“Anima di Castelluccio” è una mostra fotografica firmata dal fotografo romano Gianni Brucculeri, realizzata a nove anni dal terremoto del 2016 con l’intento di mantenere viva la memoria di quanto accaduto. Il progetto nasce da un legame profondo e duraturo con Castelluccio, un amore che dura da oltre quarant’anni e che si traduce oggi in un racconto per immagini della storia e della resilienza di questo piccolo borgo montano.
Castelluccio è una frazione del comune di Norcia (PG) in Umbria, uno dei centri abitati più elevati dell’Appennino. Il paese si trova sull’Appennino umbro-marchigiano, a circa 28 km da Norcia, ad una altitudine di 1452 m s.l.m. che ne fanno uno dei centri abitati più elevati degli Appennini, posto in cima ad un colle che si eleva sull’omonimo altopiano (Piani di Castelluccio) tra i più vasti dell’Italia Centrale ed inserito nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, raggiungibile attraverso una strada panoramica. Di fronte ad esso, in direzione Est, si erge la sagoma del Monte Vettore.
Castelluccio è ancora vivo, nonostante tutto. Sopravvive grazie alla determinazione dei suoi abitanti, che continuano a lottare contro l’inerzia e l’incertezza del dopo-sisma. In mezzo alle macerie, la speranza si insinua tenace, quasi ribelle, e percorre lentamente il cammino verso una normalità che, per ora, resta un’eco lontana.
Attraverso la potenza evocativa dell’immagine, Brucculeri documenta questa fase sospesa della vita del paese. I suoi ritratti restituiscono dignità e voce agli abitanti, e con essi si ricompone una memoria collettiva che rischiava di andare perduta. Volti che raccontano storie, persone incontrate lungo il percorso dello shooting: contadini, pastori, ristoratori, uomini e donne comuni, ognuno portatore di una vicenda personale che si intreccia indissolubilmente con quella dell’intera comunità.
Con questo lavoro, l’autore dà forma a un dialogo profondo tra passato e presente, volto a custodire le radici culturali del luogo e a stimolare nelle nuove generazioni il senso del valore della memoria. Un invito a guardare alle tradizioni non come a reliquie del passato, ma come fondamenta su cui costruire il futuro.
Le fotografie, una volta ultimate e post-prodotte, sono state installate direttamente sulle pareti superstiti delle case di Castelluccio, trasformando il borgo in un museo a cielo aperto. Le immagini diventano così parte integrante del paesaggio, generando un’esperienza immersiva, toccante e viva, chi visita Castelluccio si trova a camminare tra frammenti di esistenze segnate ma non spezzate, testimoni silenziosi di una resistenza composta e dignitosa.
I concetti di “memoria” e “rinascita” emergono con forza, assumendo un valore universale. L’uomo e la sua capacità di resistere si proiettano oltre il trauma inflitto dalla natura, e oltre la lentezza, spesso crudele, della burocrazia. Tutto questo è possibile solo grazie alla forza interiore e a quella speranza tenace che abita chi ha scelto di restare.
Con il suo obiettivo, Gianni Brucculeri dà voce a queste persone: uomini e donne che hanno scelto la via più difficile, ma anche la più autentica, quella dell’identità, del radicamento, del rifiuto del silenzio e della resa. Una testimonianza visiva di appartenenza e coraggio, che fa di “Anima di Castelluccio” molto più di una mostra ma un atto d’amore e di resistenza.
Velia Littera, galleria Pavart
info@pavart.it
Biografia Gianni Brucculeri
Gianni Brucculeri, nato nel 1959 e residente a Roma, è un fotografo di grande talento, celebre per la sua abilità nel cogliere momenti unici, emozioni profonde e narrazioni intense attraverso l’obiettivo. Le sue immagini, cariche di sensibilità e cura tecnica, raccontano storie che vanno oltre l’apparenza, svelando dettagli e atmosfere che colpiscono lo spettatore. Particolarmente apprezzata è la sua straordinaria capacità di realizzare ritratti che rivelano la personalità e l’anima dei soggetti con naturalezza e intensità.
Conclude i suoi studi in fotografia nel 1980 e inizia la sua carriera collaborando con l’agenzia “Reporter Associati”, cimentandosi per anni nel fotogiornalismo. Le sue fotografie sono state pubblicate su importanti testate nazionali e internazionali, dimostrando una spiccata capacità narrativa e un grande occhio per i dettagli.
Nel 1989, ha ampliato il proprio campo d’azione entrando in contatto con il mondo del cinema, lavorando con diverse produzioni. Questa esperienza gli ha permesso di approfondire la conoscenza dell’illuminazione e di affinare il proprio stile visivo, curando ogni dettaglio dell’inquadratura per ottenere immagini suggestive e ben equilibrate.
Parallelamente, Brucculeri ha realizzato numerose campagne pubblicitarie, riuscendo a trasmettere con efficacia l’identità del marchio o le caratteristiche del prodotto, grazie a uno stile visivo coerente e strategico.
Negli ultimi anni, la sua ricerca si è concentrata su progetti di fotografia fine art, in cui ha sperimentato sia tecniche analogiche che digitali. Attraverso l’uso sapiente della luce, dei contrasti e del punto di vista, ha creato opere capaci di coinvolgere emotivamente e di stimolare la riflessione, confermando la sua vocazione artistica e il desiderio di esplorare nuovi linguaggi fotografici.
Mostre:
2000 “Celebrity” in occasione del “Los Angeles Films Festival”
2008 “Music & photography”, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma
2011 “Celebrity” mostra personale di ritratti in occasione del French Film Festival a Roma
2012 “Music Revolution, the goal is music” al Palazzo dei Consoli di Gubbio
2020 “Fase Uno” – Pavart Gallery per il festival Rome Art Week
2021 “Red Zone” – Pavart Gallery per Rome Art Week e fiera d’arte “Roma Arte in Nuvola”
2022 “Sankta” – Museo Colle a Viterbo
2023 “Caput Mondi” – mostra collettiva – Città del Vaticano
2025 “Anima di Castelluccio” – Norcia
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