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Il continuo mutare di Giorgio Ciam dentro e fuori dalla sua Arte

di Gianni Maria Tessari

Presso la Reggia di Venaria (TO), inaugurata il 7 maggio, è in mostra “GIORGIO CIAM – Essere un altro”, a cura di Elena Re.

Giorgio Ciam, “Sulla pelle”, 1974 (dalla serie “Essere un altro”), fotografia su tela emulsionata con intervento pittorico, 120 x 90 cm cad. (12 pezzi in posizionati a formare un quadrato) – Crediti fotografici Cristian Ciamporcero –  © Eredi di Giorgio Ciam 

Una mostra promossa dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collaborazione con l’Archivio Giorgio Ciam nell’ambito di EXPOSED Torino Foto Festival. Durante il periodo di esposizione, il 22 maggio 2025 alle ore 18:00, Elena Re, curatrice indipendente e direttrice dell’Archivio Giorgio Ciam, terrà una conferenza dal titolo “Materialità e mutabilità ovvero Giorgio Ciam”. L’Artista, irrequieto osservatore del mondo in cui viveva e con cui interagiva trasformandolo e trasformandosi, procedeva nel suo fare artistico immergendosi in una esecuzione d’opera il cui “possibile” inizio e fine, era, ed è, conseguenza della nostra e della sua, percezione temporale. Ciam rimase fortemente se stesso osservando i suoi dati somatici ed emotivi in costante movimento in un continuo “specchiarsi” nel corpo degli altri esseri umani. A tal proposito nel contesto di quest’opera fermava in dodici scatti fotografici, in seguito elaborati, un volto, il suo, in trasformazione verso un altro volto, quello dell’amico artista George Segal. Ciam viveva in una fluida metamorfosi, dovuta alla sua ondeggiante e curiosa visionarietà così ondeggiante, che avrebbe potuto renderlo “instabile”, se non avesse reagito fortificandosi in una concretezza espressiva derivata dall’accettazione della trasformazione stessa come “urgenza” creativa: un ribaltamento psico-attivo del suo riconoscersi e del suo “fare”. Si può con una certa tranquillità affermare che l’instabilità e la concretezza creativa di “salvataggio” sono state e siano valide per moltissimi artisti più o meno noti. Afferma Elena Re: “[…] L’artista si trasforma in un’altra persona, facendo coesistere due mondi e usando la fotografia come fosse pittura. Questa mostra celebra un’importante opera di Ciam intitolata Sulla pelle, 1974, dalla serie Essere un altro. È una sequenza di dodici grandi tele fotografiche con fotomontaggio e intervento pittorico, dove il volto di Ciam si trasforma in quello dell’amico artista George Segal. Da una tela all’altra, appare un nuovo ritratto: un altro individuo, che emerge dal ritratto di Ciam […]”. Giorgio Ciam nasce a Pont-Saint-Martin nel 1941 e muore a Torino nel 1996.

La mostra sarà visitabile fino al 2 giugno 2025

Per informazioni e biglietti: registrandosi a Exposed si può ottenere una card virtuale che permette l’ingresso gratuito a tutti gli eventi correlati “exposed” in cui Giorgio Ciam è inserito – https://www.exposed.photography/ – https://lavenaria.it

Sull’opera di Giorgio Ciam è possibile leggere un precedente articolo pubblicato sul magazine OLIMPIA IN SCENA nel 2023:  https://olimpiainscena.it/2023/09/29/arte-giorgio-ciam-fotografie/

Giorgio Ciam, “Sulla pelle”, 1974 (dalla serie “Essere un altro”), fotografia su tela emulsionata con intervento pittorico, 120 x 90 cm cad. (12 pezzi posizionati a rettangolo orizzontale) – Crediti fotografici Cristian Ciamporcero –  © Eredi di Giorgio Ciam

Articolo pubblicato su OLIMPIA IN SCENA – Lo spettacolo è di tutti: https://olimpiainscena.it/

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