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A Bologna l’Arte Fiera 2026

di Roberto Grisancich

Dal 6 all’8 febbraio 2025

Una sempre più interessante fiera d’Arte che offre un ampio spazio all’editoria, tra cui lo stand di Juliet

Arte Fiera 2025, stand Juliet, da sx a dx: Emanuele Magri, Gabriele Perretta, Antonella Mazzoni. Foto Luciana Di Stasio, courtesy Archivio Juliet

A Bologna, dal 6 all’8 febbraio 2025, con preview fissata per giovedì 5 febbraio ritorna Arte Fiera. Sono confermati i padiglioni 25 e 26, a cui si accede con un comodo percorso pedonale da Piazza Costituzione. La direzione artistica è affidata a Davide Ferri a cui si affianca Enea Righi con l’incarico di direttore operativo. Alla Main Section sono collegate cinque sezioni curate e a invito: “Fotografia e dintorni”, “Multipli”, “Pittura XXI”, “Prospettiva”, “Ventesimo+”. Il marchio JULIET partecipa a questa bellissima fiera nello spazio editoria, con uno stand pieno di proposte. Unitamente a migliaia di copie della rivista Juliet, che verranno diffuse a titolo promozionale nei giorni della manifestazione fieristica, allo stand Juliet saranno reperibili tre cataloghi di recente pubblicazione e dedicati all’opera degli artisti Nino Barone, Živko Marušič ed Elisabetta Bacci. Sarà inoltre disponibile il libriccino dedicato ai quarantacinque anni di vita della rivista (visto che la data di fondazione del marchio Juliet risale al dicembre del 1980, come testimoniato dalla iscrizione al registro del Tribunale di Trieste) con immagini di cover in viaggio e un testo di accompagnamento firmato da Roberto Vidali. Queste quattro pubblicazioni hanno il progetto grafico realizzato da Piero Scheriani e sono state stampate da Sinegraf. Non mancherà per i visitatori l’offerta del calendario 2026 e le prime copie di stampa del numero 226, con copertina dedicata ad Alicja Kwade oltre alla possibilità di reperire numerosi arretrati. A questo punto, e non solo per fare visita allo stand Juliet ma anche per vedere le centinaia di proposte visive fatte dalle singole gallerie, non resta che prendersi un giorno di pausa per visitare Arte Fiera e immergersi nel magma della contemporaneità. Gli espositori presenti ad Arte Fiera 2026 saranno in tutto duecento: 174 le gallerie che hanno aderito alla Main Section e alle sezioni curate; a questi bisogna aggiungere dodici espositori nella sezione Editoria e quattordici nella sezione Istituzioni. Riportiamo i nomi di alcune gallerie che partecipano alla Main Section e su cui merita di sicuro soffermarsi: Alfonso Artiaco (Napoli), Alessandro Bagnai (Firenze/Foiano della Chiana),Giovanni Bonelli (Milano), Ciaccia Levi (Parigi/Milano), Galleria Continua (San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana / Roma / São Paulo / Paris / Dubai), Frittelli (Firenze), Galleria Mazzoli (Modena / Berlino), Galleria Studio G7 (Bologna), Massimo Minini (Brescia), Pinksummer (Genova), Raffaella Cortese (Milano), Zero… (Milano).

Infine, va sottolineato che anche per questa edizione si rinnova la collaborazione tra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva, direttrice artistica della Fondazione. Dopo gli interventi del collettivo Public Movement (2023), delle artiste Daniela Ortiz (2024) e Adelaide Cioni (2025), l’artista scelta per l’edizione 2026 è Chalisée Naamani (1995, Francia). La pratica di Naamani si distingue per un       approccio trasversale che attraversa pittura, scultura, moda e tecnologia, combinando linguaggi e materiali eterogenei. La sua ricerca esplora la costruzione dell’identità e i meccanismi di rappresentazione del corpo nella cultura visiva contemporanea, muovendosi tra cultura mainstream, riferimenti alla storia dell’arte e annotazioni autobiografiche. Spesso realizzate attraverso assemblaggi di materiali di recupero e tessuti stampati con immagini provenienti da un archivio personale in continua elaborazione, le sue opere prendono la forma di ciò che l’artista definisce “vêtements-images” (abiti-immagine) veri e propri capi di abbigliamento concepiti come dipinti o sculture, dunque non destinati ad essere indossati. In occasione di Arte Fiera 2026, Chalisée Naamani presenterà un’opera inedita con la quale intreccerà performance, scultura e installazione, trasformando in un nodo caleidoscopico di simboli, materiali e immagini il Padiglione de l’Esprit Nouveau, ricostruito nel 1977 nel parco antistante la fiera come fedele ricostruzione del progetto di Le Corbusier e Pierre Jeanneret. In origine codesto padiglione fu pensato per l’Exposition Internationale des Arts Décoratifs di Parigi del 1925, pertanto tra il 2025 e il 2027 celebra un duplice anniversario: cent’anni dalla sua ideazione e cinquant’anni dal suo rifacimento a Bologna, nei giardini di piazza Costituzione.

 

Articolo pubblicato su OLIMPIA IN SCENA – Lo spettacolo è di tutti: https://olimpiainscena.it/

Ulteriori approfondimenti sul sito www.juliet-artmagazine.com

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