Sarà una vera rivoluzione.
E DJI si prepara a rispondere con Osmo 360. Ne vedremo delel belle nei prossimi cieli.
Antigravity sarà infatti il primo drone al mondo equipaggiato con una videocamera 360° in risoluzione 8K, pensato fin dall’inizio per offrire un’esperienza di ripresa immersiva anche in volo. Il primo modello sarà un quadricottero ultraleggero sotto i 249 grammi, rientrando così nella categoria C0, che consente di volare con minori limitazioni normative.
Il settore dei droni ha raggiunto il suo limite massimo?
Le specifiche tecniche continuano a migliorare sulla carta, ma l’esperienza rimane la stessa. La maggior parte dei droni vola più in alto o più a lungo senza risolvere i veri punti critici per gli utenti quotidiani.
Il progetto Antigravity è nato come risposta a questa involuzione. Incubato da Insta360 e da terze parti, Antigravity riunisce un team di appassionati e ingegneri che si sono posti una domanda diversa:
E se i droni fossero un’estensione di noi stessi?
Non solo macchine da controllare, ma strumenti di esplorazione ed espressione.
Non si tratta solo di volare, ma di liberare completamente il volo.
Antigravity è per coloro che vedono i limiti come un punto di partenza. Quando i tradizionali droni con telecamera limitano gli utenti a riprese statiche e con una sola prospettiva, e i droni FPV richiedono curve di apprendimento ripide e comportano rischi reali, noi offriamo qualcosa di nuovo:
Un’esperienza di volo intuitiva che tutti possono padroneggiare. Riprese cinematografiche a 360° con drone che chiunque può guidare.
Crediamo che la tecnologia debba essere responsabile ed etica. Ecco perché ogni drone Antigravity è dotato di sistemi di sicurezza intelligenti per prevenire voli non sicuri o un uso improprio. Il volo con i droni dovrebbe sempre essere fonte di divertimento, creatività ed esplorazione. Mai il contrario.
Non si tratta di innovazione fine a se stessa. Si tratta di ridefinire cosa possono essere i droni e a chi sono destinati.
Antigravity punta a rivolgersi a creator, famiglie e viaggiatori, offrendo un’alternativa pensata per coloro che vogliono raccontare storie visive senza dover imparare comandi avanzati o investire in apparecchiature complessi.
Nascere donna: l’universo femminile nello sguardo fotografico e umano di Saverio Miceli

Paolo Ranzani, fotografo professionista del ritratto, dalla pubblicità al corporate.
Docente e divulgatore di “educazione al linguaggio fotografico”. Il ritratto rivolto al sociale è il suo mondo preferito, per Amnesty International ha ritratto personaggi celebri della cultura, della musica e dello spettacolo pubblicati nel libro “99xAmnesty”, per il regista Koji Miyazaki ha seguito per mesi un laboratorio teatrale tenutosi in carcere e ne ha pubblicato il lavoro “La Soglia”, reportage di grande effetto e significato che è stato ospite di Matera Capitale della Cultura. Scrive di fotografia per vari magazine con rubriche fisse. Dopo essere stato coordinatore del dipartimento di fotografia dell’Istituto Europeo di Design di Torino è stato docente di Educazione al linguaggio fotografico per la Raffles Moda e Design di Milano e ad oggi è docente di ritratto presso l’Accademia di Belle Arti di Genova.
Come Fotografo di scena per il cinema ha seguito le riprese di “Se devo essere sincera” con Luciana Littizzetto.
In veste di regista e direttore della fotografia ha lavorato a vari videoclip, uno dei suoi lavori più premiati è “Alfonso” della cantautrice Levante (oltre 10 milioni di visualizzazioni).
www.paoloranzani.com | Instagram: @paolo_ranzani_portfolio/
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