iscrizioni aperte fino al 12 settembre
Prima del colore, c’era il bianco e nero. Spogliato di ogni distrazione, questo linguaggio senza tempo costringe l’occhio a concentrarsi sull’essenziale: forma, contrasto, luce, emozione. È a questo tema che è dedicata la nuova categoria mensile “Black & White”, un concorso fotografico internazionale che invita gli autori a raccontare un momento usando esclusivamente il monocromo, che si tratti di pellicola o di digitale, di scatti recenti o pescati dal proprio archivio personale.
Il bando è aperto a ogni genere: scene di strada, ritratti, paesaggi, still life, fotografia astratta o documentaria. Vengono accettate sia composizioni pensate nei minimi dettagli sia istantanee spontanee, purché sappiano restituire la semplicità e la potenza del bianco e nero. La scadenza per l’invio degli scatti è fissata al 30 settembre 2026.
A guidare la giuria è Andrea Modica, fotografa americana, Guggenheim Fellow, Fulbright Scholar e docente di Fotografia alla Drexel University, nota per le sue immagini in bianco e nero capaci di esplorare vulnerabilità, memoria e la complessità delle relazioni umane. Modica lavora esclusivamente in platino, realizzando stampe a contatto da negativi 8×10 pollici: i suoi lavori — dedicati a temi come le studentesse di scuole cattoliche, il baseball delle leghe minori o la vita di provincia — sono conservati in collezioni museali di primo piano, tra cui il Metropolitan Museum of Art, il Whitney Museum of American Art e il J. Paul Getty Museum. Per lei il bianco e nero non è mai stata una scelta stilistica, ma uno strumento per distillare emozione, forma e connessione — il che la rende una guida naturale per un tema interamente dedicato al monocromo.
A corredo del bando, una galleria ispirazionale raccoglie scatti in bianco e nero di grande impatto firmati da fotografi come Marketa Zvelebil, James Munk, Peter Franck, Brooke Bousquet, Argus Paul Estabrook, Bongani Tshabalala, Maisha Quraishi e Tanja Willekens — un ventaglio di soggetti che spazia da paesaggi naturali a ritratti intimi, fino a immagini di strada dal taglio quasi cinematografico.
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