Mercoledì 27 Maggio 2026, alle ore 18, presso gli spazi di Alliance Française, Via Garibaldi 20, a Genova, verrà inaugurata la mostra fotografica di Ivo Saglietti dal titolo “Marinai perduti. Sulle tracce di Jean-Claude Izzo” (a cura di Federico Montaldo e Matteo Cavagnaro per Archivio Saglietti APS).
Durante il periodo della mostra, visitabile fino all’11 settembre 2026 durante gli orari di apertura del Centro e compatibilmente con le attività in corso, verranno realizzati alcuni eventi collaterali su vari temi legati a Marsiglia.
Il reportage fotografico è ispirato all’omonimo romanzo di Jean-Claude Izzo, scrittore al quale Saglietti era molto legato, così come alla città di Marsiglia, nella quale ha anche vissuto e ove spesso ritornava.
I “marinai perduti” sono quelli che a causa del fallimento delle società armatrici o della messa sotto sequestro delle navi su cui lavorano si ritrovano per mesi, a volte anni, dimenticati nei porti a bordo dei navigli, costretti ad un’immobilità forzata. Spesso senza stipendio o con mezzi ridotti al minimo vivono in una sorta di limbo, come una prigionia galleggiante, estraniati dal mondo, dal mare, dalle famiglie lontane. In attesa di un’udienza del Tribunale, di un provvedimento dell’Autorità che decida il loro destino. Le immagini raccontano il tedio, la nostalgia, la noia della vita quotidiana degli equipaggi a bordo, che si ripete sempre uguale, giorno dopo giorno, lontani da casa.
Jean-Claude Izzo (Marsiglia, 1945 – Marsiglia, 2000) è stato scrittore, poeta, giornalista, sceneggiatore, drammaturgo. Figlio di un immigrato italiano di origine campana e di una francese figlia di immigrati spagnoli, è stato uno dei più importanti e amati cantori della città di Marsiglia, che a sua volta lo ha molto amato e che continua a ricordarlo dopo la sua precoce scomparsa.
La sua opera più conosciuta è la “trilogia di Marsiglia”, con protagonista Fabio Montale, pubblicata fra il 1995 e il 1998 (uscita in italiano 1998 – 2000 per la casa editrice e/o), poco prima della morte dell’autore per un tumore ai polmoni a cinquantaquattro anni, il 26 gennaio del 2000. In parallelo con il clamoroso successo della serie Montale, negli ultimi quattro anni di vita (scrivendo infine anche in ospedale), Izzo ha pubblicato altre otto opere, una diversa dall’altra e una più interessante dell’altra, segno di notevole talento, vitalità, versatilità, fantasia, passione.
Nel 1997, viene pubblicato Les marins perdu (Marinai perduti, Edizioni e/o, 2001), in cui racconta i destini del comandante libanese Aziz, del secondo greco Diamantis (anche poeta), dell’altro marinaio turco Nedim, di tante donne incontrate, amate e perse nei porti, talora una lei verso uno di loro “come una nave verso un marinaio perduto”.
No comment yet, add your voice below!