Grande successo a Biella per la 28° edizione della rassegna. Inaugurati il nuovo Hotel Cittadellarte e le Terme Culturali,
tra mostre, talk e progetti dedicati alla trasformazione sociale responsabile.
Sono stati oltre 1000 i visitatori che venerdì 15 maggio hanno popolato gli spazi di Cittadellarte Fondazione Pistoletto per l’inaugurazione di Arte al Centro 2026, la storica rassegna annuale giunta alla sua ventottesima edizione, inserita nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso dall’ASviS. Dal mattino fino a tarda sera, mostre, talk e attività gratuite hanno abitato come da un trentennio la Fondazione; capostipite dell’arte socialmente impegnata, museo del contemporaneo in quanto luogo vivo di incontro, partecipazione e coprogettazione.
Tema centrale di questa edizione è stata l’accoglienza, intesa come pratica culturale e civile capace di generare ascolto e incontro, affiancata da una visione del turismo come strumento di consapevolezza e responsabilità. Un binomio che ha guidato l’intera giornata e che riflette la missione di Cittadellarte: fare dell’arte un motore di trasformazione della società in senso responsabile.
A dare forma a questa visione, due grandi novità strettamente collegate: l’inaugurazione di Hotel Cittadellarte, un vero e proprio “dispositivo artistico” in cui soggiornare tra camere d’autore e mostre diffuse, e il lancio di Terme Culturali, percorsi immersivi per gruppi e aziende dove la pratica artistica partecipata fa per la mente e la creatività ciò che l’acqua e i massaggi fanno per il corpo.
Tra i momenti più significativi della giornata, l’opening ufficiale delle ore 18.30 e l’assegnazione del Minimum Prize 2026, riconoscimento istituito nel 2001 con cui Cittadellarte sostiene esperienze capaci di generare cambiamento sociale attraverso l’arte, a Giorgio de Finis e al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz.
La motivazione ha evidenziato il ruolo del MAAM come pratica civica in cui arte, diritto, città, convivenza, accoglienza, condivisione e rapporto di complementarietà tra pratiche e politiche costituiscono un case study o un precedente di assoluto rilievo per l’Europa: dalla rivendicazione alla co-progettazione, dal ripudio alla coabitazione, dalla periferia al centro della vita civile e culturale. Un museo civico nato “dal basso”, abitato come spazio di relazione all’interno di un ex salumificio in via Prenestina a Roma, costruito nel tempo grazie alla co-creazione di artisti, abitanti, attivisti, comunità locali e istituzioni. Nel corso della presentazione è stato infatti ricordato il recente piano promosso dal Comune di Roma per la realizzazione di nuove abitazioni popolari destinate agli stessi abitanti di Metropoliz e la trasformazione del MAAM in spazio espositivo istituzionale.
“Questo riconoscimento è l’ennesima prova di stima e di affetto che ricevo da Cittadellarte, con la quale ho l’onore di collaborare dal 2012. Ci lega una profonda comunanza di visione sul ruolo che l’arte può avere nella costruzione di una società più giusta e sulla capacità che ha di attivare profondi processi trasformativi.” Ha poi continuato Giorgio de Finis: “Il MAAM
ha operato fuori da ogni logica di tipo economico (nessun finanziamento, niente bandi, niente crowdfunding), ha costruito la sua “barricata d’arte”, a difesa del diritto all’abitare e del diritto di r-esistere delle 70 famiglie insediatesi nell’ex salumificio della Fiorucci, sulla logica del dono, guadagnando dopo 15 anni il risultato di 144 alloggi popolari e di un nuovo museo pubblico nella periferia Est della Capitale. Il Minimum Prize (e anche io) riconosce un valore ai risultati raggiunti con il minimo impiego di risorse, che immagino però non si riferisca all’impegno personale e collettivo di chi porta avanti giorno dopo giorno battaglie come questa. Che non sono ‘lavoro’, ma diventano la nostra vita”.
Ha aggiunto Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte: “Mentre lo stato nazione sussulta come in preda a un ultimo colpo di coda portando all’instaurazione di un warfare state globale, si avverte sempre più forte l’urgenza di organizzare il nostro stare al mondo – e starci insieme dignitosamente, se non felicemente – sulle basi di un rinnovamento radicale. Mai come oggi, l’arte è vitale per noi tutti. Mettere l’arte al centro della trasformazione significa aver compreso che ci salveremo solo se sapremo assumerci la responsabilità di farlo noi stessi, con la nostra capacità di creare in modo collaborativo e di curare. Si tratta di un’onda civica, una civic turn, che Cittadellarte muove dagli anni ‘90 e che apre spazi di co-creazione politica, edifica infrastrutture, apre spazi di apprendimento, ricerca, sperimentazione e sviluppo”.
Arte al Centro 2026 è la conferma di una vocazione che Cittadellarte porta avanti da quasi trent’anni: l’arte non è solo specchio singolare del presente, ma cantiere plurale del futuro. Con questa giornata inaugurale, che ha fatto da apripista a un programma espositivo visitabile fino al 31 dicembre, la Fondazione mantiene salda una rotta chiara in cui arte, sostenibilità e impatto sociale non sono più mondi separati, ma tappe di uno stesso viaggio.
Hotel Cittadellarte e Terme Culturali: rigenerazione e benessere
Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’apertura dell’Hotel Cittadellarte, struttura ricettiva concepita come dispositivo artistico. Le 31 camere hanno accolto la mostra “L’ospite Inatteso” di Giuseppe Stampone, curata da Ilaria Bernardi: ogni stanza presenta un’opera dell’artista, trasformando l’hotel in uno spazio espositivo da vivere attraverso l’esperienza del soggiorno.
Il progetto ha esplorato il tema dell’ospitalità nelle sue molteplici dimensioni – culturale, sociale ed esistenziale – invitando a riflettere sul rapporto con l’altro e sul significato dell’accoglienza. Le opere hanno instaurato un dialogo intimo con gli ospiti, mentre negli spazi comuni una selezione di fotografie d’archivio ha raccontato la storia della Fondazione e delle precedenti edizioni della rassegna.
All’esterno, gli interventi pittorici di Matteo Raw Tella hanno arricchito ulteriormente il contesto, con richiami simbolici come il Terzo Paradiso e la giraffa – simbolo della capacità di guardare lontano e dell’ospite inconsueto – contribuendo a un’esperienza immersiva che intreccia arte, memoria e abitare.
Grande partecipazione anche per il lancio di Terme Culturali, progetto di rigenerazione delle capacità di creazione e relazione attraverso percorsi artistici rivolto a gruppi e aziende a cura di Armona Pistoletto. Il rapporto tra arte, fisiologia e cura è stato approfondito nel corso di un partecipato convegno al Palazzo del Buongoverno, con gli interventi, tra gli altri, di Pier Luigi Sacco (tra i massimi esperti di arte e salute), Adama Sanneh (CEO di Moleskine Foundation) e Paola Tournour Viron (esperta di turismo internazionale), moderati da Emanuele Montibeller, fondatore di Arte Sella e Consigliere di Cittadellarte.
Nel corso della giornata sono stati presentati i laboratori esperienziali del progetto, tra cui ManifestAZIONE, laboratorio di pittura esperienziale centrato sui processi decisionali e organizzativi; cerAMICA, workshop di ceramica dedicato a cura, collaborazione e valore delle fasi di lavoro; MANOscritto, laboratorio di grafologia sulle differenti modalità comunicative e relazionali nei gruppi; e la fotoGRAFIA interiorista, esercizio di sguardo e consapevolezza attraverso immagini e riflessione sul presente. I partecipanti ai laboratori pomeridiani hanno ricevuto in omaggio la “Chiave del viaggiatore consapevole”, realizzata in collaborazione con Boglietti Gioielliere.
Dans Les Plis – Ogni punto è il centro dell’universo
Presso il Museo del Presente è stata inaugurata la mostra “Dans les plis – Ogni punto è il centro dell’universo”, a cura di Ilaria Bernardi, da un’idea di Giuliana Setari Carusi e Serena Pomilio. Il progetto ha preso avvio dall’abito muliebre tradizionale di Scanno, candidato a patrimonio UNESCO, e dalla tecnica della plissettatura (“trijatura”), sviluppando un percorso storico e creativo che ha messo in relazione l’abito scannese con la storia del plissé, dalla tradizione fino alla ricerca contemporanea.
Il progetto ha coinvolto anche il corso triennale in Moda sostenibile dell’Accademia Unidee, diretto da Maria Canella, e l’Ufficio Moda Fashion B.E.S.T., includendo l’installazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto reinterpretata in chiave tessile dall’artista Laurent Barnavon. La mostra ha rappresentato la prima tappa di un percorso triennale dedicato al tema della “piega” come metafora di trasformazione tra moda, arte e pensiero contemporaneo.
CirculART 4.0
Negli spazi della Fondazione sono state inoltre esposte le opere di CirculART 4.0, progetto di Fashion B.E.S.T. e UNIDEE Residency Programs sviluppato con il Material Innovation Lab di Kering e numerosi partner del settore tessile, volto a ridefinire il dialogo tra arte contemporanea, moda e sostenibilità attraverso la ricerca sulla materia tessile. Il progetto si pone l’obiettivo di ridefinire il dialogo tra la creatività dell’arte contemporanea, la moda e il know-how dell’industria tessile d’eccellenza, trasformando la materia tessile in componente protagonista di una progettazione consapevole. Sviluppato in sinergia con UNIDEE Residency Programs, il progetto rappresenta un ponte solido tra arte e sostenibilità, elevando la moda a veicolo di cambiamento culturale.
Ecosystems as Living Communities Vol. II
Sono state presentate le opere della seconda edizione di Ecosystems as Living Communities, a cura di Angela Serino e sviluppato da UNIDEE Residency Programs in collaborazione con UniCredit Group, con le ricerche delle artiste Emma Zerial ed Eliza Collin dedicate ai paesaggi alpini e agli ecosistemi contemporanei intesi come sistemi relazionali. Prosegue la partnership tra Cittadellarte e il gruppo bancario dedicata ad artisti portatori di pratiche di connessione tra comunità e discipline ancora spesso non comunicanti, nonostante abitanti di ecosistemi condivisi.
Universario e Uffizi
Nel quartiere Centro è stato inaugurato l’Universario, nuovo spazio dedicato alla “Formula della Creazione” di Michelangelo Pistoletto, e la mostra Uffizi, dedicate al racconto delle mille facce delle attività di Cittadellarte, come cristalli poliedrici. Entrambe le mostre sono progettate in collaborazione con Guardini Ciuffreda Studio e operano come ambiente di connessione tra le diverse progettualità di Cittadellarte. Sono state inoltre presentate le
installazioni Selfie Robot / Selfie Interview, esperienza interattiva di dialogo introspettivo con un robot, e Mirror of Eternity, realizzata da Michelangelo Pistoletto in partnership con DMINTI e Galleria Continua, in cui il segno del Terzo Paradiso si è esteso in una dimensione di eternità permettendo ai partecipanti di co-creare una propria immagine come fusione con quella di un altro partecipante reale o creato dall’AI, in un gioco di pro-creazione digitale potenzialmente infinito.
Palazzo del Buongoverno
Al Palazzo del Buongoverno, lo spazio Agorà Statodellarte prosegue la sua evoluzione espositiva dedicata a Biella Città Arcipelago con un nuovo allestimento curato da Guardini Ciuffreda Studio, con sponsor tecnico 3A Composites, DIBOND® e Sogiplast. Saranno inoltre visitabili le mostre UR-RA e Unity of Sport for a Preventive Peace di Michelangelo Pistoletto, insieme alla proiezione del filmato dedicato alla proclamazione di Papa Francesco come Primo Santo dell’Arte.
Erasmus+
Nel quartiere Centro è stata inoltre aperta al pubblico la mostra di restituzione del progetto Erasmus+, realizzato da Ambienti di Apprendimento con le scuole del Directorate of Secondary Education of West Thessaloniki (Grecia), il Szent László Gimnázium di Budapest, l’istituto Gae Aulenti e il Liceo Sella di Biella.
Popular Remission
Spazio anche all’opera Popular Remission, 2026 di Davide Carnevale. L’installazione in legno, argilla e terracotta – ispirata al simbolo trinamico – è dedicata al passaggio dal “nome e ruolo” di ambasciatori Rebirth a quello di Artivatori del Terzo Paradiso e ambasciatori dello Statodellarte, progetto che sviluppa la Cittadellarte in un’articolazione plurale di soggetti diversi (dalle imprese, alle organizzazioni sportive, alle strutture religiose) ma riuniti in una soggettività civica impegnata a costruire progetti e azioni nella cornice di una cittadinanza aperta, libera e responsabile, fondata sull’arte e sulla partecipazione.
Presentazioni, performance e cinema d’autore
Alle 21.30 è stato presentato il progetto AMAZONIA: relatos de abundancia di Sergio Racanati, vincitore del grant Italian Council edizione XVI con un video screening del moodboard del film (il capofila di Progetto è Centro Itard Lombardia in partnership con Polo Arti Cultura e Turismo di Regione Puglia e Emily Harvey Foudation); con intervento dell’artista Sergio Racanati e della storica dell’arte Manuela Gandini.
Durante la giornata, è stato anche proiettato il film Catartis – Conservare il Futuro di
Ferdinando Vicentini Orgnani.
INFORMAZIONI SU FONDAZIONE PISTOLETTO CITTADELLARTE:
Fondazione Pistoletto Cittadellarte rappresenta un nuovo modello di istituzione artistica e culturale che mette l’arte in dialogo diretto con diversi settori della società. È uno spazio in cui idee e progetti si incontrano, combinando creatività ed imprenditorialità, educazione e produzione, ecologia e architettura, politica e spiritualità. Un’entità poliedrica e in continua evoluzione, Cittadellarte è impegnata a promuovere la civiltà, guidando il cambiamento sociale necessario e urgente sia a livello locale che globale. Cittadellarte è la culla del progetto Terzo Paradiso, un luogo in cui si può sperimentare uno stile di vita ispirato a questa visione. www.cittadellarte.it
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