Un viaggio visivo che attraversa l’Italia da nord a sud, catturando l’identità autentica di ogni territorio. Arriva in Calabria a Cosenza, dopo le le tappe dei mesi scorsi in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna, I-Talìa il nuovo progetto di CESURA, collettivo fotografico e di ricerca fondato nel 2008 dal pluripremiato reporter -World Press Photo Award, Guggenheim Fellowship USA e Canada- e membro della prestigiosa agenzia internazionale “Magnum” Alex Majoli, insieme ai fotografi Arianna Arcara, Luca Baioni, Gabriele Micalizzi, Andy Rocchelli, Alessandro Sala e Luca Santese.
I- Talia -sostenuto da Strategia Fotografia 2024, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e in collaborazione con il Mufoco – Museo di Fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo – ambisce a sviluppare un racconto fotografico di tre selezionate città italiane: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Cosenza (Calabria) e Oristano (Sardegna) attraverso una residenza artistica “circolare”, che prevede la presenza contemporanea di alcuni autori del collettivo sul territorio per lavorare in dialogo con le realtà locali, le associazioni e i presidi culturali vivi e attivi sul territorio.
Nella valle cosentina sono stati i fotografi Andrea Nicotra, Camilla Pedretti Alessandro Sala e Marco Zanella, ad attraversarne i luoghi per quattro settimane, alla ricerca di tracce, memorie e tradizioni, incontrando comunità resistenti, rituali femminili e vite ai margini. Da questa ricerca “sul campo” è nato il video inedito “I Lupi” che verrà presentato al Fotografia Calabria Festival, venerdì 1 agosto alle ore 21 in piazza Monumento a San Lucido, frutto di un’esplorazione visiva corale e condivisa di un luogo dove l’identità si costruisce nel dialogo tra passato e presente, tra intimo e collettivo.
Con un’analoga prospettiva I-Talìa rilancia il format Photobuster, progetto di ricerca sul territorio urbano, ideato dal collettivo con la direzione artistica di Alex Majoli, in cui un gruppo selezionato di fotografi lavora a una serie di progetti fotografici individuali che concorrono a sviluppare un racconto corale del luogo attraverso il proprio sguardo. Photobuster, ha già fatto tappa e documentato città italiane e straniere come Stradella, Riva del Garda, Palermo, Rimini, Sofia, solo per citarne alcune.
Arriviamo in una nuova città, lavoriamo per due settimane, e subito dopo mettiamo giù una mostra: un Photobuster è un pò come una jam session di suonatori che si ritrovano in un luogo con i loro strumenti, i loro alfabeti visivi. Quelli di I Talìa sono piccoli capitoli, dei micro esperimenti che si fanno lungo la Penisola nella prospettiva di compiere un viaggio in Italia insieme ai fotografi di CESURA, guardando e raccontando le cose come stanno veramente. La cultura crea la politica, non il contrario, e il ruolo degli artisti in questa realtà in continuo mutamento deve essere anche questo, spiega Alex Majoli.
Oltre alla produzione fotografica, I Talìa prevede una serie di attività divulgative realizzate con il territorio e per il territorio, tra cui: proiezioni pubbliche delle immagini realizzate dai fotografi, incontri e conferenze nelle scuole medie e superiori, per sensibilizzare le nuove generazioni alla cultura fotografica e all’osservazione critica del mondo contemporaneo.
Al termine del percorso, 80 delle opere fotografiche prodotte a partire dal lavoro di ricerca dei fotografi coinvolti entreranno a far parte della collezione pubblica del MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, al fine di consolidare il ruolo del museo nella conservazione e promozione della fotografia contemporanea italiana.
Il progetto si concluderà con una conferenza pubblica e una proiezione della documentazione integrale del lavoro svolto. Parte del materiale sarà raccolto in una fanzine I-Talìa, a cura della casa editrice Cesura Publish interna al collettivo.
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