ARTE – Jimmy Rivoltella allo spazio Calli.gra.ture di Torino
I viaggi nelle immagini reali che diventano viaggi della psiche in forma di opere d’arte.
Dopo alcuni anni di assenza dal panorama artistico, giustificata dal tempo dedicato a rapporti con gallerie, con residenze artistiche e diversi viaggi nel mondo, Jimmy Rivoltella è ritornato a Torino con una sua mostra, una specie di retrospettiva, presso la galleria Calli.gra.ture in Via San Secondo 17/B a Torino. La mostra che si intitola “Svendo casa”, un titolo dal sentore un po’ ironico, è stata inaugurata il 13 dicembre 2025 ed è stata curata da Manuela Urso. Il lavoro presentato in mostra da Rivoltella è composto da un insieme di immagini che esprimono le sue intuizioni e memorie di un tempo “lungo”, diventato ricordo (sono opere che partono dal 2005 per arrivare a oggi), ma corroborato da una forte complessità visiva legata al presente/futuro. Un insieme frastagliato eppure fortemente unitario, che necessariamente si divide in “porzioni”: le singole opere. Ed è questo lo spirito di Jimmy Rivoltella stesso, una energia straripante che osserva e immagazzina nella propria memoria, anche fagocita, tutto ciò che osserva per poi selezionare una serie di immagini che insieme diventano racconto. Sono opere in cui il tempo necessariamente si frammenta in elementi visivi non sempre facili da decodificare in quanto appartenenti a uno spazio altro che possedeva proprie emozioni, che sono ora percepite dall’artista in un modo profondamente modificato, nuovamente “presenti” nel suo e nel nostro sistema interpretativo. Una forma di ricordo riciclato in un nuovo “oggetto” che prende vita propria anche se virtualmente legata alla precedente. In Jimmy Rivoltella non c’è rammarico per il tempo trascorso ma consapevolezza del suo valore interpretativo la prospettiva del tempo a venire, pensato come un nuovo interessante punto di partenza.
Lo spazio di via San Secondo è anche sede del “Piccolo museo della scrittura manuale”. Sono infatti esposti oggetti da scrittura, prevalentemente da viaggio provenienti da diverse parti del mondo, che venivano utilizzati tra l’inizio dell’Ottocento e la metà del Novecento, oltre a strumenti da scrittura contemporanei. Sono esposte anche scritture e opere calligrafiche del passato e contemporanee.
Per informazioni: 348 851 0515
Articolo pubblicato su OLIMPIA IN SCENA – Lo spettacolo è di tutti: https://olimpiainscena.it/
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