Il libro edito da CINESUD raccoglie trent’anni di rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa nella fotografia di Tommaso Le Pera.
Questo libro nasce come un dono per chi ha scelto di guardare le rappresentazioni teatrali non solo con gli occhi, ma anche con il cuore. E nasce come promessa per rendere immortale ciò che, nella sua fuggevole bellezza, rischia di dissolversi tra i cambi, i risvolti, i richiami della scena.
Tommaso Le Pera non è solo fotografo di scena. È, da sessant’anni, un narratore per immagini con uno sguardo che affila la memoria. Nei suoi sessant’anni di lavoro, ha attraversato teatri, repliche, prove e miracoli scenici. Ma è qui, al teatro di Siracusa, che la sua misura del tempo abbraccia tre decenni di scatti, a partire dall’inizio degli anni ‘90. Dove le tragedie intrecciate alle luci, ai velluti, ai rumori della platea e agli echi della buca, prendono forma come in nessun altro luogo. In questa raccolta, le fotografie di Le Pera, con rara lucidità, hanno la capacità di conferire forma e vita a ciò che potrebbe suggerire solo bellezza, seppur intensa: buone fotografie, sì, ma buone perché raccontano ora e sempre.
Nota dell’autore
TOMMASO LE PERA
Ci sono momenti, circostanze, luoghi nella vita professionale di ognuno che assumono un significato, un valore, un’emozione particolare rispetto ad altri.
Fotografare gli spettacoli al Teatro Greco di Siracusa, confesso, suscita in me una frenesia unica (e dire che dovrei esserci abituato) tanto che, forse non dovrei dirlo, mi sembra di lavorarci con maggiore passione e dedizione.
D’altronde anche i miei amici attori, scenografi, costumisti, tutti i collaboratori, anche loro con all’attivo decine e decine di esperienze nell’ambiente, mi confidano di avvertire la stessa identica sensazione. Stare in quel luogo magico, in mezzo alla storia, calpestare le pietre dove migliaia di attori hanno offerto la loro arte, dove milioni di spettatori hanno assistito a spettacoli indimenticabili, forse consci di trovarsi in un posto unico al mondo, bisogna riconoscere essere un’esperienza destinata a persistere per tutta la vita.
Sulla fotografia dionisiaca di Tommaso Le Pera
PINO BERTELLI
L’arte dionisiaca è basata sul gioco
con l’ebbrezza e l’estasi (…) il carro di Dioniso
ornato di fiori, è trainato da pantere e tigri.
Tutte le delimitazioni di casta,
che la necessità e l’arbitrio hanno stabilito
tra gli uomini, svaniscono; lo schiavo è un uomo libero,
il nobile e l’umile si uniscono nei medesimi cori bacchici.
Friedrich Nietzsche
Il Teatro Greco di Siracusa, il più antico teatro dell’Occidente, è un posto magico, tra i più affascinanti al mondo, e già alla fine del V secolo a.C. è menzionato da Sofrone di Siracusa, mimo siceliota… questo luogo, sacralizzato nel tempo da opere teatrali immortali dell’antica Grecia, ai nostri giorni invita a sognare e rivisitare il passato nell’alba culturale del presente… con Euripide, uno dei maggiori poeti tragici greci (insieme a Eschilo e Soflocle) mostra attenzione agli esclusi, i servi, gli stranieri, i poveri, gli sconfitti e, in modo particolare, alla grazia della cosmogonia femminile come forza portante di una filosofia di vita che disvela gli errori della storia dell’uomo.
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