La serie Nikon Z ha segnato una svolta per il marchio giapponese, portando il videomaking al centro della propria evoluzione tecnologica. Non più fotocamere che “possono anche registrare video”, ma strumenti ibridi in grado di dialogare a pieno titolo con le esigenze di fotografi e filmmaker. In questo scenario si inserisce Fare video con Nikon Z, il nuovo manuale firmato da Davide Vasta, docente, videomaker e volto storico della formazione Nikon in Italia.
Il libro nasce da un intento preciso: sfatare il mito secondo cui le Nikon non sarebbero adatte al video professionale. Un pregiudizio ancora diffuso, ma ormai smentito dai fatti e, soprattutto, dall’esperienza di chi le utilizza ogni giorno sul campo. Vasta, tra i primi in Italia a credere nel potenziale del video con le reflex e poi con le mirrorless, costruisce qui un percorso pratico che accompagna il lettore dall’introduzione alle funzioni base fino alle tecniche avanzate, senza dimenticare la dimensione creativa e narrativa.
La struttura del manuale è scandita in capitoli tematici, pensati per chi vuole orientarsi nel videomaking con Nikon Z. Si parte dalle basi – autofocus, stabilizzazione, mirino elettronico – per arrivare alle funzioni avanzate come registrazione in RAW (N-RAW e ProRes RAW), slow motion fino a 240 fps, timelapse integrati e strumenti come la visualizzazione ausiliaria delle LUT. Ogni funzione viene spiegata non solo nella sua logica tecnica, ma soprattutto attraverso il “quando” e il “perché” usarla in produzione.
Ampio spazio è riservato anche alla scelta delle ottiche, con un approccio che unisce teoria e stile personale. Vasta racconta, ad esempio, come il suo linguaggio visivo si sia costruito intorno a due sole focali, il 35mm e l’85mm, pur senza trascurare zoom e obiettivi specializzati, inclusa la nuova lente cinema NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ, segno tangibile della direzione che Nikon sta prendendo verso il mondo del cinema.
Non mancano capitoli dedicati all’audio, sia in fase di registrazione che in post-produzione, con consigli concreti su microfoni, lavalier, shotgun e soluzioni wireless, fino al mixaggio e alla scelta della musica. Un tema affrontato con lucidità, sottolineando come troppo spesso si usino colonne sonore “epiche” fuori contesto, e come la sensibilità nel selezionare i suoni sia parte integrante del linguaggio video.
Il manuale si distingue anche per la parte dedicata all’organizzazione del workflow: backup, archiviazione, gestione delle cartelle e timecode, con riferimenti a strumenti come l’Atomos Ultrasync. Aspetti apparentemente tecnici che, se trascurati, compromettono la professionalità di un progetto.
La chiusura è affidata a una riflessione sulle prospettive future: l’acquisizione di RED da parte di Nikon, la creazione di una color science condivisa, la possibilità di utilizzare le ottiche Z sulle camere cinema. Tutti segnali di una direzione chiara: Nikon sta puntando con decisione a consolidarsi anche come marchio di riferimento per il video e il cinema.
Fare video con Nikon Z non è quindi un semplice manuale tecnico, ma un racconto esperienziale che mescola nozioni, consigli pratici e visione. È scritto con uno stile accessibile, pensato per chi inizia ma capace di dare stimoli anche a professionisti. Il valore aggiunto è la credibilità di chi ha sempre utilizzato Nikon anche in contesti dove altri marchi sembravano dominare, e che oggi decide di mettere questa esperienza a disposizione di una comunità più ampia.
Un libro che può diventare un punto di riferimento per chiunque voglia entrare o approfondire il mondo del videomaking con Nikon Z, con un equilibrio raro tra tecnica, creatività e ispirazione.
Scheda libro
- Titolo: Fare video con Nikon Z
- Autore: Davide Vasta
- Editore: Self-publishing (Amazon KDP)
- Pagine: 122
- Formato: Brossura e Kindle
- Disponibile su: https://amzn.to/3Igw022
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