A settant’anni dalla pubblicazione di “Un paese” (1955), opera seminale di Paul Strand e Cesare Zavattini, Luzzara torna a interrogarsi sull’idea di paese, attraverso un inedito lavoro fotografico di Guido Guidi (Cesena, 1941), autore tra i più significativi del panorama nazionale e internazionale. Sabato 26 settembre 2026 alle ore 18.00, il Chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani a Luzzara (RE) ospiterà la prima presentazione pubblica del progetto “A Luzzara” di Guido Guidi, tra i vincitori di Strategia Fotografia 2025, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Gli interventi in programma
La conferenza “Guido Guidi A Luzzara” vedrà l’autore in conversazione con il curatore del progetto e direttore della Fondazione Un Paese Simone Terzi, lo storico della fotografia Antonello Frongia e l’artista visiva e scrittrice Sabrina Ragucci. Interverranno inoltre i fotografi Silvia Camporesi e Michele Buda, che hanno affiancato Guido Guidi nelle sessioni fotografiche. L’incontro è organizzato dalla Fondazione Un Paese con il patrocinio del Comune di Luzzara e il supporto di S.A.Ba.R., main sponsor.
In occasione della presentazione, gli spazi porticati del Chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani verranno allestiti con fotografie e video di backstage per ripercorrere le varie fasi del progetto fotografico, iniziato nel novembre 2025 e concluso a giugno 2026. Sarà inoltre predisposto un bookshop temporaneo gestito da Micamera Bookstore, mentre al termine dell’evento il pubblico sarà invitato a un rinfresco a buffet nel parco adiacente al chiostro, curato da La Cantoniera.
Un progetto tra archivio pubblico e mostra futura
L’incontro inaugura una serie di azioni di valorizzazione e restituzione pubblica del progetto. Una selezione di 20 immagini entrerà nella collezione permanente dell’Archivio fotografico Un Paese, patrimonio pubblico del Comune di Luzzara, consolidando un fondo visivo che intreccia la storia del luogo con quella della fotografia italiana. Il progetto sarà accompagnato da attività didattiche, laboratori e percorsi di mediazione culturale, pensati per coinvolgere scuole, comunità locali, studenti e operatori.
Nel 2027 una mostra temporanea allestita nel Nuovo Polo Museale di Luzzara presenterà per la prima volta l’intero corpus fotografico realizzato da Guidi nell’ambito del progetto. Parallelamente sarà pubblicato un volume monografico edito da Mack Books, casa editrice di riferimento nel panorama fotografico internazionale, la cui uscita è prevista nel 2027.
Il dialogo con “Un paese” di Strand e Zavattini
Realizzato proprio a Luzzara, il libro fotografico “Un paese” di Strand e Zavattini nasceva con l’intento di costruire una narrazione visiva fondata sulla quotidianità, sul volto umano della provincia italiana, sulla capacità del particolare di farsi universale, diventando un punto di riferimento imprescindibile per riflettere sul rapporto tra fotografia e realtà. Senza nostalgia né intenti imitativi, il progetto “A Luzzara” rilancia quella visione: con uno sguardo consapevole del tempo trascorso e delle trasformazioni avvenute, Guidi è tornato a Luzzara per interrogare nuovamente il paesaggio, le sue forme, le sue assenze, ciò che resta e ciò che cambia, posando lo sguardo su architetture minime, spazi liminari e dettagli apparentemente irrilevanti.
“Guido Guidi si inserisce in una genealogia che va da Atget a Evans, da Strand a Shore, ma non aderisce soltanto a una tradizione: da autore la interroga e la sposta”, dichiara Simone Terzi. “Le sue porte sono superfici che parlano del tempo, della materia, di un mondo che si ritira. Con A Luzzara si ha accesso al cuore ‘fotografico’ del pensiero di Guidi, alla sua densità artistica e al suo procedere lento, a una ricerca coerente e radicale che conduce da settant’anni.”
Antonello Frongia descrive così gli scatti del progetto: “Nella Luzzara di Guidi predominano le case, le porte, le finestre; i muri sono come ossificati, mineralizzati; gli interni, appena accennati, sono in rovina. Le persone sono presenti, ma si tratta perlopiù di figure spaesate e allibite, non collegate tra loro e nemmeno con il luogo. Quella che viene fuori, alla fine, è una specie di paese-fantasma, quasi un’archeologia della Luzzara degli anni Cinquanta.”
Sabrina Ragucci si interroga invece sul significato del ritorno di Guidi in questi luoghi: “Cosa significa Luzzara? Forse non è solo un luogo, ma un dispositivo: un paese che ha già ospitato lo sguardo di Strand e di Hazel Kingsbury, di Shore, e che ora, nella restituzione di Guidi, si palesa in materia che si fa tempo.”
Chi è Guido Guidi
Guido Guidi (Cesena, 1941) è tra i maestri della fotografia italiana contemporanea, noto per aver ridefinito il linguaggio del paesaggio attraverso un approccio poetico e analitico. Formatosi allo IUAV di Venezia sotto l’influenza di Carlo Scarpa, Italo Zannier e Luigi Veronesi, ha sviluppato una ricerca visiva incentrata su luoghi marginali, periferie e architetture quotidiane, utilizzando prevalentemente la macchina a grande formato. Dal 1989 ha insegnato fotografia all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e, dal 2001, allo IUAV di Venezia; è stato inoltre tra i fondatori del progetto Linea di Confine a Rubiera (RE). Le sue opere sono presenti in importanti collezioni internazionali, tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il MAXXI di Roma e il Canadian Centre for Architecture di Montréal, e ha esposto in istituzioni come il Guggenheim e il Whitney Museum di New York, il Fotomuseum di Winterthur e la Biennale di Venezia. Tra le sue pubblicazioni più significative: “In Between Cities” (2003), “Veramente” (2014), “Lunario” (2020) e “Col tempo, 1956–2024” (2024).
Informazioni pratiche
La presentazione “Guido Guidi A Luzzara” si terrà sabato 26 settembre 2026 alle ore 18.00 presso il Chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani, a Luzzara (RE). Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni: Centro Culturale Zavattini, tel. 0522 977612, info@fondazioneunpaese.org, fondazioneunpaese.org.
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