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HUGO SUISSAS: illusioni surreali

di Paolo Ranzani

Hugo Suíssas è un magnifico, pazzo, ironico, assurdo creatore di illusioni surreali, gioca con le prospettive e scherza coi monumenti. Idee semplici ma folli al punto giusto, resti a guardarle col sorriso a mezz’aria. Vero?

Lisbona– In una delle più affollate piazze della creatività digitale, spicca un nome come pochi: Hugo Suíssas. Questo fotografo portoghese, con un gusto spiccato per l’assurdo elegante e la meraviglia quotidiana, è in grado di trasformare una semplice strada, un oggetto domestico o un monumento celebre in un piccolo teatrino di illusioni. E lo fa con la magia della prospettiva forzata, con un pizzico di ironia, e spesso lo fa usando il suo smartphone.

Le origini e l’inizio della carriera

Hugo Suíssas nasce a Lisbona, Portogallo. Giovane, curioso, autodidatta: sono queste le parole che meglio descrivono i suoi primi passi nel mondo della fotografia. Inizialmente la sua fotografia è un hobby, un modo per osservare il mondo con occhi diversi – quelli della fantasia e dell’idea.

Non ha studi accademici specifici in fotografia (o se li ha, non sono ciò che l’ha definito): la sua scuola è il quotidiano, l’oggetto che tutti considerano banale, la luce che cambia, l’angolo giusto. È lì che scopre che basta poco – un oggetto, una mano, un monumento – per creare qualcosa che sorprende.

Con i social media (Instagram in testa) inizia a condividere le sue creazioni. Quelle immagini giocose, fatte di prospettive strane, oggetti sovrapposti ai monumenti, scorci che sembrano mondi paralleli, catturano l’attenzione: il pubblico rimane affascinato.

I temi ricorrenti:

l’illusione ottica, soprattutto tramite prospettiva forzata; l’uso di oggetti comuni (chiavi, giocattoli, frutta, pennarelli, ecc.) per inserirli nel paesaggio in modo sorprendente; monumenti e scenari già iconici trasformati: la Torre di Pisa, la Torre de Belém, la Piramide del Louvre, skyline, ponti, palazzi.

Non solo per la tecnica: il bello di Suíssas sta nel fatto che non ha bisogno di grandi mezzi, non chiede scenografie costose né attrezzature complicate: la sua forza è l’idea. Come ha detto lui:

“La semplicità non è un limite, è un punto di partenza e l’idea vince su tutto”

Inoltre, nella sua arte c’è un invito: guardare il mondo come se fosse nuovo, vedere la magia che si nasconde dietro le forme, gli oggetti, le architetture che crediamo di conoscere. È un’alchimia giocosa fra realtà e fantasia.

Hugo Suìssas é autodidatta: non ha seguito un percorso formale di fotografia professionale, ma ha imparato da sé, sperimentando molto, unendo creatività, tenacia, strategia socia e un pizzico di fortuna. che non guasta mai. 

Ama la semplicità: in più interviste ha detto che gli piace vivere semplice, usare oggetti quotidiani, ed è affascinato dal fatto che anche ciò che è ordinario possa diventare straordinario tramite l’immaginazione.

Oggi, le sue fotografie vantano più di 300mila follower sul profilo Instagram @suissas, con cui ogni giorno condivide un nuovo scatto ed ha gia collaborato per molte campagne pubblicitarie.

È ossessivo nel senso buono: ovvero non si ferma finché non vede materializzato nella foto ciò che ha in testa. Disegna, schizza idee, pensa ogni giorno prima al concetto, all’idea, e poi al luogo/oggetti/le prospettive necessarie.

Ha espresso la convinzione che arte e idee possono produrre “miracoli”: pensa che la creatività sia una specie di magia, che possa aiutare ad affrontare sfide grandi nel mondo.

©Hugo Suíssas

«Quello che mi ispira nella mia vita di artista è sapere che l’arte e le idee possono produrre miracoli. Credo che la creatività possa essere magica e possa aiutare le grandi sfide del mondo. La mia testa non sa cosa significhi la parola “fermati”

 

Seguilo su: https://www.instagram.com/suissas?utm_source=ig_web_button_share_sheet&igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==

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