Sabato 27 giugno alle ore 18:00 presso F’Art Spazio Arti Visive Contemporanee (Via San Francesco di Paola 13, L’Aquila) sarà inaugurata l’installazione IN/CONTRI del collettivo artistico Es Nova a cura di Katiuscia Tomei.
Il progetto rende visibile la coesistenza di forze femminili e maschili in ogni individuo. Ispirata alla visione junghiana della psiche come arena di opposti, l’opera esplora l’alchimia tra queste polarità primordiali – il femminile che crea e custodisce la forma, il maschile che la rompe e rinnova – . Attraverso ritratti onirici velati da brume alchemiche di liquidi, pigmenti creati da Erica Agostini e paesaggi sonori frammentati, lo spettatore viene invitato a ricomporre l’unità. Fotografia e musica danzano in un continuo avvicinamento e allontanamento, separazione e ritrovamento. L’osservatore diventa co-creatore: scruta, indaga, unifica frammenti visivi e sonori in uno spazio vivo che accoglie e trasforma percezioni.
Es Nova (www.esnovamusic.com) è il collettivo artistico-musicale nato nel 2015 a San Marino che si sviluppa al confine tra arte contemporanea, sound art e performance improvvisata, attraversando territori quali ambient, minimalismo, jazz di frontiera, elettroacustica e rock progressivo. Negli ultimi anni il collettivo ha orientato la propria ricerca verso esperienze immersive profondamente connesse alle arti visive creando performance, installazioni e site-specific in gallerie, musei e luoghi del contemporaneo.
IN/CONTRI è il nuovo progetto del collettivo Es Nova.
Un’indagine sulla natura femminile e maschile che abita ogni essere umano, attraverso il medium della musica e della fotografia.
In questo nuovo lavoro il maschile e il femminile appaiono divisi dall’elemento terra, il quale si pone come ostacolo, scelta e divisione. Questa separazione diventa così un momento di tensione e di ricerca dell’equilibrio, quell’equilibrio che costituisce la nostra unità originaria.
È questa tensione verso una sintesi che il collettivo Es Nova cerca di ricreare.
L’opera visiva di Erica Agostini si muove nel tentativo di riprendere l’invisibile e tradurlo in immagini: le figure cercano, tra il velo degli elementi ibridati e la bruma onirica e alchemica di liquidi, pigmenti e tracce evanescenti, la forma latente. È l’occhio dell’osservatore che scruta, indaga, completa e finisce di comporre una forma definita là dove la realtà sensibile della vita quotidiana non la concede mai in modo netto e separato. Così, la distinzione tra femminile e maschile non si impone mai con chiarezza, ma si percepisce soltanto in lontananza, come un’apparizione che affiora dalla foschia, invitando lo sguardo a diventare esso stesso creatore di nuove prospettive.
Lo stesso principio di frammentazione e di sintesi attiva e anima l’installazione sonora. Nel loro nuovo lavoro la composizione viene intenzionalmente frantumata in strati discontinui che solo per brevi momenti si ritrovano e si risintonizzano. L’ascoltatore è chiamato a compiere il processo di unificazione, a ricucire i frammenti, a operare la sintesi finale e a restituire l’intero.
L’ambiente fisico dell’installazione si offre contemporaneamente come analisi e come contenitore metabolico di percezioni: uno spazio vivo che accoglie, trasforma e restituisce le percezioni frammentate, esattamente come l’occhio dell’osservatore fa con le immagini.
Tutto nasce dall’In/Contro. È quest’ultimo, infatti, a suscitare l’atto creativo: un elemento di calore che attiva il chimismo interno, quel movimento profondo destinato a trasformarsi in sintesi e, infine, in unione.
Tra i frammenti di ciò che noi crediamo “reale” cerchiamo di ricomporre quell’unità: il maschile e il femminile in noi che, finalmente sciolti dal ghiaccio dei nostri pregiudizi, possono farci accedere alla capacità immaginativa del cuore, che solo conosce quella verità interiore capace di condurci verso la ricongiunzione con noi stessi.
Per info: f.artassociazione@gmail.com
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