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CineSud – 50 anni di esperienza al servizio del racconto

di Paolo Ranzani

INTERVISTA A FRANCESCO MAZZA, IMPRENDITORE E FONDATORE DEL MONDO CINESUD

50 ANNI AL SERVIZIO DELLA FOTOGRAFIA E DEI FOTOGRAFI

Quali sono stati gli inizi di CINESUD, com’è nata l’idea di aprire una negozio di attrezzature fotografiche a Catanzaro?

Di fatto, CineSud è nata dalla mia passione per il cinema e dalla voglia di condividere strumenti concreti con chi ama raccontare storie per immagini. Inizialmente l’idea era aprire un negozio di noleggio di film Super 8, per offrire a cineasti e appassionati la possibilità di lavorare con una grammatica visiva d’altri tempi. Tuttavia, l’esperienza quotidiana mi ha fatto capire che serviva anche uno spazio dove poter acquistare attrezzature fotografiche, pellicole, cavalletti, borse, filtri, luci e tutto ciò che serve per raccontare una storia con la luce. La domanda del pubblico ha guidato l’idea: il negozio si è trasformato in un punto di riferimento per chi cerca qualità, curiosità e supporto creativo, tra noleggio di film e vendita di attrezzature. Oggi CineSud è quindi il frutto di una crescita guidata dall’incontro tra domanda, passione e comunità: un luogo dove il cinema e la fotografia convivono, stimolando progetti, incontri e nuove idee.

 

Cosa diresti oggi a quel giovane imprenditore che stava per iniziare l’impresa?

Che ha fatto la scelta giusta, assecondare le proprie passioni e poterne svolgere un’attività lavorativa credo sia un dei sogni più comuni 

 

Come sono cambiati i tempi da quell’inzio ad oggi?

Avevo 19 anni e tanti sogni nel cassetto. Lo stesso impegno di allora lo porto anche oggi, solo con un po’ più di fatica e un entusiasmo più misurato. I tempi sono cambiati: c’era una crescita economica, il mondo della fotografia e del video era in espansione e le persone amavano scattare e stampare. Fino agli anni 2000, prima dell’esplosione del commercio online, operare in Calabria presentava sfide legate al reddito e alla distanza dai grandi centri. Nonostante ciò, la passione ha guidato CineSud, che oggi è il punto di incontro tra domanda, comunità e creatività.

 

Qual è stato il vostro segreto per restare sempre aggiornati in una epoca così frentica e con cambi repentini di tecnologia?

Il segreto è stato non restare fermi: stare costantemente al passo con le novità e vederle come opportunità, non ostacoli. Ascoltiamo i clienti e proponiamo iniziative che fidelizzano la clientela (workshop, dimostrazioni, fiere). Così abbiamo attratto visitatori anche da fuori regione.”

 

Come percepisci la situazione attuale in merito all’Intelligenza Artificiale?

L’Intelligenza Artificiale non è un ostacolo, ma un’opportunità: se usata con criterio può potenziare i nostri servizi (editing, catalogazione, automazione) e stimolare la creatività. Le innovazioni tecnologiche sono necessarie per restare al passo con il mercato che è sempre in continua evoluzione; senza di esse rischiamo la noia, che nuoce al lavoro e all’ispirazione.

 

Che cosa erano per te il video e la fotografia 50 anni fa … e cosa sono ancora oggi?

Cinquant’anni fa, video e fotografia erano due potenti mezzi espressivi fondamentali per la società, come teatro e letteratura. Erano strumenti di denuncia che hanno illuminato fame, conflitti e ingiustizie, costruendo coscienza collettiva. Oggi restano essenziali, ma si sono evoluti in mezzi di narrazione partecipata, conservazione della memoria ed education, mantenendo sempre l’etica e la responsabilità come guida.”

 

Come sono cambiati i clienti, ammesso sia cambiati, in questi anni di vostra esperienza?

I clienti di CineSud sono passati da appassionati curiosi a una community eterogenea di professionisti e appassionati che cercano soluzioni complete: noleggio, vendita, formazione ed eventi. La domanda si è spostata dall’accesso agli strumenti alla possibilità di realizzare progetti concreti, grazie a workshop ed esperienze che richiamano visitatori anche da fuori regione. In Calabria la sfida resta, ma la chiave è l’impegno costante, la qualità e la forza della nostra community. 

 

Sapresti dire qual è o comunque quale dovrebbe essere il vero senso del FOTOGRAFARE?

Fotografare è soprattutto ascoltare la realtà: catturare momenti, volti e contesti per raccontarli con verità e sensibilità. È un atto etico, perché dare voce a persone, situazioni e sentimenti ritrarre il mondo con rispetto, evitando stereotipi.Oltre a documentare, è un modo per preservare la memoria collettiva: immagini che restano come tracce per le generazioni future, capaci di educare, ispirare e far riflettere.

È anche uno strumento di comunità e cambiamento: raccontare storie che coinvolgono, formano audience, stimolano progetti sociali e promuovono la consapevolezza su temi rilevanti.

Infine, è un equilibrio tra tecnica e umanità: la tecnologia può amplificare la parola fotografica, ma la sensibilità dell’autore resta il cuore del racconto. La fotografia, in definitiva, è una forma di dialogo tra chi guarda, chi è ritratto e chi osserva a distanza di tempo.

 

Raccontaci questa proposta che avete sviluppato per festeggiare i 50 anni di CINESUD, il viaggio e il racconto fotografico?

L’idea nasce dal desiderio di condividere l’esperienza maturata in questi cinquant’anni. Grazie alle numerose attività di formazione e al confronto con alcuni dei più grandi interpreti della fotografia nazionale e internazionale, ho potuto assimilare un bagaglio di conoscenze che desidero ora mettere a disposizione di chi ama viaggiare e documentare le proprie esperienze.

Spesso, al rientro da un viaggio, ci si ritrova con immagini esteticamente valide ma prive di una connessione profonda con la propria sensibilità. Il mio obiettivo è aiutare i partecipanti a comprendere che ogni viaggio, indipendentemente dalla destinazione, deve tradursi in una narrazione fotografica che rispecchi la propria visione del mondo.

 

Come immagini il futuro di CineSud?

In merito alla tua domanda sul futuro di CineSud, guardo avanti con estremo ottimismo. Vedo un futuro roseo, forse ancor più di quanto lo sia stato il nostro passato. La mia più grande soddisfazione è poter contare su due dei miei tre figli, che stanno seguendo l’attività portando avanti gli stessi principi e valori che hanno sempre guidato il mio operato.

Sono certo che sapranno affrontare con determinazione le nuove sfide che il mercato proporrà e auguro loro tutto il successo e la prosperità che meritano. La loro dedizione è per me la migliore garanzia per la continuità e la crescita dell’azienda.

 

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Non è facile trovare un buon educatore!
Appartengo ad una generazione che ha dovuto adattarsi alla scarsa offerta dei tempi. Ho avuto un solo tutor, a cui ancora oggi devo molto. Brevi, fugaci ma intensi incontri in cui il sottoscritto, da solo con lui, cercava di prendere nota anche dei respiri e trarre insegnamento da ogni singola parola.
A causa di questa carenza io e i miei coetanei ci siamo dovuti spesso costruire una visione complementare come autori, designers, critici ed insegnanti e questo ci ha aiutato a costruire qualcosa di fondamentale e duraturo.
Per questo motivo con Cine Sud che vanta un’esperienza di oltre 40 anni nel settore della formazione, abbiamo pensato alla possibilità di offrire dei corsi “one to one”, costruiti sulla base delle esigenze individuali e in campi disparati, che vanno dalla tecnica alla ricerca di nuovi linguaggi in fotografia.
Dei corsi molto vicini a quelli che avremmo voluto avere nel passato, se ce ne fosse stata offerta l’opportunità e la parola opportunità non va sottovalutata, perché ha un peso e una sua valenza e non è spesso scontata.
Ognuno sarà libero di scegliere, sulla base dei nostri consigli, un autore o un tecnico, tra quelli offerti come docenti, e intraprendere un corso che gli offra quello di cui realmente ha bisogno e, eventualmente, ripetere questa esperienza in futuro.
Come quando si va da un eccellente sarto a scegliere con cura un vestito, adattandolo perfettamente al corpo, vogliamo fornirvi il corso che meglio si adatta alle vostre, singole e personali esigenze.
Niente nasce dal caso e per poter essere all’altezza di questo compito e potervi fornire un’offerta diversificata e soddisfacente, abbiamo pensato di sottoporvi un questionario tra il serio e lo scherzoso a cui vi preghiamo di rispondere.
Aiutateci a capire le vostre reali esigenze e chi abbiamo difronte, non ve ne pentirete.
Massimo Mastrorillo

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