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I Grant You Refuge

di PHocus Magazine

“I Grant You Refuge”Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras, Shadi Al-Tabatibi a cura di Paolo Patruno.

3 dicembre 2025 – 6 gennaio 2026 – Sala Espositiva Binario 7 – Via Filippo Turati 8 Monza –

Inaugurazione 3 dicembre ore 18.00

Apre al pubblico dal 3 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 presso la Sala Espositiva Binario 7 di Monza la mostra fotografica collettiva “I Grant You Refuge” che si propone di dare voce e visibilità alle sofferenze e alle atrocità che il popolo palestinese sta subendo, grazie alle straordinarie immagini fornite da sei fotografi della Striscia di Gaza – Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras, Shadi Al-Tabatibi – in rappresentanza delle decine di fotoreporter che vivono e lavorano nella zona, come testimoni oculari di uno dei conflitti più devastanti del nostro tempo.

 

Il titolo della mostra – curata dal fotografo e filmaker documentarista Paolo Patruno – trae ispirazione dall’omonima poesia della scrittrice e poetessa palestinese Hiba Abu Nada, uccisa nella sua casa nel sud di Gaza da un raid israeliano il 20 ottobre 2023.

Essere palestinesi è una storia intrecciata di resilienza, dolore e speranza. Ogni fotogramma catturato porta il peso di una nazione che lotta per la giustizia e la pace. I fotografi documentano non solo la distruzione, ma anche lo spirito inflessibile del popolo palestinese, i bambini che giocano tra le macerie, la forza silenziosa delle madri e la fermezza di una comunità che si rifiuta di essere spezzato. Essere un giornalista a Gaza non significa solo avere una macchina fotografica, significa rischiare finanche la propria vita per mostrare al mondo la verità. I fotografi non sono immuni alla violenza che documentano, stando quotidianamente sulla linea di fuoco, sono presi di mira proprio come le persone tra cui si trovano. Ogni clic delle loro macchine fotografiche potrebbe essere l’ultimo, ma continuano nel proprio lavoro perché le loro storie, le loro voci e la loro esistenza contano. Attraverso i loro obiettivi, si sforzano di preservare la verità e l’umanità, sperando che le immagini possano rompere le barriere dell’indifferenza e accendere la solidarietà. A Gaza, dove la vita e la morte sono spesso separate da singoli istanti, questi fotografi non scattano solo foto, le vivono. Ogni scatto è un battito cardiaco, ogni immagine è una testimonianza. Queste storie, crude e senza filtri, devono essere condivise per ricordare al mondo le lotte, i sacrifici e la speranza incrollabile di ogni fotoreporter, di ogni palestinese.” – Shadi Al-Tabatibi

 

L’esposizione monzese, che rappresenta una tappa del progetto itinerante “I Grant You Refuge”, propone 40 immagini intense e potenti che ci proiettano nel cuore di questo territorio devastato e sottolineano il ruolo fondamentale del giornalismo indipendente nel testimoniare violazioni e ingiustizie.

From a neighborhood that once thrived with life and beauty, surrounded by green trees and the sounds of children, to ruins of ash. The occupation has destroyed the buildings, institutions, and kindergartens, but the memories of this place, once a haven of peace and life, will never be erased. Gaza Strip - Tal Al-Hawa, 2024 --- Un centro abitato che prima traboccava di vita e di bellezza è ridotto ad un ammasso di polvere e macerie. L’occupazione ha raso al suolo tutto, cancellando gli edifici, le istituzioni e gli asili ma la memoria di questo posto come un angolo di pace e vita non potrà mai essere cancellata. Striscia di Gaza – Tal Al-Hawa, 2024.

In parallelo alla mostra, il 3 gennaio 2026 alle ore 17 è previsto un incontro con Mario Soldaini, curatore del libro “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza“. Trentadue poesie di autori palestinesi, scritte in condizioni drammatiche: mentre si fugge abbandonando la propria casa, o tenda, in un campo profughi, o poco prima di essere uccisi dalle bombe. In queste poesie è impossibile non riuscire a cogliere il grido di protesta per la vita e la rassegnazione alla morte. Poesie che sono una testimonianza di vita, un atto di amore verso una terra che non smette di sognare la libertà e che illuminano ciò che resta nascosto. La scrittura come ultima resistenza contro pratiche disumane e ingiustizie che sfigurano la storia dell’umanità.
 

La mostra “I Grant You Refuge” si svolge nell’ambito della seconda edizione di Monza Photo Fest, rassegna di fotografia d’autore in programma con 20 mostre gratuite negli spazi espositivi pubblici e privati del capoluogo brianzolo dal 14 novembre 2025 al 6 gennaio 2026. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza e Musei Civici Monza in collaborazione con Diorama Progetti fotografici, sotto la direzione artistica di Roberto Mutti, la manifestazione conferma il proprio format di festival diffuso, aprendosi quest’anno a molte suggestioni contemporanee, per invitare a riflettere sul ruolo della fotografia nell’epoca che stiamo vivendo.

 

La mostra fotografica “I Grant You Refuge” sarà inaugurata mercoledì 3 dicembre 2025 alle ore 18.00 e resterà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2026 presso la Sala Espositiva Binario 7 di Monza nei seguenti giorni e orari: martedì-venerdì 15-18: sabato-domenica10-12/15-18. Ingresso libero.

 

www.instagram.com/i_grant_you_refuge

 

www.dioramaprojects.it/monzaphotofest

BIO FOTOGRAFI

Shadi Al-Tabatibi è un fotografo professionista che inizialmente si era concentrato sull’obiettivo di catturare la bellezza di Gaza City. In seguito si è lanciato nel fotogiornalismo, essendosi specializzato nella fotografia e video con droni. Il suo lavoro è stato riconosciuto da prestigiose agenzie internazionali.

www.instagram.com/shadi_tabatiby

Mahdy Zourob è un fotoreporter che ha studiato media e comunicazione di massa all’Università di Al-Azhar. In seguito alla brutale invasione militare nella Striscia di Gaza, si è dedicato alla documentazione delle sofferenze e delle violazioni che il popolo palestinese sta affrontando.

www.instagram.com/mahdy_zourob

Saeed Mohammed Jaras è un fotoreporter che ha lavorato per diverse agenzie internazionali, tra cui la Middle East Photography Agency. Saeed è stato ferito più volte durante il suo lavoro di fotoreporter e spera che la pace e la stabilità prevalgano e la situazione volga al meglio.

www.instagram.com/said.m.jaras

Mohammed Hajjar è un fotografo e giornalista che vive nella Striscia di Gaza, ha vinto molti premi a livello locale e internazionale e lavora come freelance con giornali e agenzie di stampa dal 2007. Ha seguito tutti gli eventi a Gaza e il conflitto palestinese/israeliano.

www.instagram.com/mhmed_hajjar

Omar Ashtawy è un fotoreporter impegnato nella documentazione di tutte le fasi del conflitto israelo-palestinese e delle implicazioni più ampie del conflitto. Ha lavorato come fotografo dello staff per APA Images, e come freelance per diverse testate giornalistiche internazionali.

www.instagram.com/omar_ashtawy

Jehad Al-Sharafi è un fotoreporter e operatore umanitario che vive nella Striscia di Gaza. Ha collaborato con diverse organizzazioni internazionali, cercando di catturare la sofferenza delle persone e la realtà della vita sotto continui bombardamenti e pericoli.

www.instagram.com/jehad_alshrafi

Ufficio stampa

Comune di Monza

piazza Trento e Trieste | 20900 Monza | Tel. 039.2372301

Email mcaratti@comune.monza.it

Sede Municipale: Piazza Trento e Trieste | 20900 Monza

Diorama Progetti fotografici

Cristina Comelli | M. + 39 348 5150210 | E. c.comelli@dioramaprojects.it

pagina web: https://www.dioramaprojects.it/monzaphotofest2ed

email: info@dioramaprojects.it

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