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“Gli Artisti”, quarto volume di “Terzo Regno”, apre il Salone Internazionale del Libro di Torino

di PHocus Magazine

La prestigiosa opera edita da Cine Sud per la cura di Francesco Mazza allo Stand Istituzionale della Regione Calabria a Torino  

La nuova opera di “Terzo Regno”, la prestigiosa collana dell’editore Cine Sud, è protagonista della giornata inaugurale della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro in programma dal 14 al 18 maggio a Torino. Dopo le prime uscite – nell’ordine “I Filosofi”, “Gli Scrittori” parte prima, “Gli Scrittori” parte seconda – è freschissimo di stampa il quarto volume “Gli Artisti”, dedicato a personalità di primo piano nelle diverse arti, nate in Calabria e diventate figure di riferimento nel panorama artistico italiano e internazionale nel cinema, nella musica, nella scultura, nella pittura. Nello Stand Istituzionale della Regione Calabria, nel Padiglione Ovale di Lingotto Fiere, “Gli Artisti” sarà illustrato dall’editore e curatore Francesco Mazza nell’incontro d’apertura, davanti alla delegazione del Consiglio regionale della Calabria, guidata dal presidente Salvatore Cirillo. Il Consiglio regionale ha concesso ancora una volta il patrocinio all’opera, che gode della coordinazione scientifica di Aldo Maria Morace, riconoscendone l’alto valore culturale, continuando nella benevola tradizione inaugurata dal presidente della passata legislatura, Filippo Mancuso.  
Cinque gli artisti trattati nel quarto volume di Terzo Regno: Rino Gaetano, Tony Gaudio, Enotrio Pugliese, Mimmo Rotella, Nik Spatari, nella consueta simbiosi di testo e apparato iconografico, tra loro interconnessi da brevi e incisivi aforismi d’autore. Di prestigio anche le firme dei saggi introduttivi e della sezione fotografica: rispettivamente Michelangelo Iossa e Domenico Stallone per Rino Gaetano, Eugenio Attanasio e Antonio Armentano/Diego Mazzei per Tony Gaudio, Anna Russano Cotrone e Pino Bertelli per Enotrio Pugliese, Marcello Sestito e Leonardo Aggazio per Mimmo Rotella, Nicodemo Vitetta e Antonio Pittelli per Nik Spatari.

Il volume sugli Artisti si inserisce con naturalezza nel solco tracciato dai precedenti, a motivare l’ideazione della collana come testimonianza della validità universale della produzione artistica, letteraria, filosofica di artisti, letterati e filosofi nati in Calabria e portatori di contributi originali e riconoscibili in tutto il mondo. A riprova, se ancora e mai ce ne sia bisogno, della potenza ideativa germinata nel territorio calabrese nell’amplissimo arco di tempo che dall’antichità arriva ai giorni nostri. Non sarebbe neanche il caso di insistere sulle radici calabresi dei protagonisti, se non per ulteriore impulso all’eliminazione di talune tossine pregiudiziali che tardano a essere completamente depurate dal dibattito pubblico e che, purtroppo, danno segno di sé nell’auto sottovalutazione interna al circuito regionale, retaggio di eredità, culturali ma anche socioeconomiche, che opere come questa aiutano a diradare e, auspicabilmente, dissipare.
La fruizione dell’opera, è ovviamente, intergenerazionale. Ma se ne dovrebbe auspicare soprattutto una capillare diffusione tra i giovani calabresi, per il portato di carica emozionale e di visione prospettica che possono assumere le biografie ragionate e i lasciti ideali di personalità che dalla loro origine hanno tratto forza e ispirazione, declinandola in produzioni artistiche che trascendono confini territoriali e barriere ideologiche. “I nostri artisti – scrive Francesco Mazza nella nota introduttiva all’opera – mostrano che è possibile costruire identità forti senza chiudersi al dialogo con il mondo”. Come non essere d’accordo, pensando a Rino Gaetano, maestro di ironica critica sociale dettata su delicate note musicali; a Tony Gaudio, rivoluzionario direttore della fotografia cinematografica hollywoodiana; a Enotrio Pugliese, cantore su tela della diafana e materica luce calabrese; a Mimmo Rotella, che di strappi e ricomposizioni geniali ha stupito il mondo; a Nik Spatari, dalla coinvolgente con-fusione di arte e paesaggio, tradizione e attualità.
Da tutti loro un messaggio chiaro e univoco: si può, anzi si deve, essere globali senza rinunciare al particolare, al qui e ora e pensando al domani. Un interscambio fruttuoso di luogo e tempo di cui la Calabria può essere – come ci dicono Gaetano, Gaudio, Pugliese, Rotella, Spatari – protagonista.
E come ci racconta “Gli Artisti”, ultima nata dalla feconda genia di “Terzo Regno”.  
 

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