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Ian Parry Photojournalism Grant: storia, missione e come partecipare

di PHocus Magazine

Un uomo, una storia, un aereo abbattuto

Il 28 dicembre 1989 un aereo decollò da Bucarest con a bordo giornalisti e fotografi che stavano rientrando dopo aver coperto la rivoluzione romena — la caduta di Nicolae Ceaușescu, uno dei regimi più duri del blocco sovietico. L’aereo fu abbattuto poco dopo il decollo. A bordo c’era Ian Parry, fotoreporter del Sunday Times. Aveva 24 anni.

Parry era nato il 12 aprile 1965 a Prestatyn, nel Galles del Nord, il più giovane di quattro figli. La sua determinazione a fare il fotoreporter si era manifestata precocemente: a 16 anni era già praticante al Rhyl Journal, giornale locale. Dopo aver frequentato il corso NCTJ (National Council for the Training of Journalists) a Sheffield, si trasferì a Londra e ottenne un posto come fotografo di staff al Sunday Times — un traguardo notevole per un ragazzo così giovane. Quando scoppiò la rivoluzione romena, insistette lui stesso per essere mandato in missione. Era uno dei suoi primi grandi incarichi.

Non tornò. Uno degli ultimi scatti che fece prima di imbarcarsi per il volo fatale ritraeva i funerali di un giovane romeno ucciso durante la rivolta. Quella foto venne selezionata dal photo editor della Press Association perché — come disse — “riassumeva meglio di qualsiasi altra l’intera storia della Romania e la terribile eredità di tristezza che i Ceaușescu avevano inflitto ai rumeni comuni”.

La nascita del Grant: trasformare una tragedia in opportunità

Aidan Sullivan, all’epoca photo editor del Sunday Times, non riuscì ad accettare passivamente la perdita del suo giovane collega. Assieme alla famiglia e agli amici di Ian, decise di costruire qualcosa di positivo da quella morte. Così nacque, oltre trent’anni fa, il Ian Parry Photojournalism Grant — inizialmente chiamato “Ian Parry Memorial Fund” — con una missione chiara: sostenere la prossima generazione di fotoreporter, esattamente come Ian Parry avrebbe potuto essere sostenuto.

Sullivan ha poi costruito una carriera straordinaria: da fotografo a Director of Photography del Sunday Times, fino a Vice President di Getty Images. Oggi è Chairman e fondatore del Grant, che guida con lo stesso spirito con cui ha sempre raccontato il mondo attraverso le immagini.

La direttrice esecutiva dell’organizzazione è Harriet Logan, che non è estranea al progetto: fu la seconda vincitrice in assoluto del Grant, nel 1992. Lavoro come fotoreporter per molti anni prima di passare alla fotografia commerciale, diventando poi co-curatrice dell’Incite Project, una collezione di immagini orientate a temi sociali.

Cos’è oggi il Grant: struttura e valori

Il Ian Parry Photojournalism Grant è oggi un concorso fotografico internazionale gratuito, aperto ogni anno con una open call globale. Non è un semplice premio in denaro: è concepito come un ecosistema di supporto che accompagna il vincitore nella costruzione della propria carriera.

La filosofia del Grant si fonda su tre pilastri:

Sostegno finanziario — per permettere al vincitore di realizzare concretamente il progetto proposto, senza dover dipendere da fondi propri in una fase ancora fragile della carriera.

Mentorship — un accompagnamento umano e professionale da parte di figure di riferimento del mondo del fotogiornalismo internazionale.

Network — i vincitori entrano a far parte di una comunità allargata di ex-recipient e professionisti che condividono i valori del Grant e credono nell’importanza del fotogiornalismo.

Come recita la descrizione ufficiale: “il recipient diventa parte di una rete di ex-destinatari e di una famiglia allargata di persone che si preoccupano profondamente del Grant e credono nell’importanza del fotogiornalismo”.

Chi può partecipare: i criteri di ammissibilità

La platea dei candidati è volutamente ampia, per non escludere talenti per ragioni anagrafiche o geografiche:

  • Fotografi di 24 anni o meno (non è richiesta nessuna altra condizione)
  • Fotografi di qualsiasi età che siano iscritti a tempo pieno a un corso fotografico (con obbligo di fornire documentazione: lettera del tutor, prova di iscrizione)
  • Il concorso è internazionale e aperto a tutto il mondo, senza restrizioni geografiche
  • La partecipazione è completamente gratuita

Come si partecipa: cosa serve per candidarsi

La candidatura è strutturata e richiede materiali specifici:

Portfolio di 12 fotografie — può trattarsi di un photo essay coerente oppure di immagini singole, accompagnate da una descrizione del progetto che le lega.

Didascalie estese — per ogni immagine è richiesta una caption approfondita in formato PDF. Non basta identificare il soggetto: le didascalie devono contestualizzare, raccontare, dare profondità.

Proposta di progetto — questo è l’elemento forse più importante: una descrizione chiara e convincente del lavoro che il candidato si impegna a realizzare se dovesse ricevere il Grant. È qui che si misura la visione, la coerenza editoriale e la maturità narrativa.

Dati personali — nome, data di nascita, indirizzo, email, telefono. Per chi ha più di 25 anni, anche la documentazione dello status di studente.

 

Il vincitore riceve in prestito annuale attrezzatura Canon per tutta la durata del progetto

Cosa vince il recipient: un pacchetto completo

Il Grant principale

Il cuore del premio è una sovvenzione di £10.000 (circa €11.800 al tasso attuale), erogata in due rate da £5.000: la prima al momento dell’annuncio del vincitore, la seconda dopo una revisione semestrale dell’avanzamento del progetto. Questo sistema di pagamento a step non è un ostacolo burocratico: serve a mantenere vivo il dialogo tra il recipient e il team del Grant, assicurando supporto continuo.

Attrezzatura Canon

Il vincitore riceve in prestito annuale attrezzatura Canon per tutta la durata del progetto — un elemento pratico ma fondamentale per chi è agli inizi e non dispone di kit professionali completi.

Pubblicazione su The Guardian

Le immagini del progetto vengono pubblicate da The Guardian, media partner storico del Grant. Per un fotografo emergente, un’uscita editoriale su uno dei più importanti quotidiani anglofoni al mondo è visibilità di assoluto primo livello.

Mentorship con Giles Duley

Il recipient riceve una mentorship personale di un anno con Giles Duley, fotoreporter di fama mondiale e fondatore/CEO della Legacy of War Foundation. Duley è una figura straordinaria nel mondo del fotogiornalismo — ha documentato conflitti in tutto il mondo, ha perso tre arti su una mina in Afghanistan nel 2011, e ha continuato a fotografare e a lavorare con le comunità colpite dalla guerra. La sua presenza come mentor non è un endorsement formale: è un rapporto diretto, con un’assegnazione reale inclusa.

Hamburg Portfolio Review

Il vincitore è incluso nella Hamburg Portfolio Review, uno degli eventi di networking più rispettati nell’industria fotografica europea, dove i fotografi incontrano direttamente editor, agenti, curatori e direttori di festival.

VII Mentorship Programme

Il recipient è inoltre ammissibile al VII Mentorship Programme, il programma di formazione dell’agenzia VII Photo — una delle più prestigiose agenzie fotografiche al mondo, fondata da fotografi come Ron Haviv e James Nachtwey.

Gentex Corp Personal Safety Award

Un premio speciale, il Gentex Corp Personal Safety Award, viene assegnato a uno dei recipient: include equipaggiamento di sicurezza personale, armatura antiproiettile e un corso di Hostile Environment Training (HEFAT) — formazione cruciale per chi intende lavorare in zone di conflitto o ad alto rischio.

Save the Children Commission

Save the Children seleziona ogni anno uno dei finalisti in lista lunga per affidargli una commissione fotografica professionale remunerata, incluse spese di viaggio. Le immagini prodotte vengono poi pitch-ate ai media o esposte pubblicamente. Il fotografo selezionato beneficia anche di mentoring dalla responsabile dei contenuti creativi di STC.

Il Tom Stoddart Award for Excellence

Parallelamente al Grant principale, i giudici possono assegnare — a loro discrezione — il Tom Stoddart Award for Excellence, che condivide gli stessi criteri di candidatura. L’award è intitolato a Tom Stoddart, uno dei fotoreporter britannici più celebri, noto per i suoi lavori durante l’assedio di Sarajevo e le sue documentazioni di crisi umanitarie globali. I criteri di selezione sono identici, ma la valutazione è indipendente.

La giuria: nomi di peso del fotogiornalismo mondiale

Nel corso degli anni, la giuria del Ian Parry Grant ha incluso alcune delle firme più importanti della fotografia internazionale. Tra i giudici che hanno partecipato nelle edizioni passate figurano Sir Don McCullin (uno dei più grandi fotografi di guerra della storia, patron del Grant), Lynsey Addario, Marcus Bleasdale, Ron Haviv, Brent Stirton, John Moore, Elisabeth Biondi, Mark Sealy, Rahaab Allana, MaryAnne Golon, Sarah Leen — e molti altri. La presenza di figure del calibro di McCullin come patron è indicativa del peso specifico del Grant nell’industria.

Edizione 2026: scadenza e come applicare

L’edizione 2026 è aperta. La scadenza per le candidature è il 31 agosto 2026.

Le candidature si presentano tramite la piattaforma Picter, accessibile dal sito ufficiale: www.ianparry.org

La partecipazione è gratuita e aperta a fotografi di tutto il mondo. Non ci sono restrizioni tematiche: il Grant valorizza la qualità del portfolio e la chiarezza e forza della proposta progettuale.

Perché questo Grant è diverso

In un panorama affollato di premi fotografici, il Ian Parry Photojournalism Grant si distingue per alcune ragioni precise. Prima di tutto, è gratuito — abbattendo una barriera economica che molti concorsi di settore mantengono alta. Secondo, non si limita a premiare: costruisce un percorso. Il pacchetto di mentorship, pubblicazione, portfolio review e formazione alla sicurezza trasforma il premio in una vera e propria opportunità di lancio professionale. Terzo, è storicamente radicato: oltre tre decenni di storia, vincitori che hanno percorso carriere solide nel fotogiornalismo internazionale, e una comunità di alumni attiva e coesa.

Dietro al Grant c’è una storia vera — un giovane fotografo con una camera in mano, determinato a raccontare la storia della sua epoca, su un aereo che non atterrò mai. Ogni anno, quel Grant dice a qualcun altro: vai, racconta, il mondo ha bisogno delle tue immagini.

Sito ufficiale: www.ianparry.org | Scadenza edizione 2026: 31 agosto 2026

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