Se pensate che la fotografia naturalistica sia tutta leoni maestosi al tramonto e aquile in picchiata, i Nikon Comedy Wildlife Awards sono qui per ricordarvi che la natura, spesso, è semplicemente comica. Sono stati annunciati i finalisti dell’edizione 2026 del concorso, e il verdetto è unanime: gli animali non hanno alcuna intenzione di prendersi sul serio.
Un’edizione da record
L’edizione 2026 ha ricevuto oltre 10.000 scatti da 112 paesi, il numero più alto nella storia del concorso. Da questo mare di candidature sono stati selezionati 40 finalisti nella categoria individuale, 3 nella categoria Under 16, 4 portfolio e 9 video.
I protagonisti: cappelli vegetali, spintoni e gufi in allerta
Tra gli scatti più amati dalla giuria c’è “Doris with her Hat” del fotografo britannico Andy Rouse, scattata in Sri Lanka: un bufalo d’acqua solleva la testa ricoperta di vegetazione, dando l’illusione di indossare un elaborato copricapo. C’è poi “Push Over” della fotografa austriaca Barbara Seiberl-Stark, immortalato durante il suo primo safari in Zimbabwe: un gruppo di leoncini gioca in un letto di fiume prosciugato, con uno che sembra spingere letteralmente l’altro a terra.
Non mancano momenti di puro caos animale: uno scatto cattura uno scoiattolo che si lancia verso un giovane gufo reale appollaiato su un ramo, colto nell’istante di massima sorpresa; un altro mostra un elefantino che scompare quasi del tutto in una nuvola di polvere sollevata da un adulto durante un bagno di sabbia.
Ridere per salvare la fauna selvatica
Il concorso è stato fondato nel 2015 dai fotografi professionisti Paul Joynson-Hicks e Tom Sullam, con l’obiettivo di unire fotografia naturalistica e umorismo per sensibilizzare sulla conservazione della fauna selvatica. “Quello che era iniziato come un piccolo sforzo per sensibilizzare sulla conservazione della fauna selvatica è diventato qualcosa di molto più grande di quanto avessimo mai immaginato”, ha dichiarato Sullam. “La competizione è ormai davvero globale, e a una decina d’anni dalla sua nascita vogliamo renderla ancora più grande, divertente e capace di arrivare lontano. Usiamo l’umorismo per far sentire alle persone empatia verso la fauna selvatica, ed è proprio quell’empatia a generare un cambiamento di comportamento positivo.”
Quest’anno il concorso sostiene la Born Free Foundation, organizzazione internazionale impegnata nella protezione degli animali dallo sfruttamento e nella tutela di specie e habitat minacciati: il 10% dei proventi sarà devoluto all’associazione.
Chi giudica e cosa si vince
I finalisti saranno ora valutati da una giuria che comprende la conduttrice televisiva Kate Humble, l’attore e comico Hugh Dennis, il comico Stuart Goldsmith, l’autrice e presentatrice Roma Wells e i fotografi naturalisti Will Burrard-Lucas, Daisy Gilardini, Will Fortescue e Jamie Smart. Il vincitore assoluto, i vincitori di categoria e le menzioni d’onore saranno annunciati durante una cerimonia a Londra l’8 dicembre. In palio, un safari nella Masai Mara in Kenya per il vincitore assoluto, oltre ad attrezzatura fotografica Nikon per gli altri premiati.
Le immagini finaliste saranno esposte alla Gallery@Oxo di Londra dal 9 al 13 dicembre, mentre le votazioni per il People’s Choice Award sono aperte e proseguiranno fino al 1° marzo 2027. Il concorso è gratuito e aperto a fotografi professionisti, amatoriali e alle prime armi.

Paolo Ranzani, fotografo professionista del ritratto, dalla pubblicità al corporate.
Docente e divulgatore di “educazione al linguaggio fotografico”. Il ritratto rivolto al sociale è il suo mondo preferito, per Amnesty International ha ritratto personaggi celebri della cultura, della musica e dello spettacolo pubblicati nel libro “99xAmnesty”, per il regista Koji Miyazaki ha seguito per mesi un laboratorio teatrale tenutosi in carcere e ne ha pubblicato il lavoro “La Soglia”, reportage di grande effetto e significato che è stato ospite di Matera Capitale della Cultura. Scrive di fotografia per vari magazine con rubriche fisse. Dopo essere stato coordinatore del dipartimento di fotografia dell’Istituto Europeo di Design di Torino è stato docente di Educazione al linguaggio fotografico per la Raffles Moda e Design di Milano e ad oggi è docente di ritratto presso l’Accademia di Belle Arti di Genova.
Come Fotografo di scena per il cinema ha seguito le riprese di “Se devo essere sincera” con Luciana Littizzetto.
In veste di regista e direttore della fotografia ha lavorato a vari videoclip, uno dei suoi lavori più premiati è “Alfonso” della cantautrice Levante (oltre 10 milioni di visualizzazioni).
www.paoloranzani.com | Instagram: @paolo_ranzani_portfolio/
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