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“Deir Mar Musa” – Ivo Saglietti

di PHocus Magazine

LA MOSTRA di IVO SAGLIETTI

Nel fine settimana del 13-14 Giugno 2026 si inaugura a Bibbiena (AR) la terza edizione del Festival della fotografia italiana, il cui titolo è “Riti e visioni. Tra Spirituale e Materiale”.

Tra gli eventi in programma vi è la mostra di Ivo Saglietti intitolata “Deir Mar Musa”.

Le fotografie esposte raccontano del dialogo possibile e necessario tra le religioni e gli uomini attraverso l’esperienza comunitaria dell’antico monastero siro antiocheno Deir Mar Musa el-Habasci (San Mosè l’Abissino), luogo di ospitalità e di scambio interreligioso cattolico e musulmano abbarbicato sulle montagne della Siria.

La comunità è stata fondata dal gesuita Padre Paolo Dall’Oglio, sequestrato nel 2013, dopo lo scoppio della guerra civile in Siria, e di cui non si è mai più avuta alcuna notizia. Con Padre Paolo, Ivo Saglietti aveva instaurato una profonda amicizia e comunione di spirito, ampiamente ricambiati.

 

IL LIBRO

Ritorno a Deir Musa. L’utopia di Padre Dall’Oglio.

In occasione della mostra è l’editrice Emuse ha dato alle stampe una seconda edizione del libro (essendo andata esaurita la prima), arricchito da una nuova prefazione a cura di Archivio Saglietti e con testi in doppia lingua (italiano e inglese).

 

LA MOSTRA di VALERIA GRADIZZI

Nello stesso contesto del festival e accanto alla mostra di Saglietti, verrà esposta la mostra dal titolo “Elle”, di Valeria Gradizzi, che di Ivo Saglietti è stata allieva e che lo ha accompagnato in numerosi progetti.

Si tratta di un progetto fotografico sul neo-sciamanesimo femminile in Italia: un universo carico di spiritualità, nel quale le donne, attraverso pratiche mistiche al di fuori delle religioni organizzate, trovano una nuova consapevolezza di sé e del proprio ruolo nella società. Si tratta di un percorso di trasformazione personale fondato sulla sacralizzazione della natura, sul costante riferimento all’energia cosmica e sulla centralità del corpo. Le pratiche neo-sciamaniche ricostruiscono luoghi sacri attraverso la parola e i ritmi del tamburo. In una sorta di pellegrinaggio interiore, è la persona stessa a custodire la sacralità del rito: è dentro di sé che avvengono l’esplorazione e la ricerca degli “infra-mondi”, abitati da innumerevoli entità. Il progetto è stato realizzato tra il 2020 e il 2022 in diverse regioni d’Italia. Il risultato è un lavoro in cui la donna, in armonia e fusione con gli elementi naturali, esprime sé stessa e la propria spiritualità, libera da ogni condizionamento esterno.

“Elle” è anche un libro fotografico, edito da Emuse. 

https://www.festivalfotografiaitaliana.it/attivita/ivo-saglietti/

https://www.festivalfotografiaitaliana.it/attivita/valeria-gradizzi/

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