Questo progetto è, in parte, il risultato di un modo di vedere che porto con me da sempre. Un approccio lento, attento, rispettoso. La fotografia per me è, tra le altre cose, ascolto.
Quello che mi interessa davvero è creare un racconto che resti nel tempo. Non solo per chi era presente, ma anche per chi guarderà queste immagini tra anni. Vorrei che ci fosse qualcosa che continua a parlare, anche lontano dal giorno in cui è stato vissuto.
Questo lavoro nasce dal desiderio di raccontare un matrimonio senza inseguire l’evento, ma lasciando che le cose accadano davanti a me. Non cerco di costruire immagini, cerco di riconoscerle quando si presentano.
Le fotografie che compongono questo progetto sono state realizzate nell’arco di una giornata, ma per me il tempo non è mai lineare. Ci sono momenti che sembrano sospesi, altri che scorrono veloci. Ho provato a restituire questa sensazione attraverso uno sguardo calmo, senza forzature, lasciando spazio ai gesti, agli sguardi, alle pause.
Il bianco e nero è una scelta naturale. Mi aiuta a togliere il superfluo e a concentrarmi su ciò che resta. La luce diventa più importante, così come le forme e le relazioni tra le persone. Non è una scelta estetica fine a sé stessa, ma un modo per entrare più in profondità.
Durante la giornata ho cercato di muovermi con discrezione.
Mi interessa essere presente senza essere invadente. Credo che le persone, quando si sentono libere, restituiscano qualcosa di più vero. È lì che nasce la fotografia che cerco.
Ci sono momenti intimi durante il matrimonio, dove il tempo sembra rallentare. Ci sono attese, silenzi, piccoli gesti che spesso passano inosservati. Poi ci sono gli spazi condivisi, le relazioni tra amici e familiari, le risate, gli sguardi che si incrociano. Infine la cerimonia e la festa, dove tutto si apre e si trasforma.
Non ho cercato di raccontare tutto. Ho cercato di scegliere. Per me raccontare significa anche lasciare fuori, fidarsi dell’essenziale. Ogni immagine è una parte, non la totalità. Insieme, però, costruiscono una memoria.
Ogni progetto è per me un incontro. Ed è questo, ancora oggi, ciò che mi spinge a fotografare.
BIOGRAFIA:
Andrea è un fotografo specializzato in destination wedding in Italia. Si è appassionato fin da molto giovane alla fotografia, che è diventata subito il mezzo con cui raccontare la sua vita. Lo studio e la ricerca continua e personale lo hanno portato ad approfondire la fotografia naturalistica prima e quella documentaristica dopo. Un lungo viaggio, fatto di racconti di viaggio e di storie vere. La fotografia per Andrea ha un ruolo fondamentale nella sua esistenza. Rappresenta il modo principale insieme alle parole con cui si esprime e lo accompagna trasformandosi nel tempo insieme alla sua persona.
Non è facile descrivere ciò che la fotografia rappresenta per me. So per certo che è fondamentale nella mia vita e che, a parer mio, dovrebbe esserlo nella vita di tutti. Ho sempre cercato di raccontare con foto cariche di significato ciò che di più semplice e irrilevante c’è nella vita di tutti i giorni. Nel corso degli anni, la fotografia si è evoluta con me. Siamo cresciuti insieme. Dire che rappresenta la mia passione sarebbe riduttivo. Per me è una parte integrante della mia vita. Quella parte che mi completa e mi aiuta a creare i ricordi per il mio futuro.
CONTATTI:
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Email:
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