DJI torna a rinnovare la sua linea principe di action cam con la presentazione della nuova Osmo Action 6, una videocamera compatta che vuole alzare l’asticella su ciò che ci si aspetta da un dispositivo pensato per sport, viaggi e storytelling creativo.
Tra le caratteristiche innovative spicca l’introduzione dell’apertura variabile, una prima assoluta nel segmento, che consente un controllo più preciso della luce e un look più cinematografico rispetto ai modelli tradizionali a diaframma fisso. La possibilità di regolare il diaframma da f/2,0 a f/4,0 promette migliorie sia nella gestione della luce sia nel controllo creativo dell’immagine, avvicinando sulla carta l’esperienza d’uso a quella delle fotocamere tradizionali.
Non finisce qui, la videocamera integra un sensore quadrato da 1/1,1 pollici sviluppato appositamente da DJI, con pixel da 2,4 μm pensati per migliorare la resa in condizioni di scarsa illuminazione. L’azienda dichiara una gamma dinamica fino a 13,5 stop, un valore che punta a offrire una maggiore capacità di preservare dettagli nelle alte luci e nelle ombre, soprattutto in riprese ad alto contrasto.
Uno degli elementi più interessanti del nuovo sensore è la possibilità di registrare in formato 4:3 fino al 4K/120fps. Questa scelta tecnica consente di sfruttare appieno la nuova modalità “Personalizzato 4K”, pensata per adattare in post-produzione lo stesso girato ai diversi formati richiesti dalle piattaforme social senza dover ruotare fisicamente la fotocamera durante la ripresa.
Sul fronte delle funzionalità creative, DJI ha previsto anche accessori come l’obiettivo macro e il FOV Boost, venduti separatamente.
Il primo permette di avvicinarsi fino a 11 cm al soggetto, avvicinando la action cam a un uso tipico delle fotocamere compatte. Il secondo estende il campo visivo fino a 182°, puntando a un effetto ultra-grandangolare pensato per sport e riprese immersive.
Per quanto riguarda la stabilizzazione, Osmo Action 6 integra le tecnologie RockSteady 3.0/3.0+, HorizonBalancing e HorizonSteady, che mirano a mantenere l’orizzonte stabile anche con inclinazioni marcate o rotazioni complete. Si tratta di soluzioni già presenti in precedenti modelli DJI, qui aggiornate per supportare registrazioni fino a 4K/60fps.
La fotocamera non manca di funzioni legate allo slow motion, con riprese native fino a 4K/120fps e la possibilità di generare sequenze estremamente rallentate grazie all’interpolazione delle immagini girate a 1080p/240fps, fino a ottenere movimenti equivalenti ai 960fps quando riprodotti a 30fps.
Dal punto di vista della robustezza, la videocamera è progettata per essere utilizzata direttamente in acqua fino a 20 metri, senza custodia, e fino a 60 metri con l’accessorio dedicato. Lato autonomia, la batteria Extreme Plus inclusa nelle combo garantisce circa quattro ore di utilizzo e supporta la ricarica rapida all’80% in poco più di venti minuti. Presenti anche 50 GB di memoria interna, un’aggiunta insolita per il settore e utile in situazioni d’imprevisto.
In vendita da CINESD al link qui sotto:

Paolo Ranzani, fotografo professionista del ritratto, dalla pubblicità al corporate.
Docente e divulgatore di “educazione al linguaggio fotografico”. Il ritratto rivolto al sociale è il suo mondo preferito, per Amnesty International ha ritratto personaggi celebri della cultura, della musica e dello spettacolo pubblicati nel libro “99xAmnesty”, per il regista Koji Miyazaki ha seguito per mesi un laboratorio teatrale tenutosi in carcere e ne ha pubblicato il lavoro “La Soglia”, reportage di grande effetto e significato che è stato ospite di Matera Capitale della Cultura. Scrive di fotografia per vari magazine con rubriche fisse. Dopo essere stato coordinatore del dipartimento di fotografia dell’Istituto Europeo di Design di Torino è stato docente di Educazione al linguaggio fotografico per la Raffles Moda e Design di Milano e ad oggi è docente di ritratto presso l’Accademia di Belle Arti di Genova.
Come Fotografo di scena per il cinema ha seguito le riprese di “Se devo essere sincera” con Luciana Littizzetto.
In veste di regista e direttore della fotografia ha lavorato a vari videoclip, uno dei suoi lavori più premiati è “Alfonso” della cantautrice Levante (oltre 10 milioni di visualizzazioni).
www.paoloranzani.com | Instagram: @paolo_ranzani_portfolio/
No comment yet, add your voice below!