria Laureano con “AMALÌA”
● Paula Sunday con “Diario di una doppia, uso singola”
Per la sezione OFF
● Silvia Barp con “Ràmici”
● Chiara Bruni con “L’ora in cui non sapevamo nulla l’uno dell’altro”
● Alessandro De Leo con “Contatto”
● Janowska Jadwiga con “False Flag”
● Nahid Rezashateri con “Il vento ci porterà via”
● Stefano Zancan con “Cowland”
● Chiara Zuanazzi con “0”5”
● Alexander Dimitrios Papadopoulos con “Fino alla Fine del Mondo”
Le location
Sono diverse le location che ospiteranno le mostre dell’edizione 2022 di Grenze Arsenali Fotografici, in una sorta di virtuale abbraccio che il festival intende rivolgere alla città di Verona in generale e in particolare al quartiere di Veronetta, uno dei più vivaci e multietnici della città scaligera.
Le mostre di Amorosino, Belianska, Fontcuberta/Rosado, Petersen, Pichler, Msezane, Torras Lorca, Yokoyama, e Žugić si terranno al Bastione delle Maddalene.
Il bastione fa parte delle mura magistrali di Verona: costruito su progetto di Francesco Maria della Rovere e Pier Francesco da Viterbo per conto della Repubblica di Venezia, fu pesantemente rimaneggiato in epoca asburgica per adattarlo alle nuove funzioni difensive. A partire dal 2013 un restauro conservativo ha reso il bastione fruibile alla cittadinanza: a partire dal 2021 è la sede principale, ma non esclusiva, delle mostre di Grenze Arsenali Fotografici. Le mostre di Munari e Pallotta sono allestite presso Grenze | Galleria d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Isolo17, in via XX Settembre e quelle di Laureano e Sunday presso Spazio Alva in vicolo Terrà 5.
Una location affascinante ospiterà le mostre del Circuito OFF (Barp, Bruni, De Leo, Jadigwa, Rezashateri, Zancan e Zuanazzi): il Lazzaretto di Verona. Costruito per volere della Repubblica di Venezia a partire dal 1549 fu terminato in tempo per ospitare i malati dell’ondata di peste del 1630, che fu l’ultima a colpire la città di Verona. Dal XVII secolo fu usato come deposito di munizioni fino alla seconda guerra mondiale, quando due esplosioni rasero al suolo gli edifici e resero la zona come si vede ancora oggi. Negli anni sessanta del novecento il tempietto circolare al centro del Lazzaretto fu ricostruito. Infine la mostra di Papadopoulos è allestita presso Lo Spazio Veronetta, in vicolo Borgo Tascherio.
PRESENTAZIONE LIBRI
4 settembre H 10-12
Charles H. Traub, Dolce Via Nova
con Nicolò Bello – Lazy Dog Press
The Picture Man. In conversazione con Gusmano Cesaretti,
di Stefano Lemon , con Nicolò Bello – Lazy Dog Press
Maria Lai, Legarsi alla montagna con Valentina De Pasca – 5 Continents Editions
ALEMAGNA – Luoghi e paesaggi lungo la SS51
con l’autore Giovanni Cecchinato – a cura di Steve Bisson
Fantastic Voyage
con l’autore Francesco Amorosino – self publishing
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