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Il Passo Dimenticato: Antonella Palmisano e la Marcia Italiana regina di medaglie.

di Martina Banchetti

Il viaggio di oggi è un viaggio nelle emozioni. Una storia tutta italiana che ripercorre i successi di una grandissima atleta Nazionale e della Marcia Italiana.

E’ molto difficile raccontare una storia alla quale non si è stati presenti nel momento stesso in cui essa avveniva. Ma, ho avuto l’onore ed il privilegio di affiancare questa  incredibile atleta per una settimana e con lei, ho cercato di ricostruire, raccontare e scattare la sua storia, attraverso le emozioni che questa suscitava in me.

Un reportage fotografico tra la storia gloriosa e la battaglia di Antonella Palmisano.

La Marcia non è solo una disciplina dell’atletica leggera; è un pilastro silente dello sport italiano. Mentre altre specialità godono di riflettori costanti, la marcia ha costruito, passo dopo passo, il più solido e duraturo medagliere nella storia Azzurra. I numeri parlano chiaro: in oltre un secolo, questa specialità ha regalato all’Italia centinaia di podi, una vera miniera d’oro che meriterebbe ben altra risonanza.

Dagli storici trionfi di Ugo Frigerio – il primo marciatore italiano a conquistare l’oro Olimpico (1920,1924) che era solito tagliare il traguardo al grido: «Viva l’Italia!» – fino ai recenti successi iridati, la marcia Italiana ha formato generazioni di campioni, dimostrando una costanza di rendimento ineguagliabile.

La domanda che ne consegue pertanto è del tutto spontanea:

“Perché in Italia la Marcia, non gode della visibilità che merita?” Eppure è fra le discipline che ha portato più medaglie.

Antonella Palmisano: dalloro di Tokyo alla battaglia per la dignità

Al centro di questa tradizione di successi italiani c’è una campionessa che incarna la gloria e la fiera battaglia per il riconoscimento: Antonella Palmisano. Il suo oro olimpico a Tokyo 2020 (vinto nel 2021) è stato un capolavoro di “sofferenza”, conquistato nonostante un infortunio già in corso che l’ha costretta, nel settembre 2022, a un delicato intervento chirurgico. Quell’operazione l’ha tenuta lontana dai campi di gara per un interminabile anno e mezzo, un tempo sospeso in cui la sua carriera sembrava scivolare nell’ombra.

Ma è proprio qui che la sua resilienza si fa strada per diventare leggenda: con una forza di volontà fuori dal comune ed una tenuta mentale d’acciaio, Antonella torna a marciare, riprendendosi la scena mondiale con un’altra medaglia, ai Mondiali di Budapest 2023.

Il ritorno ai vertici è stato segnato però da un amaro paradosso.

La prima ferita profonda allorgoglio della Marcia Italiana risale al Giugno 2023, quando nella locandina ufficiale degli Europei, nessun volto della marcia, di Antonella Palmisano o di Massimo Stano, nonostante fossero i campioni olimpici in carica, venne rappresentato.

Un’omissione che ha fatto rumore, un’intera disciplina ricca di trionfi storici, dimenticata ai margini. La giustificazione ricevuta — quella di essere poi inseriti in una versione successiva della locandina per gli Europei 2024 — si è rivelata una promessa mai mantenuta.

Questa omissione si ripeterà nuovamente, a seguito dei Mondiali di Tokyo 2025, nonostante l’ennesima medaglia vinta.

La voce di Antonella

“Questo è una storia che sa di silenzio. Quello più doloroso” mi racconta rattristata.

“E’ la consapevolezza che le medaglie, anche quelle olimpiche più luminose, non sono tutte uguali” aggiunge.

“Il ricordo di quelle notti del 2021, dove lo sport e la fierezza di essere italiani riempiva le case di ciascuno di noi, per questa disciplina, è stata di breve risonanza. Solo un applauso un pò più lungo del solito” .

“Non è questione di vanità, od un nome scritto sopra una locandina. Ma di rispetto per uno sport che ha portato allItalia più medaglie di chiunque altro. Una disciplina che merita riconoscimento e visibilità”, conclude Antonella. Trasformando la sua umiltà in un megafono per l’intera disciplina.

Un passo alla volta

Antonella non marcia solo per vincere, marcia per educare, ispirare ed esigere la giusta dignità per la sua specialità, la fatica e le medaglie, affinché escano dal cono d’ombra e dalle “locandine dimenticate”.

Il suo percorso è la metafora perfetta della storia della marcia italiana: uno sport che vince, ma che deve costantemente lottare per non essere camminato inosservato.

BEHIND THE SCENES

La difficoltà nella realizzazione di un reportage fotografico nel quale non si è stati presenti nel momento in cui diventava storia.

La difficoltà era oggettiva: un reportage – il più delle volte- si svolge nel momento stesso in cui avviene qualcosa, si è presenti nell’ “azione” e lo si immortala. Avrei voluto moltissimo poter scattare dal vivo le sue vittorie e le sue emozioni, sarebbe stato decisamente più incisivo.

Ma ho avuto il privilegio di un’altro tipo di opportunità, dovevo solo capire come trasmetterlo.

Quello che non si vede nella vita di un Campione/essa

Affiancando Antonella per quasi una settimana- dagli allenamenti alle prime luci del mattino fino a quelli serali nella palestra della Caserma delle Fiamme Gialle, ed ancora, fino alle ore di fisioterapia -mi sono ritrovata a vivere un pezzetto della sua/loro vita quotidiana e le emozioni che da esse ne venivano fuori dalle quali sono stata assorbita ed ispirata completamente.

Ogni giorno, freddo o caldo, pioggia o sole ci si allena con costanza e determinazione.

Ho pertanto voluto raccontare questa “sua battaglia” cercando di cogliere il contrasto tra quelle che io ho definito, “Emozioni Guida”, ossia quelle che si celano dietro questa storia, dietro la vita di un/a campione/essa ed in questo sport:

  • La solitudine dell’allenamento e della gara, e come raccontato sopra, metafora di quanto anche la Marcia stessa sia stata lasciata “sola”.
  • Il “peso” delle vittorie che accresce il senso di responsabilità verso se stessi e la maglia Azzurra, fonte costante di motivazione.
  • La frustrazione di un successo che non riceve l’eco mediatico che merita.
  • L’immortale Determinazione, che racchiude in sé il sacrificio, la resilienza, la costanza e la passione, abilmente trasformati in eleganza e naturalezza di cui Antonella è la regina indiscussa.
  • L’amore e l’amicizia, in tutto ciò che fa, per la sua disciplina, per i suoi colleghi di lavoro e vittorie, divenuti amici e sostenitori, per il suo allenatore e marito. 

In foto : Andrea Agrusti –Campione Nazionale assoluto della marcia 10 km (2024); Giulia Gabriele – oro all’European Cup U20; Lorenzo Dessi -Ex marciatore azzurro e tecnico delle Fiamme Gialle nonché figura chiave che affianca Antonella Palmisano sia nella vita privata che in quella sportiva.

Man mano che le ore con Antonella trascorrevano, ed i suoi racconti si coloravano di dettagli, ho sentito l’esigenza di accompagnare questo reportage con alcune clip video che spero di mostrarvi molto presto.

Spero vivamente di essere riuscita in questo intento e che queste “emozioni guida” divengano la chiave di lettura  all’osservazione di questi scatti.

Se in questi scatti restituisco anche solo un briciolo della fatica, delleleganza e della determinazione che ho visto negli occhi di Antonella e dei suoi compagni, ne sarò grata ed il mio intento sarà raggiunto: avremo fatto un passo in più, insieme, per dare voce a quel silenzio.

 

Seguite Martina anche sui social: https://www.instagram.com/emmebi7/

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