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Ad un passo dal cielo. Il Teide a Tenerife.

di Erik Colombo

Nel cuore dell’isola di Tenerife, il Parco Nazionale del Teide regala uno degli spettacoli naturali più affascinanti d’Europa. Durante il giorno, il paesaggio vulcanico si presenta come un set cinematografico fatto di rocce rosse, colate laviche e distese lunari. Ma è di notte che il Teide si trasforma in un paradiso per gli amanti della fotografia.

Il tramonto sul Teide

Un paesaggio lunare sotto le stelle

Il terreno brullo e surreale, modellato da millenni di attività vulcanica, diventa di notte lo scenario perfetto per lunghe esposizioni al nostro cielo notturno. Le rocce basaltiche, le formazioni laviche e la maestosità del Teide, il vulcano più alto di Spagna, creano un contrasto straordinario con la volta celeste. Ogni angolo sembra raccontare una storia antica, quasi aliena, che la fotografia notturna riesce a rendere tangibile. La particolarità delle isole canarie sono i Tajinaste, una pianta autoctona del territorio che ha una strana forma che ricorda un tentacolo, molto suggestiva e sicuramente d’impatto, molto amato per i primi piani dei colleghi fotografi paesaggistici. Grazie alla tecnica del Time Blending, ovvero realizzare il nostro primo piano durante una delle due fasi di blue hour della nostra giornata e fondere successivamente il cielo in post produzione, il risultato che potrete ottenere sarà sbalorditivo!

Uno dei cieli più bui al mondo

Il Teide National Park è riconosciuto come una delle riserve Starlight a livello internazionale. Grazie alla sua altitudine (oltre 2.000 metri), al clima secco e alla posizione geografica privilegiata, offre un cielo cristallino e quasi completamente privo di inquinamento luminoso. È uno dei pochi luoghi in Europa dove è possibile ammirare la Via Lattea ad occhio nudo per gran parte dell’anno.

Il Teide e la Via Lattea

Un piccolo parco giochi

Fare fotografia notturna al Teide significa prendersi il tempo di osservare, attendere, respirare. È un tipo di fotografia che invita alla contemplazione e alla pazienza: si studia la luce delle stelle, si cerca il momento giusto, si aspetta che il vento cali perché si, è sempre spazzato dal vento. Questo luogo è l’ideale per stimolare la vostra creatività e mettervi alla prova, realizzando sempre composizioni nuovi ed accattivanti, sfruttando le linee guida formate dalle colate laviche o scegliendo, come il sottoscritto, le formazioni floreali spontanee presenti nella zona.

Il tramonto sul Teide

Cosa occorre?

Porta con te un treppiede solido: il terreno può essere accidentato, e la stabilità è fondamentale per le lunghe esposizioni, il mio consiglio è di avere un cavalletto di qualità che regga uno sbalzo termico di circa 30°, perché passeremo dagli oltre 30° di notte fino a sfiorare lo zero termico la notte. Inoltre un cavalletto che abbia la possibilità di rimuovere la colonna centrale, in quando spesso scatteremo molto vicino al terreno.

Usa un telecomando o scatto remoto per evitare vibrazioni. Di notte, o in generale durante le lunghe esposizioni, anche solo la pressione generata dal dito sulla fotocamera altera la qualità dell’immagine. Se non ne possedete uno impostate il ritardo di scatto automatico sulla vostra fotocamera.

Imposta ISO non troppo alti per mantenere la qualità dell’immagine e lavora in formato RAW per massimizzare la post-produzione. Non esiste un valore di sicurezza per gli ISO, varia da fotocamera a fotocamera, da sensore a sensore, specialmente se vorrete realizzare fotografie singole, somma di scatti o astroinseguite. Se scattate singolarmente senza astroinseguitore vi consiglio di restare in un range dai 3200 ai 6400 ISO, scattando a un diaframma compreso tra i f/2.8 e F/4.

Ricorda di vestirti bene: anche in estate le temperature possono scendere molto durante la notte e sfiorare lo zero termico, quindi giacca pesante, indumenti termici e un termos di the o cappuccino caldo.

Conclusione

Fotografare di notte al Teide è molto più di una sessione fotografica: è un’immersione nella natura primordiale e nel cosmo, lontano dalle luci artificiali e dalla frenesia quotidiana. È un invito a rallentare, ad ascoltare il silenzio, a cercare connessioni profonde con ciò che ci circonda.

Hai mai provato a fotografare il cielo stellato? Il Teide potrebbe essere il luogo perfetto per cominciare.

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