As Above, So Below – Evento Collaterale della Biennale Arte 2026 annuncia il gran finale in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani
Presentata da One Ocean Foundation e ZEITGEIST19, la mostra transdisciplinare conclude il suo percorso espositivo presso Fabbrica H3, sull’Isola della Giudecca, con un evento speciale l’8 giugno 2026.
Dopo il successo dell’inaugurazione, che ha richiamato a Venezia un pubblico internazionale composto da esponenti del mondo culturale, sostenitori delle cause ambientali e stampa di settore, la mostra di arte contemporanea As Above, So Below entra nelle sue ultime settimane di apertura presso Fabbrica H3 (ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano), sull’Isola della Giudecca a Venezia.
In una significativa sintonia con le iniziative globali dedicate alla tutela dell’ambiente, questo Evento Collaterale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia si concluderà l’8 giugno 2026, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, rafforzando il messaggio e l’impegno condiviso dei promotori One Ocean Foundation e ZEITGEIST19 a favore della salvaguardia degli ecosistemi marini.
Curata da Elizabeth Zhivkova e Farah Piriye Coene, As Above So Below si propone come un potente richiamo artistico in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, riunendo artisti e collettivi internazionali per presentare l’oceano non come un semplice sfondo distante, ma come un sistema vivente, un regolatore climatico, un archivio del tempo profondo e un sensibile indicatore degli squilibri del pianeta.
La profonda interconnessione tra ciò che accade “sopra” e “sotto” — tra atmosfera e oceani — prende vita all’interno della storica architettura di Fabbrica H3. I visitatori che scopriranno la mostra nei suoi ultimi giorni potranno immergersi in un dialogo attivo tra memoria, tecnologia e consapevolezza ecologica, sviluppato attraverso suono, luce, immagini in movimento, intelligenza artificiale, biosegnali e installazioni immersive. Anche il luogo che ospita l’esposizione riflette questa narrazione stratificata: un tempo spazio sacro, successivamente legato alla produzione industriale e oggi trasformato in un centro di sperimentazione artistica e tecnologica.
As Above So Below riunisce 8 artisti e collettivi internazionali: Marshmallow Laser Feast, Yoko Shimizu, Antoine Bertin, Almagul Menlibayeva, Suad Gara, Andrea Crespi, Elnara Nasirli e Orkhan Mammadov. Le loro pratiche spaziano tra installazioni immersive, suono, immagini in movimento e intelligenza artificiale, dando vita a un’indagine collettiva che attraversa arte, scienza e tecnologia.
- Marshmallow Laser Feast presenta Seeing Echoes in the Mind of the Whale, un’installazione audiovisiva immersiva costruita a partire dalle vocalizzazioni delle balene e da ricerche bioacustiche, che accompagna il pubblico all’interno del mondo sensoriale dei cetacei e riflette su forme di comunicazione e orientamento oltre la percezione umana.
- Fish String Theory di Antoine Bertin esplora le intelligenze marine sommerse attraverso i paesaggi acustici della laguna veneziana e il suono, da sempre misterioso, dello scorfano del Mediterraneo. L’opera è stata sviluppata durante una residenza promossa da One Ocean Foundation e ZEITGEIST19, con ulteriori ricerche condotte presso la Auckland University of Technology.
- L’installazione di Yoko Shimizu, ispirata alla bioluminescenza, è frutto di una residenza sviluppata nell’ambito del progetto As Above, So Below a bordo di una nave da ricerca, e utilizza il plancton come simbolo della fragilità degli equilibri ecologici del pianeta.
- Almagul Menlibayeva e Suad Gara, con una colonna sonora originale di Reinhold Heil, presentano Water Older Than the Sun (Caspian), installazione multimediale dedicata al collasso ecologico del Mar Caspio, affiancata dal documentario breve Requiem for the Caspian, prodotto da ZEITGEIST19. Le opere portano l’attenzione sulla vulnerabilità ambientale e culturale della regione.
- Tra le nuove commissioni esposte, Andrea Crespi propone una vetrina olografica che evoca Tethis all’interno di una medusa primordiale, in una soglia percettiva tra dato naturale e immaginario mitologico.
- Orkhan Mammadov utilizza invece l’intelligenza artificiale per visualizzare le reti fungine che si sviluppano sopra e sotto il livello del suolo, rendendo percepibili connessioni normalmente invisibili.
- Con Whispering Forest, Elnara Nasirli riporta l’attenzione sull’intelligenza del mondo vegetale, trasformando i biosegnali elettrici di un ulivo in suono attraverso il contatto umano e mettendo in luce il rapporto reciproco tra corpi ed ecosistemi.
Il percorso che accompagna la mostra verso il suo finale l’8 giugno in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani è stato arricchito dal simposio Curated Conversations, tenutosi il 9 maggio. L’evento della durata di un’intera giornata ha ampliato la mostra trasformandola in una piattaforma dinamica di azione, mettendo in dialogo gli artisti partecipanti con biologi marini, narratori indigeni e partner d’avanguardia come TBA21-Academy, PANGAIA e The Rauch Foundation. Insieme hanno affrontato temi legati all’ocean literacy, alla bioacustica e ai sistemi rigenerativi, anticipando la settimana conclusiva della mostra a Venezia.
Nell’ambito del programma collaterale di As Above, So Below, si è svolta una visita privata allo studio di Fabrizio Plessi, offrendo un’occasione privilegiata per approfondire l’universo creativo di uno dei pionieri dell’arte digitale. L’incontro ha consentito di esplorare la sua pratica multidisciplinare e il rapporto di lunga data con l’acqua, intesa sia come soggetto sia come mezzo espressivo. Elemento fondante della sua ricerca artistica, l’acqua attraversa le opere di Plessi come simbolo ricorrente di trasformazione, memoria, connessione tra essere umano e natura e superamento dei confini materiali e concettuali.
In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani e in collaborazione con la Venice Climate Week, l’8 giugno si terrà una conversazione speciale tra Jan Pachner e Sara Roversi, Founder di Future Food Institute e Co-founder della Venice Climate Week. Il dialogo offrirà un’occasione di riflessione sul rapporto tra essere umano e oceano, esplorando il valore delle conoscenze ancestrali e il ruolo dell’azione collettiva nella costruzione di futuri più rigenerativi.
A seguire, il musicista Davide Friello presenterà una performance di handpan ispirata al mare: un’esperienza sonora immersiva che richiama i ritmi, le profondità e la forza generativa dell’oceano. Grazie alle sue sonorità avvolgenti e contemplative, l’handpan crea un dialogo
profondo tra suono e natura, invitando il pubblico a un ascolto attento e a una riflessione sul legame che ci unisce al mondo naturale. Attraverso paesaggi sonori evocativi, la performance propone un’esperienza di connessione e rinnovamento, ispirata al potere trasformativo del suono.
Elizabeth Zhivkova e Farah Piriye Coene, curatrici della mostra, dichiarano: “Ogni opera entra in dialogo con la memoria del luogo che la ospita. L’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano custodisce una storia legata alla cura e alla guarigione: i santi Cosma e Damiano erano infatti medici e guaritori, e in questo spazio As Above, So Below si trasforma in un santuario contemporaneo costruito attraverso il suono, l’ascolto e la riparazione. Molte opere lavorano proprio sul suono – il canto delle balene, le acustiche della laguna, i segnali bioelettrici e frequenze invisibili – creando un’atmosfera sospesa di ascolto, risonanza e cura. Altre invitano il visitatore a entrare in relazione con la natura attraverso il contatto, l’immersione e la vicinanza fisica. Per noi, come collettivo curatoriale guidato da donne, la presenza di numerose sante raffigurate negli affreschi dell’artista Girolamo Pellegrini all’interno della cupola è apparsa anche profondamente simbolica. In un contesto così storico come quello di una chiesa, questa presenza femminile visibile è risultata rara e potente: un silenzioso promemoria della capacità della natura di nutrire, guarire e custodire molteplici forme di conoscenza”.
Pensato come mostra ma anche come piattaforma di ricerca, As Above, So Below consolida la collaborazione di lungo periodo tra One Ocean Foundation e ZEITGEIST19, integrando arte contemporanea, divulgazione scientifica, ricerca, residenze artistiche, incontri pubblici, podcast e un archivio digitale in continua evoluzione. Il progetto è stato candidato agli Earthshot Prize, riconosciuto come United Nations Ocean Decade Action e inserito nel network UNESCO Blue Thread.
As Above, So Below è realizzata grazie al generoso supporto di Rauch Foundation, Phi Beach, Trust for Mutual Understanding, Stories of Art, Fondazione Cariplo e Goethe Institut.
Partner e contributor del progetto includono Particle, PANGAIA, WAMI, Green Media Lab, TOCIA!, S.C. Artroom, LAGO Collective, Njuki Coffee, Nzatu, Lamonarca Design, Chinggis Khan Vodka, Atelier Champagne e FAVINI. La mostra si svolge con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone ed è presentata in dialogo con Venice Climate Week.
One Ocean Foundation
Fondata nel 2018, One Ocean Foundation è un’organizzazione non profit che promuove la blue economy attraverso soluzioni orientate alla tutela dell’oceano. Guidata da un comitato scientifico internazionale, la Fondazione sviluppa progetti basati sulla ricerca scientifica con l’obiettivo di generare un impatto concreto nella tutela e nel ripristino degli ecosistemi marini.
La sua missione è accelerare lo sviluppo di soluzioni alle sfide legate agli oceani attraverso la promozione della ricerca scientifica, dell’attività di advocacy e dell’arte, diffondendo conoscenza sull’oceano e creando opportunità affinché aziende e individui possano contribuire attivamente alla protezione e rigenerazione degli ecosistemi marini. One Ocean Foundation promuove una blue economy fondata su soluzioni positive per la natura, capaci di generare
valore duraturo per l’oceano, la società e le generazioni future.
ZEITGEIST19
ZEITGEIST19 è un collettivo curatoriale guidato da donne, fondato nel 2019 da Farah Piriye Coene ed Elizabeth Zhivkova, attivo all’intersezione tra arte contemporanea e benessere planetario.
Attraverso background internazionali differenti e le esperienze maturate in residenze artistiche in tutto il mondo, il collettivo sviluppa progetti interdisciplinari che favoriscono un dialogo profondo tra cultura, natura ed ecosistemi. La loro pratica curatoriale privilegia esperienze immersive e orientate alla ricerca, capaci di mettere in relazione indagine scientifica ed espressione creativa, con particolare attenzione a narrazioni sociali e ambientali.
Intrecciando temi come migrazione, memoria e conoscenze ancestrali, ZEITGEIST19 dà spazio a prospettive spesso poco rappresentate, interrogando le dinamiche geopolitiche contemporanee ed esplorando le urgenti questioni legate agli equilibri del pianeta. Oltre alle mostre e alle residenze artistiche, il collettivo approfondisce la propria ricerca attraverso una serie dedicata di podcast, dedicati alle forze sociali e alle filosofie ecologiche che modellano il mondo contemporaneo.
Informazioni su As Above, So Below
A cura di Elizabeth Zhivkova e Farah Piriye Coene.
Web: 1ocean.org | zeitgeist19.com asabovesobelow.space
As Above, So Below Podcast Series https://www.zeitgeist19.com/podcast
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